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IMPRESSIONE DI NAVIGAZIONE

Articolo estratto dall'archivio di migliaia di prove di barche effettuate da Nautica in quasi 50 anni di attività

Prove di navigazione

Si ricorda che il modello oggetto di questa prova potrebbe essere fuori produzione mentre il prezzo, se presente, si riferisce al momento della pubblicazione dell'articolo sulla rivista

Per eventuali informazioni aggiornate sul modello in prova nonché su tutti gli altri modelli prodotti dal medesimo cantiere vi rimandiamo al nostro
ANNUARIO
DELLA NAUTICA

Testo e foto di
Gianni Ferraretto


SE.RI.GI. DI AQUILEIA - SOLARIS 59

Il 59' che abbiamo provato è un'imbarcazione che coniuga a meraviglia il lusso con la sportività. In coperta è super accessoriata: avvolgifiocco idraulico, winches elettrici, tavolo del pozzetto a scomparsa comandato elettroidraulicamente, vang e paterazzi idraulici e una centralina comandi posta sulla colonnina della timoneria degna di un aereo di linea. Anche all'interno non mancano tutti i comforts, compreso l'impianto di condizionamento-riscaldamento dell'aria con termostati posti in ogni cabina. Ma tutto ciò non snatura l'origine sportiva dell'imbarcazione che riesce a sentire anche le più lievi brezze e si scatena con potenza e agilità quando il vento rinfresca. Di questo disegno esistono due versioni di coperta diverse: a uno o a due pozzetti. Quella da noi provata era a un pozzetto.

Inoltre l'armamento a sloop con randa e fiocco può venire modificato con l'installazione di uno stralletto di prua per la trinchetta, già predisposto in cutter quando le condizioni di navigazione lo richiedono. Dunque, aspettando che si realizzino i progetti di imbarcazioni da 25-30 metri di cui ci hanno parlato Gigi e Rinaldo, ci siamo dovuti accontentare di quest'ultimo 59' appena varato. Complici la gentilezza dei costruttori ed un insperato vento fresco alzatosi nel pomeriggio abbiamo potuto realizzare una prova in mare completa ed emozionante. Sono ormai 70 gli esemplari di Solaris che solcano i mari di tutto il mondo. Imbarcazioni prestigiose che fanno onore al made in Italy anche nel settore così difficile della nautica da diporto. Fin dall'inizio la "politica" dei costruttori fu chiara e precisa: la parola d'ordine è qualità. Ed è, evidentemente, una politica che ha pagato visto il gran numero di imbarcazioni realizzate e la fama internazionale che il cantiere ha raggiunto.

In linea con la scelta di base stanno le collaborazioni con i prestigiosi progettisti che dall'iniziale Frans Maas, che ha disegnato i 37', 39' e 36' tra il 1978 e l'81, passando per Sparkmann & Stephens, loro il 47', approdano a Douglas Peterson, che ha firmato, tra gli altri, il 43' (Solaris Two), il 48' CC, i 59' e 59' CC e il prestigioso Solaris Zero 67'. Douglas Peterson è il disegnatore delle due barche che hanno vinto la due ultime Coppa America, nel 1992 e nel 1995, l'americana "America Cube" e la neozelandese "Black Magic". Aspettando che si realizzino i progetti di imbarcazioni da 25-30 metri di cui ci hanno parlato Gigi e Rinaldo, ci siamo "accontentati" di questo ultimo 59' appena varato. Complici la gentilezza dei costruttori ed un insperato vento fresco alzatosi nel pomeriggio abbiamo potuto realizzare una prova in mare completa ed emozionante.

SCHEDA TECNICA

Progettista: Douglas Peterson, S. Diego, California, U.S.A.
Costruttore: Cantiere SE.RI.GI. di Aquileia; Via Curiel 49; 33051 Aquileia (UD); tel. 0431/91304; fax 0431/919484
Agente esclusivo: C.N.T., Centro Nautico Toscano; Scali Cialdini 27; 57123 Livorno; tel. 0586/892044; fax 0586/892041
Abilitazione alla navigazione: senza limiti
Stazza lorda: t 18
Assoggettata a I.V.A.: 20%
Importo tassa di stazionamento annuale: L. 3.195.000
Lunghezza f.t. compresi i pulpiti: m 17,90
Lunghezza scafo in vetroresina: m 17,40
Lunghezza al galleggiamento: m 14,50
Larghezza massima: m 4,80
Pescaggio: m 2,45; 2,75
Dislocamento: kg 23.000; kg 22.200
Peso zavorra: kg 8.800
Rapporto zavorra/dislocamento: 38,2%; 36%
Motorizzazione su barca provata: Volvo Penta TAMD 41 DHD 145 HP
Velocità massima dichiarata a motore: nodi 9,2
Velocità teorica a vela: nodi 13
Capacità serbatoio carburante: l 1.950 posizionato a centro barca
Consumo orario dichiarato a velocità di crociera: 7 l/h
Capacità serbatoio acqua: l800 posizionato a centro barca
Totale servizi igienici: 3
Totale posti letto: 8 in 4 ambienti
Portata omologata: 10 persone
Tipo di armamento: sloop; cutter (I solaris 59 possono essere armati a sloop ma anche, con l'aggiunta di uno strallo di trinchetta già predisposto, a cutter)
Altezza albero: m 22,80
Superficie velica totale: mq 180
Genoa 150% (su avvolgifiocco): mq 109
Randa: mq 71
Spinnaker: mq 255
MPS o gennaker: mq 190
Prezzo di vendita: non dichiarato
Note: ci possono essere due versioni del Solaris 59: a un pozzetto o a due pozzetti. I dati riportati in doppia versione si riferiscono alle differenze tra i due tipi di barca: il primo è relativo alla versione a un pozzetto, il secondo a quella a due pozzetti. La versione da noi provata era quella a un pozzetto.

CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE

Strutture
Chiglia: tonda con pinna di deriva fissa
Materiale di costruzione scafo e della coperta: sandwich di vetroresina. Resine e gelcoat SP System e SAVID di tipo vinilesteri e poliesteri isoftalica; vetro dela OWEN-CORNING; espanso AIREX, policloruro di vinile espanso a cellule chiuse. I rinforzi trasversali (madieri) e longitudinali del fondo sono in compensato marino fortemente resinati allo scafo. Il colore del gelcoat dello scafo è bianco, la coperta può essere di colore bianco o grigio. I piani orizzontali della coperta sono ricoperti in listellato di teak della larghezza di mm 40 e spessore mm 12 con comento riempito di prodotto speciale Navalseal della Boston. I corsi di fasciame sono avvitati alla vetroresina sottostante ed incollati con resine epossidiche
Giunzione scafo-coperta: flangia su scafo e coperta imbullonata assieme alla falchetta in lega leggera o legno
Collegamento bulbo-scafo: il bulbo è realizzato in una fusione unica in lega di piombo ed antimonio ed applicato esternamente allo scafo tramite prigionieri in acciaio inox di diametro mm 35 saldati ad una struttura in acciaio annegata nella fusione stessa.

Coperta
Organizzazione zona prua: all'estrema prua l'avvolgifiocco Reckmann idraulico modello RF 90-2 profilo R 30 è stato incassato sottocoperta per 3/4 per avere il genoa più basso possibile in coperta sia per ragioni di centro velico che estetiche. Il gavoncino dove è situato il motore dell'avvolgifiocco è completamente stagno rispetto al gavone del salpa ancore elettrico Falkon da 1500 W. In questo secondo gavone si trovano i relativi interruttori per salita e discesa, comando a manopola e impianto elettrico completo
Ferramenta: tutta la ferramenta è in acciaio inox e realizzata interamente dal cantiere. Il puntale di prua è eseguito tutto in acciaio inox elettrosaldato in un pezzo unico con passacavi di prua, rullo salpa ancore in nylon per un'ancora CQR o Bruce e rullo per tonneggio, modello Solaris. Ferramenta di poppa realizzata in un pezzo unico con passacavi e rulli, modello Solaris. Pulpiti e candelieri sono di diametro mm 25x2. Battagliola in cavo d'acciaio inox con propri arridatoi. altezza pulpiti e battagliola mm 610. 4 golfari sono montati sulla falchetta in legno, 2 golfari per rinvii bracci spy a filo con anello levabile. Un attacco per strallo trinchetta ed uno per stralletto ambedue in coperta con rinvii sul fondo dell'imbarcazione. Attacchi per tangone e buttafuori fissati in coperta. Collare per passaggio albero in coperta, ferramente per drizze a riposo a pruavia fissato in coperta. Due passacavi a metà imbarcazione
Caratteristiche attrezzatura: albero in lega leggera costruito dalla Velscaf. Sezione del profilo AS 282. Peso dell'estruso kg 12 al metro lineare. Armamento a sloop 4/4 a 3 ordini di crocette. Boma in lega leggera costruito dalla Velscaf. Sezione profilo AS 250. Peso estruso al metro lineare kg 7,2.
Sartiame: il sartiame laterale è in cavo normale 1x19 fili; verticali 1 diametro 16 mm, verticali 2 diametro 14 mm, verticali 3 diametro 12 mm, diagonali 1 diametro 14 mm, diagonali 2 diametro 10 mm, diagonali 3 diametro 10 mm. Gli stralli di prua e di poppa sono in tondino Navtec diametro 9,5 mm. Lo strallo di prua ha un arridatoio meccanico incorporato nell'avvolgifiocco Reckman. Lo strallo di poppa ha un pistone Navtec idraulico comandato da una centralina Navtec a 4 vie con manometro di controllo. Tale centralina comanda inoltre il pistone dello strallo di poppa, il vang idraulico ed il pistone dello stralletto di prua. Lo strallo di trinchetta è uno strallo amovibile che si fissa ad una ferramenta predisposta in coperta e si mette in tensione con un arridatoio speciale. La vela viene inferita con moschettoni in acciaio inox sul cavo dello strallo. Questa vela si usa da sola con vento sopra i 30 nodi o assieme al genoa 3, armo a cutter
Caratteristiche manovre: le vele in dotazione all'imbarcazione provata erano della veleria Hood: randa steccata in tessuto ultraspectra, genoa avvolgibile in tessuto ultraspectra con protezione per raggi UV e SEAFOAM, trinchetta in dacron, genoa 3 in ultraspectra, randa di cappa in dacron, tormentina in dacron. Avvolgifiocco idraulico Rackmann; riduzione randa con terzaroli; Lazy-jacks; una rotaia scotta randa con carrello polivalente e paranco incorporato Harken; 2 rotaie scotte fiocchi con terminali Harken; 2 carrelli a rulli con fermi per scotte fiocchi Harken; 10 bozzelli di rinvio per drizze, amantiglio boma, amantiglio tangone, tesa base e tre mani di terzaroli; 2 bozzelli di rinvio per scotta randa. Winches in lega leggera anodizzati della Harken. I due winches: 2art. 56,2 ST per scotte spy o trinchette; I art. 53,2 ST per scotta randa; 4 art. 48,2 ST per drizze e servizi; 2 art. 48,2 ST per caricabasso ed amantiglio tangone e terzaroli; 2 art. 44,2 per sartie volanti
Timoneria: timoneria meccanica con catena e cavo su rinvii con cuscinetti a rulli. La timoneria è Solimar eseguita a doppio cavalletto in alluminio. Ruota in acciaio inox diametro m 1,40 a raggi sfasati. Il timone è appeso ad un cuscinetto a rulli autolivellante in acciaio inox, fissato in testa ad una incastellatura interna allo scafo sotto la cuccetta di poppa nel caso del 59' a un pozzetto o fissato sul fondo del pozzetto nel caso del 59' a due pozzetti
Organizzazione pozzetto: le dimensioni del pozzetto sono: m 2,80x1,80. Il fondo del pozzetto diventa un tavolo sollevabile elettricamente. Come scarichi ci sono due ombrinali a poppavia delle dimensioni di 70 mm di diametro ed un ombrinale centrale sotto il tavolo a scomparsa. In pozzetto c'è la presa d'aria di aspirazione della sala macchine e n. 2 altoparlanti per la musica. Sulla colonnina della timoneria trovano posto i seguenti strumenti: bussola Riviera da 6" con propria chiesuola in acciaio inox; display multifunzionale della B&G Hydra Pilot; pulsantiera per aprire e chiudere l'avvolgifiocco; pulsantiera per far salire e scendere la catena e l'ancora con il salpa ancore; pulsantiera per aprire e chiudere le portelle del Bow Thruster; pulsantiera per far salire e scendere il tavolo del pozzetto; pulsantiera ed interruttori per luce pozzetto, tromba acustica; doppia stazione per apparecchio VHF in pozzetto compresa spina stagna; pulsante di uomo a mare collegato con il pilota automatico; quadretto motore con tutti i controlli; telecomandi gas e marce
Discesa sottocoperta: ampia e agevole
Autogonfiabile: posizionato appena a pruavia dell'entrata sottocoperta, subito dopo la capottina paraspruzzi
Discesa a mare e risalita: si utilizza la scaletta in acciaio inox con 8 gradini in teak che si trova nella cala vele e che è predisposta di attacchi sulla falchetta, posizionandola sulle aperture laterali della battagliola.

INTERNI

Interni: le sistemazioni interne sono eseguite secondo i piani proposti dal cantiere ma possono essere modificate a seconda delle esigenze dell'armatore. Il legno adoperato per le parti in vista è teak di prima scelta verniciato con vernici trasparenti poliuretaniche e satinato a mano. I paglioli sono in listellato di teak ed acero verniciati, di spessore mm 20 e completamente amovibili per l'ispezione alle sentine. Le plafoniere sono eseguite in compensato marino di mogano e foderate con sky antimuffa di colore avorio. Tutti i pesi sono sistemati in centro barca: serbatoi acqua e gasolio, batterie, impiantistica in generale. Anche la sala macchine è quasi in centro barca. Ogni locale possiede l'aria condizionata. L'impianto di condizionamento-riscaldamento è della ditta VECO. I compressori, due, sono sistemati in sala macchine ed ai vari FAN-COTT (uno per ogni cabina) arriva attraverso tubazioni in gomma isolata, acqua e non gas, fredda o calda a seconda del servizio. Questo consente di avere un controllo della temperatura per ogni cabina tramite termostato.
Zona di prua: all'estrema prua si trova la doccia comune ai due bagni delle relative cabine di prua. I bagni sono provvisti di wc di tipo ORVEA Oceano manuali e lavelli in ceramica. Nelle cabine di prua si trovano due cuccette larghe m 1 dalla parte della testa e m 0,60 da quella dei piedi. L'aria dal materasso alla coperta è di m 0,70. Tutti questi ambienti sono muniti di boccaporto apribile
Quadrato: il tavolo della dinette è di teak massello ad antine ribaltabili mediante supporti e guide. Due poltroncine fisse e girevoli di modello Solaris si contrappongono al vasto divano per una capienza comoda di 10 persone. Sulla parete di fronte alla dinette trovano posto ancora due poltrone separate da un mobile porta-bottiglie. Il tavolo di carteggio è di vaste dimensioni e ben illuminato sia naturalmente che artificialmente.
Zona cucina e cambusa: la cucina è posizionata nel corridoio che unisce la dinette con la cabina armatoriale. È provvista di forno basculante a tre fuochi in acciaio inox tipo Alpes Inox e 2 lavelli sempre in acciaio inox. Frigoriferi n. 3, frigo a colonna da 200 litri, freezer a colonna da 130 litri, cassettiera da 150 litri. Sono azionati da copressori a corrente continua 24 volt raffreddati con piastre fuori scafo. Tali compressori possono anche funzionare con corrente 220 Volt c.a. tramite trasformatori di corrente
Cabina di poppa: nella cabina di poppa si trova un letto matrimoniale di m 2,05x1,70 con m 1,20 di aria dal materasso alla coperta. Troviamo ancora: un armadio, una polrtoncina e vari stipetti. Alla cabina è collegato un ampio locale wc munito di box doccia completamente chiudibile eseguito dal cantiere.
Altre cabine: dalla parte opposta a quella dove si apre il corridoio-cucina si trova la cabina equipaggio con due cuccette larghe m 0,75 dalla parte della testa e m 0,50 da quella dei piedi, l'aria dal materasso alla coperta è di m 0,60
Sala macchine: l'accesso alla sala macchine è garantito da due porte in alluminio con chiusura ermetica, foderate in legno, poste dalla parte del corridoio-cucina. L'insonorizzazione del vano motore è eseguita con pannelli di gommapiuma e lastre di piombo. Il vano motore è areato mediante tubazioni che portano all'esterno e da un estrattore elettrico con funzionamento automatico. Nel vano motore trovano anche alloggio il generatore di corrente ONAN da 6,5 kW con cassa di insonorizzazione, i compressori per il condizionamento-riscaldamento e il dissalatore Marinco con capacità di 180 litri all'ora.

ACCESSORI

Dotazioni di serie: non esistono, nel caso dei Solaris, dotazioni di serie o accessori fuori-serie perché ogni barca è progettata e costruita in modello unico seguendo le indicazioni dell'armatore. Non esistono cioè, a parte ovviamente le linee dello scafo e le scelte strutturali, due Solaris uguali.

LE IMPRESSIONI

CONDIZIONI DELLA PROVA
Vento e mare: la prova ha avuto due fasi ben distinte: la prima, al mattino, con leggerissima brezza di 3/4 nodi e mare piatto, la seconda, al pomeriggio, con vento fresco sui 17/18 nodi e mare poco mosso

IMPRESSIONI AL TIMONE
Valutazioni delle prestazioni: al mattino abbiamo issato randa e MPS e la barca ha dimostrato leggerezza e la capacità di muoversi anche con così poco vento. Abbiamo comunque potuto constatare la potenza del motore che spingeva la barca a 8,5 nodi appena al di sopra dei 2000 giri/min e la facilità di manovra all'ormeggio grazie anche al Bow Thruster che si comanda facilmente con i due pulsanti posti vicino al piede destro. Assenza di vibrazioni al timone e grande silenziosità. Nel pomeriggio con randa e fiocco facevamo 8,5 nodi fissi di bolina stretta, che salivano a 9/9,20 appena si poggiava. La sensazione sull'onda era di grande potenza e stabilità, il timone docile e sensibile, molto equilibrato, tanto da poterlo mollare, con le vele a segno, per lunghi tratti restando perfettamente in rotta. Con le andature portanti la velocità restava facilmente attorno ai 9 nodi e la governabilità agevole.

VALUTAZIONE SULLA BARCA

Progetto: Douglas Peterson è, tanto per dire, il progettista della barca neozelandese "Black Magic" che ha recentemente strappato la Coppa America agli americani battendoli in casa per 5 a 0. La garanzia quindi c'è. Ovviamente il Solaris 59' è una barca da crociera ma la sua natura di "purosangue" si nota nelle linee e, soprattutto, si sente al timone. La possibilità di versione a cutter probabilmente la rende più docile
Costruzione: il sottoscritto ha avuto la fortuna di osservare l'attenzione e la cura impiegati nella costruzione dello scafo. I materiali impiegati sono di prima qualità: dal vetro alle resine al teak di prima scelta. Nel cantiere vengono costruiti anche tutti i pezzi della ferramenta in acciaio inox. Gli interni sono estremamente eleganti e curati, lussuosi, ma ogni dettaglio ne ricorda le finalità marine. D'altra parte il cantiere SE.RI.GI. nasce allestendo interni di altre barche. In questo caso la costruzione artigianale esprime il massimo delle sue potenzialità.
Coperta: interessante l'alloggiamento dell'avvolgifiocco ad estrema prua. comodo il calavele, la cui scaletta diventa discesa a mare da applicare alle fiancate. Ottime le bitte di prua, che in caso di uso dello spy vengono "chiuse" dagli appositi accessori in legno che evitano che le scotte vi si impiglino. Quando i dettagli la dicono lunga... Comoda, utile e facile da montare la capottina para-spruzzi. Lussuoso il fondo del pozzetto che, pigiando un bottone, diventa tavolo. Ampi e ben pensati i gavoni di poppa dove stivare i parabordi. Comodi i sediletti negli angoli del pulpito di poppa. Passacavi, battagliola, tientibene, protezioni in teak per le rotaie, anzi per i piedi: ogni particolare esprime cura e attenzione ed è realizzato alla perfezione. Un dettaglio che ci ha stupiti per l'attenzione che esprime è stata la plafoniera incastrata sul lato inferiore del boma in corrispondenza del centro del tavolo idraulico
Attrezzature: l'albero e il boma della Velscaf esprimono grande robustezza e funzionalità. La velatura della Hood è completa per ogni tipo di vento. La randa, interamente steccata, è facilmente ammainabile e ricopribile dal funzionale Lazy-yacks.
Manovre: complete, efficienti e di facile utilizzo. Alle mie perplesità sull'affidabilità dei winches elettrici e avvolgifiocco idraulico mi è stato risposto che ormai queste tecnologie sono ampiamente collaudate da anni di utilizzo. Per ognuna comunque è previsto anche l'alternativa manuale.
Motore: i costruttori del Solaris 59' vanno orgogliosi del Volvo Penta TAMD 41 DHD per la grande potenza che esprime a bassi giri. Ho potuto apprezzarne anche la silenziosità e l'assenza di vibrazioni. Ampia e di facile accesso la sala macchine dove si può girare attorno al motore con facilità e senza faticosi contorsionismi.
Pozzetto: abbastanza racchiuso e profondo nonostante le dimensioni
Posto di governo: comodo e riparato. Imponente la strumentazione della colonnina della timoneria. Comodi i comandi a pedale del Bow Thruster
Posizione autogonfiabile: eccellente
Interni: lussuosi e marinareschi. Anche il letto matrimoniale è dotato di teli antirollio. Dove è possibile, sulle cuccette, sono ricavati cassetti o stipetti. Grande cura ed eleganza. La dinette è lussuosa con i suoi legni satinati e le pelli bianche di divano e poltrone. Tavolo da carteggio ampio e ben illuminato sia con luce naturale che artificiale. I servizi, cucina e bagni, all'altezza del resto
Impiantistica: l'impianto elettrico è suddiviso in due sottosistemi: a 24 Volt in cc ed a 220 Volt 50 Hz in c.a.. Il quadro elettrico è pertanto diviso in due parti: il pannello per il controllo protezione e distribuzione di corrente alternata e quello per la corrente continua. Entrambi i pannelli sono dotati di interruttori magnetotermici automatici con spie di funzionamento necessari per ogni utenza. Il quadro è dotato di interruttore generale differenziale automatico di protezione. Strumenti di controllo digitali quali voltmetro e amperometro. I quadri, sottoquadri, i passaggi dalle paratie stagne e i sistemi di protezione sono tutti ispezionabili e sfilabili. Un impianto eseguito per dare la massima sicurezza. I serbatoi di acqua dolce sono realizzati in acciaio inox 10/15 con paratie interne antisbattimento e portelli di accesso per ispezione e lavaggio. I serbatoi contengono complessivamente l 800 circa e sono isolabili tramite valvole di intercettazione. Sono sistemati sotto il pagliolato del quadrato in modo uguale a dritta e a sinistra. Completano l'impiantistica: l'impianto di condizionamento-riscaldamento, il caricabatterie, il dissalatore, gli strumenti elettronici di navigazione e, in coperta, avvolgifiocco, vang e tendistralli idraulici; winches per la scotta del fiocco elettrici, tavolo del pozzetto a scomparsa idraulica. In chiglia: il Bow Thruster con chiusura del foro-tunnel dell'elica tramite due portelle che vengono aperte e chiuse con un sistema di leveraggi azionati elettroidrualicamente, brevetto SE.RI.GI.. Un elenco che si commenta da sé.

QUELLO CHE CI È PIACIUTO

Di più: incapaci di scegliere tra i tanti dettagli interessanti, diremo che quello che ci è piaciuto di più è stato stare al timone di questa barca: una grande sensazione di potenza.

Di meno: ciò che non abbiamo potuto sapere che, come tutte le cose sconosciute, ci spaventa: il prezzo.