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Nautica - Barche di una volta

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TECNICA E DIDATTICA

Selezione di articoli pubblicati sulla Rivista Nautica sui motori marini, diesel e benzina, fuoribordo ed entrobordo, a due e quattro tempi, gli impianti di bordo, le eliche, gli equipaggiamenti, le attrezzature e tutte le principali componenti meccaniche delle imbarcazioni.

PAGURO - Gruppi elettrogeni per uso nautico


MOTORE ED IMPIANTI DI BORDO

  • I motori per il diporto non inquinano!

    Non ci resta che piangere

    La raccolta degli articoli di Alfredo Gennaro pubblicata in occasione dell'emanazione della Direttiva europea che regola le emissioni gassose ed acustiche dei motori marini per il diporto.

  • Entrobordo, entro-fuoribordo o fuoribordo?

    Motori, motori, soltanto motori...

    Si comprano barche già provviste di motore, ma vi sono anche molti scafi che devono esserne dotati: quale scegliere? E con quali criteri? Cerchiamo in questo articolo di eliminare almeno parte dei dubbi dei potenziali utenti così che possano giudicare da soli con una certa competenza.

  • Dove va il fuoribordo?

    100 anni di mare

    È la motorizzazione più diffusa, sicuramente la prima in ordine di tempo ad essere usata, è di una praticità assoluta, consente usi e applicazioni diverse: se ben tenuto, il fuoribordo può durare anni fornendo prestazioni esemplari. Come tutte le cose, è soggetto ad adeguamenti tecnici e perfezionamenti, ma rimane insostituibile. Vediamo quale potrebbe essere il suo futuro.

  • La scelta del fuoribordo

    Insomma, uno o due?

    Per scegliere la soluzione che meglio si confà alla propria imbarcazione si devono tenere presenti molti elementi relativi alle motorizzazioni possibili, alla loro installazione, allo sfruttamento logico della potenza, alla sicurezza, ai consumi. Questo articolo vuole almeno fare presenti quali siano i problemi al momento di prendere decisioni.

  • Il fuoribordo a quattro tempi

    Non è una moda nuova quella dei motori fuoribordo quattro tempi, ma una scelta precisa: consuma meno, è silenzioso, efficace, pulito e funzionale, con qualche svantaggio. Vediamone pregi e difetti in questa analisi tecnica e commerciale.

  • Lo sviluppo della propulsione

    Navigare coi piedi

    Quando nel 1959 Volvo Penta introdusse il concetto di piede poppiero certo non immaginava di iniziare una rivoluzione in campo marino che ha portato quasi tutte le imbarcazioni entrobordo di potenza dai 100 ai 300 (ora quasi 400) cavalli a servirsi di questo sistema di propulsione.

  • Ad ogni barca la sua elica

    Il passo giusto

    È possibile valutare in modo non teorico ma sperimentale se un'elica è giusta per una barca con metodi semplici ma efficaci che possono essere adottati dal diportista per migliorare le prestazioni a motore. Vediamo come per le barche a vela.

  • Rimessaggio e varo dei motori diesel

    Questo articolo è tratto dal libretto di istruzioni per i propri motori edito dalla Volvo Penta che ne ha concesso l'esclusiva della pubblicazione a Nautica. Pur essendo una guida specifica, la conoscenza dei problemi e delle loro soluzioni è utile per chiunque impieghi motori diesel di qualunque marca.

  • Le pompe di sentina

    Una giusta aspirazione

    Se ci sono e funzionano nessuno se ne occupa fino al momento del bisogno: ma quando mancano o non sono a punto, possono nascere grossi guai. È bene sapere tutto su questi strumenti che sono da classificare ben più importanti di un banale accessorio.

  • Aria condizionata in barca

    Caspita che caldo!

    Navigare è sempre una cosa piacevole, ma spesso in estate gli interni delle barche si scaldano oltre il sopportabile e pertanto necessita un buon condizionamento d'aria, che si può installare anche con il "fai da te".

  • Aria condizionata in barca 2

    Questa è vita!

    Seconda parte del servizio sul condizionamento d'aria a bordo con un esempio pratico di installazione su uno scafo di 12 metri, che può servire da guida per chi volesse provvedere da solo a dotare la propria barca di aria condizionata, fredda per l'estate, calda per l'inverno.

  • Il riscaldamento in barca non è un problema

    In barca come in casa

    Ci sembra veramente inutile spiegare perché sia indispensabile il riscaldamento in barca. Diciamo semplicemente che una barca senza riscaldamento in inverno è inabitabile. Per cui molti s'ingegnano a tentare con sistemi diversi e variamente tecnologici di risolvere il problema.

  • Potenziare l'impianto elettrico di bordo

    L'impianto elettrico di una barca è spesso un "grande sconosciuto" visto che chi possiede una barca non se ne cura quasi mai.

  • Trim Interceptor

    Gli interceptor sono una novità della tecnologia ad alte prestazioni nella nautica e rappresentano un nuovo modo per controllare l'assetto delle barche. Essi sostituiscono i flap (alettoni) o i trim tab (correttori di assetto) ma risultano più efficaci e decisamente più immediati nel controllo dell'assetto prodiero e poppiero.

  • L'Intruder

    Gli Intruder sono apparati per il controllo della stabilità nati per le grandi navi veloci ma che hanno dimostrato la loro validità anche se utilizzati nel diporto sui megayacht e che probabilimente presto potrebbero avere una rapida diffusione anche su barche di dimensioni inferiori