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Dall'8 febbraio a Valencia, al meglio delle tre prove. Forse...
Articolo di Pubblicato su Nautica 574 di febbraio 2010 Dopo due anni di liti in tribunale, tutto è pronto per il via alla sfida titanica fra i multiscafi di Oracle BMW e Alinghi, a partire dalla seconda settimana di febbraio. Ma dopo l'ennesima lite, il ritorno in acqua è sottoposto ancora alla decisione dei giudici.
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FINALMENTE COPPA?
Chissà se l'ennesimo legale cacciato da Alinghi abbia pagato solo lo scotto del passo falso sulla location, individuata nel ricco emirato di Ras Al Khaimah e poi sconfessata da una decisione della Corte di New York e repentinamente riportata a Valencia. Oppure al pasticciaccio dei motori elettrici, rivelatisi una mezza vittoria di Pirro.
La manovra con la federazione vela mondiale che ha portato alla possibilità legale di utilizzare dei motori elettrici a bordo delle barche ha anche consentito allo sfidante Oracle di recuperare il suo progetto di un'ala rigida, che trovava proprio nelle difficoltà di manovra da parte dell'equipaggio il suo maggior limite. Le parti sono di nuovo in lite. Il team americano lamenta che le vele del defender non sono realizzate in casa. Gli elvetici rispondono che tale prescrizione vale solo per gli scafi, ma la vera posta in gioco dietro queste schermaglie sembra un'altra; il bando di regata prevede che i contendenti debbano ormeggiare nel porto turistico di Valencia, il cui ingresso a gomito rimane difficoltoso al trimarano dotato di ala, che sta cercando qualche elemento da barattare con la possibilità di attraccare nel vicino e assai più ampio bacino commerciale. Non a caso, in un primo momento c'era stata solo una blanda presa di posizione del portavoce Tom Ehman, in seguito alla quale il Golden Gate Yacht Club e BMW Oracle Racing si sono incontrati con la Société Nautique de Genève a Singapore. Ma il tentativo di eliminare il punto interrogativo, che secondo gli Americani ancora aleggia sulla legalità della barca di Alinghi, è fallito e si torna in tribunale. Per completare la "cronaca giudiziaria" dobbiamo ricordare un altro punto segnato dallo sfidante dopo una serie di rovesci: i legali di Oracle sono riusciti a ottenere che i timoni fossero esclusi dalla misurazione della lunghezza al galleggiamento delle barche (se questa richiesta fosse stata accolta la barca del GGYC sarebbe squalificata). Venendo alla regata, a meno di nuovi colpi di scena sono state fissate le date: 8, 10, 12 febbraio, alle ore 10.00, più il 15 come giornata di recupero. Si corre dunque al meglio delle tre gare, che tutti giurano non saranno necessarie, perché una delle due scelte progettuali si affermerà per due a zero sull'altra. Va però detto che il formato non è il medesimo per tutte le gare - come avveniva in passato - e questo potrebbe mescolare le carte. La prima e la terza prova si corrono su un percorso a bastone tradizionale bolina-poppa. La seconda e decisiva prova prevede invece un triangolo olimpico, bolina-lasco-lasco, dove passata la prima boa il sorpasso fra i concorrenti potrebbe essere più difficile. Tutti concordano sul fatto che questa edizione della Coppa passerà comunque alla storia e comunque chiuderà il terzo ciclo della storia del più antico trofeo ancora disputato del mondo, dopo l'era d'oro dei J Class, i 12m Stazza Internazionale e l'America's Class Cup.
Di fronte ci saranno due giganti, diversi in tutto. Oracle ha optato per il trimarano, Alinghi per il catamarano. Il challenger ha l'ala rigida, il defender - salvo sorprese dell'ultima ora - le vele tradizionali. Le istruzioni di regata parlano chiaro già al punto 1.1: in conformità con le regole del Deed of Gift, in mancanza di accordo la partita è disciplinata dalla SNG (anche) in conformità con lo stesso atto di donazione della Coppa, ma con ampie modifiche al Regolamento di regata 2009-2012 ISAF nella parte per i match race. Secondo il Deed of Gift per la prima e l'ultima regata sono previsti un percorso di 20 miglia disposto nella direzione del vento. Per la gara due è previsto un triangolo equilatero di 13 miglia per lato, con il primo orientato controvento. Il Comitato di Regata può interrompere la gara prima che la prima barca arrivi al primo giro di boa, qualora vi sia stato uno spostamento permanente della direzione del vento di 25° o più. Al segnale dei 10 minuti (lettera F), seguiranno il segnale di attenzione (bandiera dell'evento), issata ai 6 minuti, e quello preparatorio, alzato ai 5 minuti (lettera P), dopo il quale le barche possono entrare nell'area di pre-partenza. Rispetto alle regate tradizionali è inserita una "entry line", diversa (e obliqua) rispetto alla "start line". Entro il segnale dei 3 minuti i due multiscafi avranno dovuto attraversarla.
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