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2012/02/06 10:29 -- Francesco Cannarsa Re: Umidità opera viva Le opinioni espresse sotto la propria diretta responsabilità dall'autore del testo sotto riportato possono non coincidere con quelle di Nautica Editrice Srl. Ricordiamo che a fini puramente storici tutti i messaggi vengono archiviati a partire dal 12 Dicembre 2005 e, ovviamente, alcune informazioni o notizie potrebbero risultare obsolete e non più valide NOL:2012-0119-F 2642 caratteri
Purtroppo i parametri da te indicati valgono poco o nulla. Il problema dei misuratori di umidità è che vanno interpretati; non è che uno si mette in mano il misuratore e definisce lo stato dei fatti. I tribunali sono pieni di cause basate su "semplici" letture.
Letta la tua mail, è facile dire che comporta un rischio osmotico a causa delle letture fuori scala, ma non è così: quale delle due scale va al massimo? Avete fatto letture approfondite e solo in superficie? Da quanto tempo la barca è in secca? Dove è stata fatta l'analisi? Quale area segna umidità maggiori e qual'è il riscontro assoluto del valore? La temperatura esterna e l'umidità che valori avevano? Erano le stesse intorno a tutta la barca o differivano? Nel caso, di quanto? Si ha certezza dei tempi di permanenza in mare della barca? I misuratori si basano sulla conducibilità elettrica del laminato; la conducibilità elettrica è data dalla quantità di umidità presente dentro o "sopra" al laminato misurato. Ne deriva che se tu misuri una zona laminata con termanto ed una zona assolutamente identica laminata con poliuretano, le letture potranno essere differenti ma, non vuol dire che quella con valore maggiore sarà indice di difetto. Uno degli errori principali che si commettono e che sono fonte di guai, è il non tener conto dell'umidità ambiente che inevitabilmente si deposita sul laminato da verificare. Ma anche la temperatura influisce pesantemente sulla lettura. Occorre innanzitutto una profonda conoscenza dello strumento (per essere chiari, ne ho due e li confronto tra loro e poi con un terzo di altra marca e principio ed ho una media di una ventina di perizie al mese....) e poi conoscere a fondo le laminazioni che sono il vero ago della bilancia. Se, ad esempio, avete riscontrato il 60% (che non è un valore assoluto, ma solo vagamente indicativo) nell'area della cucina, sarà meno grave di un 60% rilevato sulla ruota di prora ma più grave della lettura rilevata intorno alla deriva perchè in quel caso, lo strumento sta leggendo ben altri fattori di rischio, che occorre conoscere. Occhio, perchè l'accuratezza dei controlli fa la differenza tra la qualità di una perizia e l'altra. Alla fine, sei tu che paghi i conti e se metti le mani sulla carena di un 43' non spendi meno di 10/15.000 Euro. Spesso, e ciò vale in termini generali, non è rivolto al tuo caso, siamo disposti a spendere una commissione per il broker perchè ci piace "quella" barca, ma andiamo a risparmiare sui costi sicuramente inferiori, di una perizia ben fatta. Ciao, Francesco
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