GAMAR
Vendita online di accessori nautici
SELMAR TECHNOLOGIES
Dissalatori e filtri per acqua
AUTONAUTICA DIGLIO
Vendita barche nuove e usate, motori, assistenza
DNA MARINE BY BELIZE
Personalizzazione abbigliamento e altri accessori nautici
NAUTICA MARE
Barche nuove e usate a San Vincenzo, Toscana
|
|
2008/02/17 20:15 -- Alfonso Fronda Re: Dimensione catena Le opinioni espresse sotto la propria diretta responsabilità dall'autore del testo sotto riportato possono non coincidere con quelle di Nautica Editrice Srl. Ricordiamo che a fini puramente storici tutti i messaggi vengono archiviati a partire dal 12 Dicembre 2005 e, ovviamente, alcune informazioni o notizie potrebbero risultare obsolete e non più valide NOL:2008-0109-F 3860 caratteri
Salve sig. Rossi.
A parte la famosa regola di filar catena 3-5 volte in relazione a fondale e condizioni meteomarine, credo che lei si riferisca alla linea di ancoraggio completa. A tale proposito, alcune interessanti prove sono state seguite dalla rivista "Barche e Gommoni" nei numeri Dicembre/Gennaio '06/07 e Marzo '07 rispettivamente per ancore e catene. Con criteri di un certo rigore sono state effettuate prove di trazione in laboratorio di vari tipi di catene ed accessori (girelle, snodi, grilli, ecc.), e poi prove di tenuta a mare di alcune ancore. In relazione alle catene (12 e 10mm, inox ed Fe zincato), i carichi di rottura valgono 10mm inox 5.110 kg 10mm Fe 6.550 kg 12mm Fe 9.765 kg Gli snodi (tutti in inox) hanno carichi simili alla catena 10mm Fe, i Twist (quelli che raddrizzano l'ancora in risalita) ca. 4.500kg., i grilli vanno da ca. 3.500 in su, i chain gripper sono a ca. 8.000 kg. Il coefficiente di sicurezza per le catene vale normalmente 4, per cui i valori sopra evidenziati andrebbero divisi per 4 al fine di mantenere le sollecitazioni al di sotto di certi valori e preservare catena ed accessori. Anche in tal caso stiamo parlando comunque di qualche tonnellata di tiro utile, con picchi di carico (sostenibili) di diverse tonnellate. I test sulle ancore (Danfoth, CQR, Delta e Trefoil) sono stati effettuati collegando un dinamometro alla catena (in questo caso da 6mm) e come barca di prova uno Sciallino 25 (14.500 kg di dislocamento e motori 2x140 CV). Risultati a parte (ottima la Danforth sulla sabbia, equivalenza tra tutte su fango/sabbia), è stato interessante verificare a quanti kg l'ancora veniva spedata su quel particolare fondale utilizzando i motori della barca. Nel migliore dei casi si è arrivato a 221 kg, pari a ca. 30 nodi di vento per quella tipologia di barca (tabelle dell'ABYC, American Boat & Yacht Council). Certo che se il fondo fosse stato un miglior tenitore i valori sarebbero stati superiori, ma per una barca come lo Sciallino ipotizzando una tenuta del fondo infinita si arriverebbe a ca. 700 kg di tiro a 60 nodi di vento. (Occhio che la spinta del vento procede con il quadrato della sua velocità, per cui velocità doppia spinta - quasi - quadrupla, e tiro in proporzione sulla linea di ancoraggio). Ciò premesso, si comprende come l'elemento debole della linea di ancoraggio normalmente non sia la catena: in pratica prima di arrivare a romperla, l'ancora speda, a meno che non sia incattivita in modo estremamente serio. In questo caso credo che "spederà" il verricello dalla prua. Da qui due semplici regole a- i metri di catena vanno dati abbondanti e in leggera retromarcia, in modo da far lavorare l'ancora orizzontale al fondo e la catena con il suo peso come "ammortizzatore" b- l'estremità a bordo della catena va ovviamente assicurata all'interno del gavone di prua, ma mai direttamente. Va invece utilizzato qualche metro di cima in modo da poterla tagliare in caso di necessità dopo aver fatto filare tutta la catena, e magari legargli qualche parabordo per un eventuale successivo recupero. Mi scusi per questo suggerimento (forse le è già noto) ma ho assistito all'intervento della Guardia Costiera con un Hurricane (e cesoie) durante un breve fortunale estivo su una barca ancorata sottocosta e con catena incattivita sul fondo e bloccata nel gavone dall'altra parte: ci metta onde, vento e gente a bordo urlante, le assicuro che non è stato piacevole, anche perché non potevo far niente altro che (eventualmente) recuperarli. Una ultima nota. Nella scelta valuti anche il peso/m della catena: un quintale di ferro ad estrema prua non è esattamente il massimo. Spero di esserle stato di aiuto. Cordiali saluti af
|