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2008/12/02 11:20 -- Roberto Laganara Re: Tiraggio o meno a secco della barca in inverno Le opinioni espresse sotto la propria diretta responsabilità dall'autore del testo sotto riportato possono non coincidere con quelle di Nautica Editrice Srl. Ricordiamo che a fini puramente storici tutti i messaggi vengono archiviati a partire dal 12 Dicembre 2005 e, ovviamente, alcune informazioni o notizie potrebbero risultare obsolete e non più valide NOL:2008-0828-F 1151 caratteri
Premetto che la mia barca in vetroresina ha 27 anni, che non sono pochi, e ogni tanto una bollicina di osmosi si fa vedere... Comunque ho fatto ripitturare opera viva e opera morta (compreso l'albero) nel 2005, dando anche un paio di mani di epossidica in carena dopo aver fatto asciugare tutto bene in capannone per 6 mesi. Quando ho rimesso la barca in acqua il pittore che mi ha fatto il lavoro mi ha detto: "Dottore, lo so che vado contro i miei interessi, ma una barca in vetroresina più la tiene a terra e più le durerà..." e io cerco di fare così.
In effetti, a parte il caso particolare di alcuni tipi di costruzione in legno, mi viene difficile pensare che l'immersione "eterna" in acqua di mare possa non provocare nessun tipo di deterioramento alla carena e quindi io cerco di farla svernare a terra piuttosto che in acqua. Ovviamente questo concetto può essere applicabile per chi usa la barca i soliti 4 mesi all'anno, ad andare bene... Se invece esiste la possibilità di usarla con costanza anche in inverno (e qui scatta un pizzico di invidia!) ovvio che la si tirerà a terra lo stretto indispensabile. Saluti a tutti.
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