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IMPRESSIONE DI NAVIGAZIONE

Articolo estratto dall'archivio di migliaia di prove di barche effettuate da Nautica in quasi 50 anni di attività

Prove di navigazione

Si ricorda che il modello oggetto di questa prova potrebbe essere fuori produzione mentre il prezzo, se presente, si riferisce al momento della pubblicazione dell'articolo sulla rivista

Per eventuali informazioni aggiornate sul modello in prova nonché su tutti gli altri modelli prodotti dal medesimo cantiere vi rimandiamo al nostro
ANNUARIO
DELLA NAUTICA

Articolo di
Lino Pastorelli

Pubblicato su Nautica 570 di ottobre 2009


ATLANTIS VERVE 36

Atlantis Verve 36

Da Atlantis un seducente e funzionale walkaround dall'appeal notevole e dalle buone prestazioni.

Atlantis Verve 36 Abbiamo provato l'ultimo nato di casa Atlantis a Savona, presso il service Azimut (Atlantis è uno dei marchi del gruppo) in condizioni veramente sfavorevoli di vento e mare e dobbiamo dire che il walkaround, dall'aspetto molto trendy, ha dimostrato per l'occasione di essere una vera barca marina, con buone qualità di tenuta e un'incredibile maneggevolezza.

Non si sono raggiunti i 40 nodi dichiarati giusto per non rischiare troppo, ma è bastata una breve accelerata nell'avamporto, dove non frangeva, per toccare subito i 34,7 nodi. Fuori, diminuendo un po' il gas, si navigava abbastanza tranquillamente oltre i 20 nodi; il Verve 36 ha il carattere di un mustang, ma tientibene e corrimano sono sparsi saggiamente un po' ovunque e si rimane comunque in piedi.

Atlantis Verve 36 Atlantis ci ha abituato da tempo a express-cruiser di fascia medio-piccola accuratamente realizzati ma dal design classico, non molto dissimili, almeno esteticamente, da decine di altri scafi; questo Verve 36 si stacca concettualmente e visivamente da tutti gli altri ed è riconoscibile immediatamente, oltre che per la colorazione vivace e la grafica sulle fiancate, per il profilo filante dell'hard-top, per i larghi corridoi protetti, per l'accattivante plancia di comando, dove l'Ufficio Progetti del cantiere ha piazzato tre poltroncine e una console dal significato inequivocabile: qui si corre; e infatti l'accelerazione è bruciante, le virate vertiginose, il pilota deve essere comodo e sicuro.

Atlantis Verve 36

Volendo. Altrimenti si fanno bagni di sole o, con il mare lì a pochi centimetri e una plancetta di queste dimensioni, ogni altra sorta di attività. Informale ma funzionale è anche la gestione della cucina, sistemata completamente in esterno. Idealmente questo Verve 36, anche se definirlo poco-più-di-un-day-cruiser è riduttivo, in quanto si può stare fuori più giorni, trova il suo impiego di elezione come tender di una villa al mare o come complemento a barche più impegnative.

Atlantis Verve 36 A tal scopo, prevedendo un uso diciamo "pesante", cioè ormeggiato magari per lunghi periodi a pontili fuori dalle aree portuali o comunque con un basso livello di manutenzione, la barca è stata progettata con materiali robusti e pregiati e con il minor numero di automatismi elettrici possibili, esclusi quelli indispensabili, tipo la passerella idraulica; ne sono uscite intelligenti soluzioni meccaniche per le varie movimentazioni di tavoli, letti, prendisole ecc. e una ridotta probabilità di "panne". In Atlantis hanno definito "Plug & Cruise" questa visione easy del navigare, ma dietro a un progetto del genere c'è tutto un'accurato studio ingegneristico e il know how di un cantiere come Azimut nel campo dell'utilizzo di resine infuse, quelle che permettono di avere barche leggere e rigide dalle buone prestazioni, come appunto il Verve 36.

SCHEDA TECNICA

Progettista: Naval Design / Atlantis Product Development
Costruttore e distributore: Atlantis; 29025 Sariano di Gropparello (PC): tel. 0523 854711; fax 0523 854784; www.atlantisyachts.it
Categoria di progettazione CE: B
Atlantis Verve 36 Lunghezza f.t.: m 12,15
Lunghezza scafo: m 11,93
Larghezza massima: m 3,84
Altezza di costruzione dalla chiglia: m 3,70
Immersione sotto le eliche: m 0,946
Dislocamento a vuoto: kg 8.300; a pieno carico: kg 10.200
Portata omologata: 12 persone
Totale posti letto: 2+2
Motorizzazioni standard a scelta: 2x330 HP Volvo Penta D6 - 2x370 HP Volvo Penta D6
Motorizzazione della prova: 2x370 HP Volvo Penta D6
Potenza complessiva installata: 740 HP
Rapporto dislocamento a vuoto dell'imbarcazione/potenza motori installati: kg/HP 11,22
Potenza fiscale totale: 78 CV
Peso totale motori e piedi poppieri: kg 1.540
Tipo di trasmissione: entrofuoribordo con piedi Duoprop DP e eliche Volvo Penta G6
Velocità massima dichiarata: 40 nodi
Velocità di crociera: 34 nodi
Consumo dichiarato a velocità di crociera: circa 136 litri/ora
Autonomia a velocità di crociera: 200 nm
Capacità serbatoio carburante: 800 litri
Capacità serbatoio acqua: 250 litri
Prezzo con dotazioni standard e motorizzazione della prova: Euro 297.000,00 + IVA.

CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE

Costruzione e strutture: realizzate con sistema ISS Atlantis (Integrated Structural System)
Carena: sandwich realizzato in infusione sia per l'opera viva che per le fiancate, con utilizzo di resina vinilestere per i primi strati e resina diciclopentadienica. Deadrise di 15°
Coperta: infusione con resina vinilestere per i primi strati e DCPD
Plancetta poppiera: integrata (parte superiore nella coperta, parte inferiore nella carena) e pavimentata in teak con scala bagno laterale e doccetta calda/fredda
Zona di prua: realizzata con cura e autodrenante sia il recesso che ospita l'ancora sul ritto di prua che il sistema di verricello/catena; il gavone ha due portelli per una maggior agibilità e tutta la stazione di ormeggio è a scomparsa per lasciare sgombro il ponte; due casse Hi-Fi stagne con una stazione di controllo locale sono collegate all'impianto di bordo e servono il prendisole di prua dotato di cuscineria con anima in pvc a cellula chiusa e tientibene laterali
Pozzetto: in sandwich di VTR con fondo in teak; la dinette con due divani contrapposti e tavolo abbassabile centrale è trasformabile manualmente in un unico prendisole orizzontale o chaise longue. Il pozzetto è il proseguo dei passavanti laterali e della plancia da cui è separato da un basso scalino (da cui esce la passerella idraulica), realizzando un unico open-deck. Una parte è protetta dall'hard-top, mentre quella a poppavia è raggiunta da un tendalino a movimentazione elettrica. Tra la timoneria e i divani un mobile ospita la cucina di bordo con grill, piastra elettroceramica, lavello, frigo, cassetti per stoviglie e posate, ripostigli vari
Posto di pilotaggio: protetto dall'hard top, è di tipo sportivo ed è dotato di tre sedili con seduta ribaltabile; la console ha un piccolo volante, comandi motore elettronici, GPS/plotter Raymarine E120 W, tridata e autopilota Raymarine, contagiri, bussola, temperatura e pressione acqua e olio motori, indicatore angolo di barra, comandi flap e trim, livelli carburante e acqua dolce.

INTERNI

Atlantis Verve 36 Suddivisione e caratteristiche: a prua si trova l'unica cabina di bordo che occupa l'intera larghezza dello scafo e a cui si accede con porta scorrevole dal salone. Prende aria da due oblò apribili e un passauomo; sotto il letto matrimoniale con fondo in compensato si trovano due capaci gavoni per borse ecc.; lateralmente vi sono due armadi appendiabiti. L'illuminazione artificiale è realizzata, come nei restanti ambienti, con alogene a soffitto. Nel salone, sulla sinistra, un mobile occupa l'intera lunghezza; di serie è un grande storage, opzionalmente può ospitare una cantinetta, forno microonde ecc. Sul lato opposto un tavolo ribassabile per creare un letto di emergenza è contornato da divano e doppio pouf, tutti gavonati. Sulla dritta, a poppavia del saloncino, si trovano i servizi con wc elettrico marino, doccia con carabottino e tenda a scomparsa in apposito recesso; il bagno è dotato di stivaggi sottolavabo e due armadietti. Il lavabo in ceramica è su un top in bambù e alla mancanza di aperture supplisce una ventola aspirante.

ACCESSORI

Dotazioni di serie: teak in pozzetto, faro orientabile con telecomando, tridata, flap, tavolo dinette trasformabile
Optional: generatore 3,5 o 5 kW, aria condizionata standard o tropicale, serbatoio acque nere, elettronica di navigazione con diverse opzioni Raymarine, bow thruster, colorazione scafo.

LE IMPRESSIONI

CONDIZIONI DELLA PROVA
Carburante: 1/2
Acqua: pieno
Persone a bordo: 3
Vento: 15-25 nodi
Mare: agitato, con onda lunga e frangenti. PRESTAZIONI RILEVATE

Tempo per planare: 6,2 secondi
Velocità minima di planata: 13,5 nodi a 2.000 giri/min
Velocità massima: 34,7 nodi a 3.200 giri/min.

VALUTAZIONE PRESTAZIONI

Tenuta di mare: buona, con un leggero trim negativo il Verve 36 conserva il suo assetto in velocità anche dopo il passaggio, molto morbido peraltro, delle onde più impegnative
Risposta timoneria e flap: la risposta è immediata, la virata strettissima anche in velocità senza derapata; i flap si sono utilizzati poco, il carico era concentrato e fisso
Posto guida: sportivo e comodo, con i sedili stile offshore e ben protetto dall'hard-top
Visibilità: buona, con un parabrezza in cristallo e completa visibilità sull'orizzonte
Manovrabilità di approdo: buona, con elica di prua.

VALUTAZIONI COMFORT E FUNZIONALITÀ

Atlantis Verve 36 Coperta: il concetto walkaround è completato dall'apertura verso poppa che crea una continuazione verso la plancetta e poi il mare; barca concettualmente solare e disinvolta, offre pochi ostacoli al collegamento tra acqua e ponte pur proteggendo molto bene con pulpiti, impavesata e tientibene ogni passaggio. Il doppio prendisole di prua è anch'esso protetto da tientibene laterali. Notevoli sono gli spazi di stivaggio; gavoni sotto i due divani esterni, un gavone centrale da cui si accede anche al vano motori e due laterali molto ampi, quasi 1 mq ciascuno. Qualche appunto si può fare all'ergonomia dei numerosi mancorrenti e dei tavoli disegnati con troppi angoli vivi. Ben realizzati e funzionali invece i pregiati sedili della plancia comando
Pozzetto: la dinette è intelligentemente progettata per sfruttare il doppio divano con tavolo centrale anche come prendisole supplementare o come chaise longue affacciata sul mare e tutto con semplici movimenti meccanici, senza coinvolgimenti elettroidraulici. La plancetta poppiera (oltre 3 mq) ha lateralmente la scaletta bagno e l'accesso dal pozzetto è protetto con due bassi cancelletti inox. Molto curate sono anche le stazioni di ormeggio poppiere, con robuste bitte inox fisse e una ribalta per coprire tutto il vano che può ospitare anche le cime. La copertura del pozzetto è data in parte dallo sbalzo dell'hard top e per la parte dinette da un tendalino a scomparsa nel tetto azionato elettricamente
Interni: con la cabina separata si privilegia la privacy dell'armatore, mentre il salone con dinette permette anche di pranzare di sera, con maltempo o in luoghi troppo affollati, rinfrescati dall'aria condizionata proposta in due versioni, normale o tropicalizzata. Abbastanza particolare e interessante l'uso del bambù con venatura orizzontale assieme a tessuti chiari per dilatare gli spazi con un design elegante e moderno
Comfort passeggeri: quattro persone (due in cabina e due sul divano trasformato) possono pernottare e pranzare a bordo; qualcuno in più durante gite estemporanee, anche se la portata omologata arriva a 12 persone
Zona cucina: su una barca così open la zona cucina non può che essere all'aperto; per quanto compattata nell'isola centrale, ha dotazioni per preparare davvero cene e colazioni e non manca neppure un icemaker. Il microonde è ospitato invece in interno, nel mobile del salone
Servizi: il bagno ha buoni spazi di stivaggio e lo spazio doccia integrato è nascosto in un vano con portello. Il wc elettrico è disposto per chiglia e può essere scomodo in caso di rollate violente
Accessibilità e funzionalità vano motori: un ingresso è dal portellone a poppavia della cucina ma da qui si può solo controllare visivamente; per controllo livelli o altri interventi, si solleva idraulicamente tutta la sezione di pavimento sotto la dinette consentendo di operare in ogni recesso. Ben isolato acusticamente, il vano macchine ha un accurato sistema di guarnizioni antinfiltrazioni
Quadro e impiantistica elettrica: il quadro elettrico è situato a fianco della scala di discesa sottocoperta, sulla sinistra. E' suddiviso in due sezioni; quella a 12 V con commutatori per batterie servizi/motori, protezioni per ogni utenza di bordo e strumento digitale e quella a 230 V. Qui alcuni magnetotermici comandano le varie utilizzazioni della linea a 230 V; caricabatterie, cucina, frigo, prese nei vari ambienti ecc., permettendo di commutare da linea di banchina a generatore, disponibile questo in due potenze, 3,5 o 5 kW. Sopra il quadro elettrico si trova la centralina del generatore Mase e in vano separato l'impianto entertainment di bordo della Fusion, con due stazioni remote di controllo in coperta per le casse esterne e dock-station per iPod, oltre alla gestione del video in salone.