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IMPRESSIONE DI NAVIGAZIONE

Articolo estratto dall'archivio di migliaia di prove di barche effettuate da Nautica in quasi 50 anni di attività

Prove di navigazione

Si ricorda che il modello oggetto di questa prova potrebbe essere fuori produzione mentre il prezzo, se presente, si riferisce al momento della pubblicazione dell'articolo sulla rivista

Per eventuali informazioni aggiornate sul modello in prova nonché su tutti gli altri modelli prodotti dal medesimo cantiere vi rimandiamo al nostro
ANNUARIO
DELLA NAUTICA

Testo e foto di Antonio Bignami


BENETTI FB 218

Sono passati ormai quasi dieci anni da quando il cantiere Azimut decise di acquisire il cantiere navale Benetti di Viareggio: un'azienda che rappresentava con pieno diritto un pezzo della storia del diporto italiano e il cui solo nome bastava a rappresentarci nel mondo per quello che di meglio era il nostro stile e il nostro patrimonio di artigianalità, creatività e innovazione a livello di design e di tecnologia realizzativa nel settore delle grandi imbarcazioni a motore dedicate al diporto più prestigioso. Da allora, il discorso di logica e di stile non si è mai interrotto. Anzi, supportato da una straordinaria imprenditoria commerciale, ha saputo coniugare in maniera perfetta il passato, il presente e il futuro della cantieristica internazionale, seguendo le richieste e le esigenze di un'utenza eccezionalmente difficile, colta ed esperta.

In questo modo, il patrimonio che Benetti rappresentava e rappresenta tuttora per la nautica viareggina (non dimentichiamo che per buona parte della clientela internazionale dei maxi yachts Viareggio è il sinonimo dell'italian yachting style), questo patrimonio si è via via incrementato, e sta attraversando proprio in queste ultime, per molti versi, difficili stagioni, un momento di straordinario consenso e successo. L'indotto la-vorativo, la fisionomia aziendale di un cantiere che esce dagli stereotipi di industria elitaria per collocarsi nelle dimensioni economiche di significativo spessore, lo stile e le caratteristiche così inconfondibilmente italiane eppure così internazionalmente accettate e celebrate, sono solo alcune delle annotazioni a margine per tradurre sulla carta le ragioni di quel successo firmato Benetti per l'anno 1997 e oltre, quasi ad un passo dall'impronosticabile atteso terzo millennio.

Ma più delle parole, a parlare saranno le immagini che sono state scattare da un minuscolo elicottero in lotta con il vento e a pochi metri dagli spruzzi delle onde. Sono le immagini di uno straordinario Benetti FB 218, di cinquanta metri in acciaio, una creatura semidislocante con il classico profilo poppiero inclinato, piattaforma bagno integrata nello scafo, quattro ponti, motorizzata con due MTU 12V396 TE 94 in grado di erogare 2262 HP ciascuno e di far viaggiare le 330 tonnellate del mezzo (nella cui costruzione sono stati impegnati 60 uomini al giorno per 24 mesi) ad una velocità massima di 18 nodi.

Costruita per un armatore dai gusti molto classici, la barca racchiude tuttavia soluzioni tecnologiche e innovative che sono di grande spessore: una piattaforma di atterraggio per elicotteri sopra al sun deck, un avveniristico sistema anti incendio in grado di controllare tutti gli spazi interni, compresi, naturalmente, la sala macchine e il garage poppiero, e un sistema di monitoraggio continuo che segue, istante per istante, tutti i parametri dei macchinari di bordo.

Mogano, marmi, accessoristica dorata: internamente il Benetti FB 218 interpreta in maniera perfetta i gusti e le esigenze del cliente per l'ebanistica e lo stile ai vertici della qualità, gusti ed esigenze che l'architetto François Zuretti ha saputo seguire e indirizzare davvero magistralmente. Scendendo nello specifico, è giusto ricordare che l'ebanistica interna è stata realizzata in "boiserie" di mogano rischiarato dalle pannellature in tessuto chiaro; moquette e rivestimenti sono in avorio chiaro; tutte le porte interne sono realizzate con un design arcuato nella parte superiore e hanno maniglie, viteria e serrature dorate; i bagni sono tutti in marmo di colorazioni e venature diverse e le rubinetterie sono tutte dorate, mentre per i ponti sono state selezionate, una per una, circa 1300 doghe di teak di Burma della migliore qualità ed essenza.

La descrizione completa di questa regina del mare sarebbe davvero impossibile e occorrerebbe un numero della rivista interamente dedicato a lei: preferibile lasciare alla fantasia del lettore le immagini di questo bellissimo yacht e trasmettere telegraficamente solo alcuni spunti, alcune frettolose e ammirate annotazioni. Il sun deck offre una piscina Jacuzzi e un bar completo di montavivande; nel salone del ponte superiore (in cui risaltano quattro straordinarie piramidi di cristallo nelle quali sono racchiusi preziosi oggetti raccolti dall'armatore) la zona living è separata dalla zona pranzo (con un bellissimo tavolo ovale in marmo e cristallo per 10 ospiti) da due porte scorrevoli a movimento elettrico (su cui sono incise le mappe del vecchio e nuovo mondo ricavate da una mappa originale conservata allo Stanford Museum di Londra).

Il layout del ponte è a piena larghezza e non prevede camminamenti esterni (questo ha permesso di ricavare ambienti e spazi impensabili); dalla plancia di governo e timoneria, dotata di tutti gli strumenti e gli ausili di navigazione dell'ultima generazione e rifinita in mogano e pelle scura, si accede ad un'area panoramica a prua con divaneria semicircolare e tavolo tondo che poggia su una straordinaria "rosa dei venti" creata dall'alternanza del teak chiaro e scuro.

Un locale decisamente sontuoso per il largo uso di marmo nero Portoro e rosso Alicante, con una straordinaria scala in mogano collega i tre ponti e le varie zone notte. Dalla lobby si accede alla suite armatoriale che (con il suo ufficio privato, la cabina, due comode cabine-spogliatoi con accesso diretto ad un grande bagno con vasca idromassaggio centrale e una doccia king-size con sistema di vaporizzazione tipo bagno turco) sfrutta completamente la larghezza totale del ponte.

Una annotazione sulle tecnologie costruttive a livello dei pesi a bordo: i circa 300 mq di marmi preziosi utilizzati a bordo sono in strati di 8 mm e collocati su una base a nido d'ape per alleggerire al massimo i pesi delle componentistiche di arredamento. Per gli ospiti abbiamo, nel ponte inferiore, due cabine a proravia con due letti singoli, mentre a poppavia abbiamo due cabine matrimoniali: anche in questi ambienti trionfano il gusto, la ricerca degli abbinamenti e dei materiali preziosi, il comfort e la privacy.

La zona equipaggio è pensata per offrire una straordinaria e confortevole sistemazione per 11 persone: l'armatore ha dedicato al suo equipaggio grande attenzione.

Tutte le cabine sono dotate di bagno e doccia, la sala mensa è ampia e luminosa, le attrezzature tecniche sono surdimensionate e di facile e comodo utilizzo. La sala macchine, nella quale troneggiano i due imponenti propulsori MTU, è equipaggiata con un sistema di monitoraggio totale dotato di schermo a colori e sistema "a sfioramento" e di due generatori da 125 kW ognuno. Nei locali tecnici di poppa (oltre al cuore del sistema antincendio "High Fog" composto da 12 grandi bombole di cui 3 di azoto e in grado di controllare qualsiasi principio di incendio in tutte le zone della barca) troviamo il grande portellone posteriore che, quando è aperto, si integra perfettamente nel design poppiero dello scafo e facilita le operazioni di sbarco e di discesa in mare. Nel grande garage trovano logica e razionale sistemazione tutte le attrezzature tecniche e marinaresche, gli equipaggiamenti subacquei, un tender di sei metri e, se le condizioni del mare lo consigliano, le due moto d'acqua che solitamente sono posizionate a prua.

E mentre l'FB 218 prende il largo, la leggenda del cantiere Benetti continua, i sogni si dipanano in realtà progettuali e tecnologiche e proprio oggi, calda giornata di inizio agosto in cui sto digitando queste note dedicate al Golden Bay, è stato varato nello specchio d'acqua antistante il cantiere viareggino un nuovissimo FB 219 da 54 metri in acciaio e inaugurato il nuovo bacino coperto. Con questo nuovo bacino "a secco" (cioè a riempimento programmato) le ambizioni e le sfide firmate Benetti arriveranno a progettare e realizzare nuove creature fino a 70 metri.

La leggenda continua...

SCHEDA TECNICA

Costruttore: Benetti; 55049 Viareggio (LU); via Michele Coppino 104; tel. 0584/3821; fax 396232 (Azimut, 10051 Avigliana (TO), viale dei Mareschi 14; tel. 011/9367271; fax 9367270)
Lunghezza f.t.: m 49,95
Larghezza massima: m 9,00
Immersione: m 2,50
Dislocamento a pieno carico: t 330
Serbatoi carburante: l 57.000
Riserva carburante: l 8.000
Serbatoi acqua dolce: l 12.000
Motorizzazione: 2x2.262 HP MTU 12V 396TE94
Velocità massima: nodi 18,1
Autonomia a velocità di crociera di 12 nodi: miglia 3.400
Classificazione: American Bureau of Shipping Malta Cross A1 - AMS.