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LE IMBARCAZIONI CHE HANNO FATTO LA STORIA DELLA COPPA AMERICA
La velocissima "America" era uno schooner di 31 metri, costruito con
le stesse tecniche delle barche da pesca dei banchi di Terranova.
Alberi piegati indietro, fondo piatto, era velocissima, ben portata e
anche fortunata.
Le prime sfide, furono corse con barche simili, poi, alla fine del secolo, furono prima adottati gli schooner e poi gli sloop, che cominciarono ad avere delle derive molto profonde. All'inizio del secolo scorso le barche cominciarono ad essere sempre più grandi, fino ad arrivare, nel 1903, a "Reliance", dovuta all'estro progettuale di Nat Herreshof, che con i suoi 60 uomini di equipaggio, i suoi 60 metri, dal boma al bompresso e i 43,7 del solo scafo, è stata la più grande barca che abbia mai gareggiato in Coppa America. Thomas Lipton riuscì a far accettare i Classe J, circa 40 metri e con la novità di correre in tempo reale, che dal 1930 al 1937 furono i protagonisti della regata. Poi nel 1958 arrivarono i 12 metri Stazza Internazionale, quasi 20 metri, in uso fino al 1987. Dopo la parentesi della big boat di 37 metri, contro il catamarano di 18, eccoci finalmente agli attuali International America's Cup Class. Testo di Paolo Venanzangeli |
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BARCHE DI COPPA AMERICA
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