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messaggi in archivio 10106
aggiornamento 2012/05/25 17:55:52

2006/05/10 20:32 -- Gianlorenzo Cabrini
Re: Giam Portofino

Le opinioni espresse sotto la propria diretta responsabilità dall'autore del testo sotto riportato possono non coincidere con quelle di Nautica Editrice Srl. Ricordiamo che a fini puramente storici tutti i messaggi vengono archiviati a partire dal 12 Dicembre 2005 e, ovviamente, alcune informazioni o notizie potrebbero risultare obsolete e non più valide

NOL:2006-0195-F 1328 caratteri
Caro Marra, nella mia precedente risposta ti ho dato un dato parzialmente sbagliato: le pilotine della serie 11,20 in genere venivano motorizzate con i DAF DT 615, da 155 CV DIN pari a 180 SAE. Solo una (se non erro si chiamava "Andromeda") aveva i DAF da 250 CV pitturati di rosso. Si trattava di motori nuovi, che la DAF commercializzava ad un prezzo interessante perchč intendeva, con questa serie, iniziare ad attuare una politica di rotazione dei motori. Poi il tutto non ebbe seguito, anche perchč il settore marino č stato del tutto abbandonato dalla DAF in Italia.
Tieni anche conto di una cosa: trattandosi di un cantiere artigianale, non troverai mai due pilotine Giam uguali: pur esistendo delle misure quasi standard, le misure dello scafo e le linee delle sovrastrutture potevano cambiare un po' da barca a barca sia per scelta dell'acquirente, sia il fatto che molte barche erano costruite da terzisti, ciascuno dei quali aveva i propri segreti costruttivi. Anche la disponbilitā di tavole di legname di una determinata lunghezza aveva la sua importanza. Tieni anche conto che quasi tutte le barche superiori ai m. 10,40 avevano il flying bridge. Quelle inferiori in genere non lo avevano, ma mi risulra che su qualcuna (Rakuba, Las Perlas) č stato costruito in un secondo tempo. Buona navigazione. Gianlorenzo
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