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GPS PALMARI A CONFRONTO

Chi naviga per diporto spesso è portato a non considerare con la dovuta attenzione che conoscere con sufficiente precisione la propria posizione in mare non è solo una necessità per condurre la navigazione, ma un vero e proprio "fattore di sicurezza".

Articolo di
Guglielmo Mammucari

Pubblicato su Nautica 408 di aprile 1996


UN PUNTO, DUE PUNTI, TANTI PUNTI

GPS Essere in grado di "fare il punto" con velocità e senza errori, può aiutare in più di una situazione critica. I ricevitori GPS, ed in particolare i ricevitori GPS palmari, rispondono pienamente a questa esigenza; non hanno nulla da invidiare ai "fratelli maggiori" da installazione fissa e le loro caratteristiche di dimensioni e peso ridotti unite all'indipendenza da sistemi di alimentazione esterna li identificano come lo strumento di posizionamento ideale per qualsiasi diportista. Non è la prima volta che Nautica si occupa di GPS palmari, (vedi Nautica n. 399 di luglio 1995), ma la loro diffusione sempre maggiore ed il gran numero di modelli in commercio ci ha spinti a ripetere su tre nuovi apparati le stesse prove fatte a suo tempo su altri tre ricevitori dello stesso tipo.

Abbiamo eseguito i test cercando di immedesimarci quanto più possibile nella figura del diportista medio, ossia di un appassionato che non impiega il GPS con continuità tale da consentirgli di tenere a mente tutti i comandi; che ha bisogno di uno strumento sufficientemente preciso sia come posizione sia come informazioni derivate (rotta velocità etc); e che impiega il ricevitore principalmente a bordo di una imbarcazione da diporto, dove le condizioni ambientali (umidità, sollecitazioni, illuminazione etc) non sono quelle ottimali per uno strumento elettronico.

Partendo da questi presupposti è facile determinare nell'ordine, le caratteristiche che un GPS palmare deve possedere affinché possa rispondere pienamente alle esigenze di un diportista:

  • facilità di uso
  • robustezza ed impermeabilità
  • affidabilità nell'uso con l'alimentazione a batterie
  • rapidità di determinazione della posizione in condizioni standard
  • facilità di lettura dei dati
  • precisione del dato di posizione
  • precisione e rapidità nel fornire gli elementi del moto e nel segnalare le loro variazioni
  • interfacciabilità con altri strumenti di bordo
Potrà sembrare strano che le prestazioni di precisione (sia del dato di posizione che di quelli derivati) siano state messe per ultime. Tale scelta è motivata dal fatto che le differenze riscontrate per questi parametri tra i diversi ricevitori sono comprese in un campo talmente ristretto da essere praticamente non rilevabili nell'impiego pratico da parte del diportista.

Confronto GPS palmari

Prove in ufficio

Tutti i manuali raccomandano di leggere attentamente le istruzioni prima di utilizzare lo strumento.

Per condurre le prove in ufficio (esame dello strumento, del manuale e delle sue potenzialità, prova di durata delle batterie senza energy saver), non ci siamo attenuti a questa raccomandazione; ossia abbiamo cercato di impiegare lo strumento senza leggere il manuale.

Questa procedura, poco ortodossa e non raccomandabile agli inesperti, ci ha consentito di esprimere la valutazione sulla facilità di interpretazione dei comandi e dei messaggi forniti dai display.

L'unica parte dei manuali che abbiamo avuto cura di consultare attentamente prima di accendere i diversi strumenti è stata quella relativa alle istruzioni necessarie per installare le batterie nei ricevitori che ne erano sprovvisti e di sostituire quelle presenti negli altri.

Questa precauzione è stata necessaria per mettere tutti gli strumenti nella stessa condizione iniziale per la prova di durata delle batterie.

Prove in stazione

Ultimate le prove in ufficio abbiamo installato ogni ricevitore con l'antenna esattamente centrata con un "punto trigonometrico" (punto di coordinate conosciute con estrema precisione).

Con gli strumenti "in stazione" abbiamo effettuato una serie di prove che ci hanno consentito di valutare la rapidità di acquisizione della posizione partendo da diverse situazioni di punto stimato iniziale; la precisione del punto determinato sia in termini di valore "spot" (singola misura), che in termini statistici (posizione media, posizione migliore e posizione peggiore in un dato arco di tempo).

Anche in questo caso per assicurare pari condizioni a tutti i ricevitori le prove sono state effettuate contemporaneamente in maniera tale da garantire che la costellazione dei satelliti fosse omogenea ed ottimale.

Prove in movimento

Le prove in stazione permettono di esprimere una valutazione estremamente attendibile su alcune funzioni dei ricevitori, ma non rispecchiano le normali condizioni d'uso di questi apparati, ossia a bordo di un mezzo navale (o terrestre) in movimento.

È facile comprendere che è piuttosto difficile effettuare delle valutazioni e delle misure da bordo di una imbarcazione senza disporre di una strumentazione estremamente sofisticata, pertanto le prove sono state condotte a terra in una zona sgombra, tra due punti di distanza ed orientamento relativo determinati in precedenza.

Le "corse" sono state ripetute tre volte per ogni ricevitore.

Prove in mare

Per completare abbiamo portato i GPS in barca per effettuare un riesame generale delle caratteristiche di ogni apparato ed in particolare per valutarne la facilità di lettura del display in diverse condizioni di illuminazione, compresa la visione notturna.

Commenti alle tabelle

Come preannunciato in apertura dell'articolo, le differenze tra le prestazioni dei diversi ricevitori sono talmente ridotte da rendere impossibile rilevarle senza disporre di un sistema di posizionamento più preciso del GPS o senza effettuare prove comparative che richiedono tempo ed esperienza.

Ciò non vuol dire che tutti i ricevitori sono uguali; ma che le caratteristiche da valutare per individuare il palmare che maggiormente risponde alle nostre esigenze, sono soprattutto quelle delle funzioni peculiari più utili all'impiego che intendiamo farne oltre, ovviamente, al prezzo.

La precisione del GPS

L'affidabilità della posizione fornita dal GPS dipende fondamentalmente da due fattori, il primo è la precisione con cui viene effettuata la singola misura di distanza ricevitore- satellite; il secondo è la distribuzione nello spazio dei satelliti rispetto al ricevitore nel momento in cui viene effettuata la misura.

Per un dato ricevitore la precisione della misura è un parametro intrinseco non modificabile dall'utente e che dipende fondamentalmente dalla possibilità del ricevitore di ricevere solo una o entrambe le frequenze su cui ognuno dei satelliti trasmette le proprie informazioni (i ricevitori più precisi sono ovviamente quelli in grado di ricevere entrambe le frequenze).

La distribuzione nello spazio dei satelliti (definita geometria dei satelliti) è invece un fattore variabile con la posizione e, se in posizione fissa, variabile nel tempo in quanto i satelliti del sistema GPS si comportano come qualsiasi altro corpo celeste, ossia "sorgono" e "tramontano" seguendo una traiettoria durante la quale cambia la loro posizione e la loro elevazione rispetto al ricevitore.

Per capire l'inflenza della geometria dei satelliti sulle prestazioni del ricevitore bisogna ricordare che la posizione viene determinata dall'intersezione di più misure di distanza ognuna relativa ad uno dei satelliti. L'incertezza della posizione è minima se le posizioni dei satelliti sono ben distribuite nello spazio (Fig 1A) mentre aumenta se essi sono "raggruppati" in un settore ristretto (Fig 1B).

Molti ricevitori analizzando istante per istante la posizione dei satelliti di cui ricevono il segnale sono in grado di valutare la affidabilità del punto e di comunicarla all'utilizzatore tramite la sigla HDOP (Horizzontal diluition of position).

Ad un alto valore di HDOP corrisponde un maggiore "diluizione della posizione orizzontale" che significa una incertezza maggiore del punto; ad un basso valore di HDOP corrisponde una minore "diluizione della posizione orizzontale" e quindi una maggiore affidabilità del dato di posizione fornito.

Valsat P (MLR Electronique)

Scheda tecnica

Distributore: CHAMPION MARINE; Via Pergolesi 6; Milano.
Tipo di ricevitore: 8 canali paralleli
Modalità differenziale: non riportata nel manuale
Funzioni di navigazione: 400 waypoints 10 rotte (composte di un massimo di 10 punti ognuna)
Impermebilità: non dichiarata
Alimentazione: 6 batterie AA o 6 accumulatori NiCd
Dimensioni massime: 116x161x37mm (antenna ripiegata)
peso: 490 g (batterie incluse)
confezione standard: ricevitore, batterie, antenna separabile, staffa di montaggio, cavo per alimentazione esterna ed uscita dati,cordoncino per trasporto, valigetta, manuale in lingua inglese, traduzione del manuale, guida di impiego rapido in inglese.
accessori: cavo d'antenna, 2 tipi di antenna esterna, cavo di alimentazione con connettore per auto.

Descrizione

Il Valsat P viene fornito in una scatola di ABS che funge da valigetta di trasporto e che contiene tutta la fornitura "base", compreso il manuale in inglese e la guida di riferimento rapida stampata su un foglio plastificato (anche essa in inglese).

Le dimensioni ed il peso sono tali da poterlo impugnare ed impiegare comodamente con una sola mano. Il monitor con capacità grafiche si trova nella metà superiore, l'antenna abbatibile, e staccabile, si trova sul lato destro, mentre la metà inferiore è occupata dai 9 tasti funzione.

Tra tutti i tasti spicca quello evidenziato con il colore rosso e la scritta MOB (Man Over Board) la cui pressione consente di memorizzare immediatamente la posizione corrente ed impiegarla come way point nella malaugurata necessità di dover recuperare un naufrago.

Sulla parte posteriore del ricevitore sono posizionati l'alloggiamento delle batterie ed il connettore per collegare il cavo per lo scarico dei dati. Per aprire il vano batterie è necessaria almeno una moneta, lo sportello non ha alcun tipo di guarnizione e lo stesso connettore non ha alcuna protezione, situazione che consiglia di tenere questo ricevitore ben al riparo dalle intemperie per evitare eventuali problemi.

Le funzioni principali sono direttamente collegate ai tre tasti posti nella riga superiore, al primo sono legate le funzioni direttamente legate alla posizione, al secondo la gestione delle funzioni di navigazione, al terzo la gestione dei waipoints.

Il primo pulsante della seconda riga gestisce le pagine menù attraverso le quali è possibile effettuare i settaggi di sistema di coordinate (la posizione si può ottenere anche in coordinate UTM impiegate principalmente nella cartografia terrestre),del il filtro (che consente di mediare il dato visualizzato al fine di smorzare i salti tipici del GPS), la lingua in cui ottenere le informazioni (italiano compreso), l’ unità di misura per le distanze, il contrasto dello schermo, la data e l'ora (in sede di prima accensione o quando il ricevitore viene riacceso dopo un lungo periodo di inattività).

I restanti pulsanti servono per muovere il cursore all'interno del display, ed ovviamente per accendere e spegnere il ricevitore.

In particolare per prevenire lo spegnimento accidentale è necessario tenere premuto il relativo pulsante per più di 3 secondi.

Il display grafico è di ottima qualità e riesce a rappresentare contemporaneamente tutte le informazioni necessarie per condurre la navigazione prepianificata; inoltre la qualità del display consente di visualizzare il dato di posizione con i caratteri ingranditi (PAGINA POS 1) in maniera tale da renderli facilmente leggibili per chiunque ed in qualsiasi condizione di illuminazione.

Tra tutte le funzioni non poteva mancare quella di poter scegliere i sistema geodetico di riferimento, da notare l'assenza del Roma 40 ancora impiegato su molte carte nautiche italiane.

Per quanto attiene agli accessori abbiamo qualche dubbio sulla robustezza della staffa di fissaggio realizzata in plexiglas, avremmo preferito una soluzione diversa, anche in considerazione del fatto che sembra non riesca ad "agguantare" con sufficiente sicurezza il ricevitore.

Il manuale in inglese è sufficientemente chiaro e completo, gli esempi sono chiari e si seguono facilmente, la traduzione in italiano è ben fatta anche se la scelta delle dimensioni con la quale è stata stampata pregiudica la possibilità di inserirla nelle valigetta insieme allo strumento, inoltre non abbiamo trovato la guida di riferimento rapido in italiano che sarebbe utilissima e di semplicissima realizzazione. A proposito di italiano, forse bisognerebbe dare una tiratina di orecchie al traduttore che ha memorizzato nel ricevitore la nostra lingua. Quando si attiva la funzione di spegnimento compare la scritta "SPEGNIMIENTO" in tre secondi!!!!!!

GPS Sportsman (Micrologic)

Scheda tecnica

Distributore: Bertolotti S.r.l.; via Domodossola 19; 20145 Milano
Tipo di ricevitore: 5 canali paralleli
Modalità differenziale: disponibile con box opzionale
Funzioni di navigazione: 500 waypoints 9 rotte (composte di un massimo di 20 punti ognuna)
Impermebilità: corpo stagno e galleggiante
Alimentazione: 1 batteria alcalina da 9 volts
Dimensioni massime: 190x84x38mm
peso: 430g (batterie incluse)
confezione standard: Ricevitore, staffa di montaggio, completa di cavo per alimentazione ed uscita dati, cordoncino per trasporto, custodia, manuale in lingua inglese, guida di impiego rapido in inglese.
accessori: antenna esterna con 25 m di cavo, adattatore per porta seriale

Descrizione

Il ricevitore Sportsman presenta un aspetto sobrio e robusto, la sua forma leggermente allungata consente una facile e comoda presa, anche se si impiega più comodamente con due mani, una per sostenere l'apparato, l'altra per azionare i tasti.

All' interno della confezione trovano posto la staffa di fissaggio, il manuale ed il cavo di collegamento per l'alimentazione e l'uscita dei dati. Il collegamento tra la staffa ed il ricevitore avviene tramite una serie di contatti che salvaguardano l'integrità del ricevitore (non ci sono spine o connettori), anche la scelta di inglobare l'antenna nella struttura del ricevitore contribuisce a garantire la resistenza agli agenti atmosferici. Solo i connettori tra la staffa e il cavo sono poco protetti, forse sarebbe stato meglio ideare un sistema di collegamento più marinizzato.

Il frontale dello strumento raccoglie il display a 4 righe ed i 20 tasti, piuttosto piccoli, ma facili da azionare ed illuminati per un più facile impiego notturno.

Nelle due prime file di tasti sono raggruppati i "tasti funzione" mentre nelle quattro file di tasti è presente un vero e proprio tastierino alfanumerico che facilita notevolmente l'inserimento di lettere e numeri.

L'accesso al vano batterie avviene dal lato posteriore del ricevitore, l'alloggiamento delle batterie è coperto da uno sportello in gomma morbida, che assicura la tenuta stagna. Per questo particolare avremmo preferito che tale sportello fosse in qualche modo fissato alla struttura per evitare sue cadute accidentali (magari in mare dopo qualche rimbalzo).

È l'unico ricevitore, tra quelli che abbiamo fino ad ora avuto l'opportunità di esaminare, ad impiegare batterie da 9 volts. Neo di questo ricevitore è la ridotta durata della batteria, tanto che a fine della prova pensavamo di aver impiegato una batteria già scarica, ma poi controllando sul manuale abbiamo potuto constatare che il dato rilevato era pienamente in linea con quanto riportato dal costruttore.

Impiegare lo Sportsman GPS anche senza aver letto il manuale è piuttosto semplice, in pochi minuti di prove siamo stati in grado di accedere a tutte le funzioni di base ed a gran parte di quelle avanzate (che in questo apparato sono davvero tante); a patto però di avere una conoscenza piuttosto approfondita dell'inglese e delle sigle standard.

Peraltro anche il manuale è solo in inglese ed impiega un linguaggio molto tecnico quindi forse di non facile comprensione per il diportista medio.

Le funzioni previste sono tutte quelle consentite dalla maggior parte dei ricevitori GPS,(a meno del display grafico che consente solo una indicazione generica del fuori rotta), le funzioni avanzate sono particolarmente interessanti, vanno dalla "single fix mode" che consente di accendere il ricevitore, che si spegne autonomamente dopo aver acquisito una posizione valida ed averla registrata come waypoint (funzione che consente di ottimizzare la scarsa autonomia), al datum selection che consente di scegliere tra ben 123 datum diversi (Roma 40 escluso) o di impiegare un qualsiasi datum definito attraverso i suoi parametri caratteristici; alla possibilità di visualizzare le effemeridi dei satelliti per le 24 ore successive.

Inoltre è decisamente interessante la possibilità di collegare lo Sportsman GPS a qualsiasi altro apparato tramite una serie di protocolli di comunicazione veramente ampio.

Il manuale, che è suddiviso in due volumi (Operators Guide dove sono riportate le funzioni ed i comandi principali ed Operators Manual che approfondisce quanto riportato sulla Guide e lo integra con le funzioni avanzate) è molto ben fatto, completo e, lingua inglese a parte, molto ben fatto; forse qualche illustrazione non avrebbe guastato.

Il display si legge abbastanza bene, anche se le dimensioni dei caratteri sono piuttosto piccole e con illuminazione diretta diventano poco leggibili.

GPS Navigator KGP 9 (Koden)

Scheda tecnica

Distributore: Apel Mar; Via Lungobisagno Istria 23 A r; 16141 Genova
Tipo di ricevitore: 5 canali paralleli
Modalità differenziale: disponibile con box opzionale
Funzioni di navigazione:130 waypoints 10 rotte invertibili
Impermebilità:corpo stagno
Alimentazione: 4 batterie AA
Dimensioni massime :133x88x48mm (antenna ripiegata)
peso: 485g (batterie incluse)
confezione standard: Ricevitore, cavo per alimentazione ed uscita dati, cordoncino per trasporto, custodia con tracolla, manuale in lingua inglese.
acccessori: staffa di fissaggio antenna esterna, cavo di prolunga per antenna

Descrizione

Il KGP9 presenta una forma compatta anche se vista la sua larghezza è quasi impossibile, a meno di possedere delle mani fuori del normale, impugnarlo ed azionare i tasti con la stessa mano. La struttura di un colore grigio chiaro molto gradevole dà l'impressione di essere molto robusta e di resistere bene anche ad eventuali graffi che anche se non creano danni contribuiscono far velocemente invecchiare l'aspetto esterno di tutti gli apparati che portiamo in barca.

Il pannello anteriore è suddiviso in due parti praticamente uguali, in quella superiore trova posto il display ben incassato e protetto mentre in quella inferiore sono ubicati i 24 tasti tutti della stessa dimensione ma con colorazione diversa a seconda delle funzioni; rossi quelli per accensione, spegnimento e per la funzione Man Over Board, celeste i tasti funzione, verde i quattro tasti che consentono di muovere il cursore tra le diverse righe del display, grigi i tasti numerici.

L'antenna abbattibile si trova sul lato posteriore del ricevitore e quando ripiegata trova posto in un apposito alloggiamento sul retro della struttura.

L'alloggiamento delle batterie si trova nella parte inferiore del retro dello strumento chiuso con una vite azionabile anche con una moneta. Per aprire il coperchio dell' alloggiamento batterie è necessario anche farlo scattare seguendo una procedura particolare (non riportata sul manuale in italiano) che richiede una certa pratica.

Al momento della accensione, dopo un breve periodo necessario per eseguire il test di accensione, il ricevitore ricorda di estendere l'antenna, a questo riguardo bisogna tenere presente che l'antenna deve essere ruotata in maniera tale che la faccia di dimensioni maggiori sia rivolta verso l'alto (a 90 gradi dal corpo dello strumento se questo è in verticale).

Il monitor è sufficientemente leggibile, la regolazione del contrasto prevede diverse intensità di illuminazione tali da soddisfare qualsiasi esigenza.

Tutte le funzioni di navigazione sono raggruppate dal tasto MODE che consente di visualizzare in sequenza 3 pagine diverse; nella prima vengono visualizzati i dati che potremmo definire fondamentali: posizione ed, a seconda della scelta dell' utente due dei seguenti valori: rotta, velocità rotta al way point, distanza all' rrivo, tempo di previsto arrivo, errore di fuori rotta.

La seconda pagina della funzione di navigazione è appositamente strutturata per condurre la navigazione; consente infatti con le tre sottopagine di visualizzare tutti gli elementi che aiutano durante la navigazione di trasferimento tra un waypoint ed il successivo.

La terza pagina di questa modalità è dedicata al calcolo degli elementi del moto (velocità e rotta media tenute durante la navigazione e tempo trascorso dalla accensione del ricevitore).

Abbiamo trovato molto interessante la possibilità di esercitarsi con il KGP9 senza muoversi, è infatti prevista una vera e propria procedura di addestramento, durante la quale il ricevitore simula una navigazione e si possono provare tutte le funzioni del ricevitore.

Tra le varie altre funzioni è da ricordare quella che consente di selezionare il datum (non è riportato il Roma 40), anche se l'inserimento avviene tramite un numero di codice per cui è necessario consultare la tabella allegata al manuale.

Il manuale in inglese è completo ed ha una grafica accattivante, la traduzione italiana un pò meno anche se riporta tutte le informazioni necessarie per impiegare al meglio il ricevitore. Anche in questo caso le sue dimensioni sono tali da renderlo di impiego un pò problematico.