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2008/02/13 11:38 -- Sandro Forconi Re: Traversata Elba - Capraia Le opinioni espresse sotto la propria diretta responsabilità dall'autore del testo sotto riportato possono non coincidere con quelle di Nautica Editrice Srl. Ricordiamo che a fini puramente storici tutti i messaggi vengono archiviati a partire dal 12 Dicembre 2005 e, ovviamente, alcune informazioni o notizie potrebbero risultare obsolete e non più valide NOL:2008-0100-F 1326 caratteri
Caro Enrico ti auguro una buona traversata. Ho girato (e ancora è abituale fare le 15 miglia di mare tra Punta Ala e l'Elba) per quasi 40 anni l'Arcipelago Toscano fino alla Corsica e al Nord Sardegna, Capraia è stata una delle mie mete e poi da lì che ci vuole a fare un salto a Macinaggio? Ho fatto questa esperienza quando avevo una barca di m. 4,75 (Sonny 16) insieme a moglie e figli, osservando quella che credo sia stata, ed è tuttora, una regola fondamentale, cioè AVERE DUE MOTORI! Sul Sonny 16 avevo due Archimedes Penta da 36 CV. Ricordiamoci che anche inconvenienti banali possono creare gravi problemi. A me è successo di vedere cadere in mare le chiavi di accensione e, mentre pensavo che il portachiavi galleggiasse, lui è lentamente affondato! Oppure essere a Palmaiola e, quando pensi di rientrare, un motore non parte (era un guasto elettrico). Nessun problema, si ritorna con un motore solo, dislocando lentamente per 12 miglia, ma senza problemi. Nel tuo caso è chiaro che non puoi dividere in due il motore che hai ma almeno un secondo di scorta (anche se ingombra e generalmente, lavorando poco fa girare le scatole proprio quando serve!) si impone. Altra regola, valida per cose più impegnative è MAI DA SOLO ma insieme ad almeno un'altra barca, meglio se in piccola flotta.
Buona/e navigazione/i!
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