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ELETTRONICA E STRUMENTI DI BORDO

Ai fini della radiodiffusione delle notizie di carattere nautico, allerta meteo e avvisi ai naviganti, la superficie del pianeta è stata suddivisa da IMO e IHO in sedici zone, le Navarea, appunto.

Articolo di
Sergio Costa

Pubblicato su Nautica prima del 1993


LE NAVAREA

Navarea

L'aggiornamento delle carte e dei documenti nautici riveste la massima importanza per il navigante, sia esso in altura su una grande nave che presso la costa su un piccolo battello. Anzi, sotto certi punti di vista, l'essere vicino alla costa e su un mezzo poco dotato di strumentazione nautica significa un maggiore impegno che il navigante deve porre nella condotta della navigazione. Le insidie degli oceani sono principalmente i venti e le onde; quelle delle acque ristrette sono naturalmente anche venti e onde ma ad esse si aggiungono quelle dovute ai bassifondi, al segnalamento marittimo e alle attività umane, tanto per citare alcune altre cause di possibile pericolo.

Per esempio, dopo una bella navigazione condotta con perizia e soddisfazione, si deve entrare in un porto minore e, per incuria o dimenticanza, non si è provveduto all'aggiornamento delle notizie che lo riguardano. Così potrebbe darsi il caso che, per esempio, un fanale sia spento e alcuni lavori in corso rendano pericoloso l'approccio notturno, e così via.

Non sempre peraltro si riesce ad avere un insieme di notizie aggiornate se non facendo capo alle autorità marittime che possono dare tutte le informazioni necessarie. Per aggiornare i documenti nautici si sa che vengono emessi i cosiddetti «avvisi ai naviganti», i più urgenti per radio, gli altri per posta con fascicoli di notizie che servono a riportare sulle carte, sui portolani e sulle altre pubblicazioni, le varianti e le correzioni necessarie. A questo sistema - che peraltro è in corso di modernizzazione - si affianca quello detto delle Navarea.

Dopo che IMO e IHO (rispettivamente International Maritime Organization e International Hydrographic Organization - www.iho.shom.fr) sono giunte a una conclusione circa le modalità di radiodiffusione delle notizie di carattere nautico, la superficie del pianeta è stata suddivisa in sedici zone (illustrate nella figura), delle quali quella che interessa il Mediterraneo è la Navarea III, il cui centro coordinatore si avvale della stazione di Madrid Radionaval per la diffusione in tutta l'area (vedi tavola).

Gli avvisi vengono trasmessi in lingua inglese e in una o più lingue ufficiali delle Nazioni Unite e contengono in linea di massima le seguenti notizie: zona (Navarea), numero di serie annuale, località, natura del pericolo, posizione, ora di osservazione, nota in cui può venir precisata anche la stessa durata di validità dell'avviso.

In particolare l'Istituto Idrografico pubblica e diffonde tre volte all'anno (quindi ogni 4 mesi) una raccolta di informazioni in vigore; raccolta che viene aggiornata a ogni edizione del bollettino quindicinale di avvisi ai naviganti. Vengono cioè comunicati gli annullamenti e le nuove informazioni.

Avendo pertanto a disposizione l'elenco quadrimestrale, questo può essere facilmente aggiornato in modo da poterlo consultare al momento che serve. E siccome si tratta di notizie molto spesso spicciole, riguardanti piccoli sorgitori e zone particolari, frequentate spesso da diportisti, tale raccolta di dati può rivelarsi preziosa in molti casi.

Ma come si distinguono le informazioni nautiche in questo sistema? I mari italiani sono stati suddivisi in aree, ognuna delle quali è contraddistinta da una lettera, e nelle zone di responsabilità delle Capitanerie, contraddistinte da un codice di due cifre. La tavola pubblicata illustra la suddivisione e i relativi codici.

CODICE ALFANUMERICO DEI MARI E DELLE CAPITANERIE
R01Generalità AMar di Corsica BMar di Sardegna
CCanale di Sardegna DMar Ligure ETirreno Settentrionale
FTirreno Cent. - Settore W GTirreno Cent. - Settore E HTirreno Mer. - Settore W
ITirreno Mer. - Settore E LStretto di Sicilia MIonio Meridionale
NIonio Settentrionale PAdriatico Meridionale SAdriatico Centrale
TAdriatico Settentrionale 02Cagliari 03Porto Torres
04Olbia 05Imperia 06Savona
07Genova 08La Spezia 09Marina di Carrara
10Viareggio 11Portoferraio 12Livorno
13Civitavecchia 14Roma 15Gaeta
16Napoli 17Torre del Greco 18Castellam. di Stabia
19Salerno 20Vibo Valentia M. 21Reggio Calabria
22Messina 23Milazzo 24Palermo
25Trapani 26Mazara del Vallo 27Porto Empedocle
28Siracusa 29Augusta 30Catania
31Crotone 32Taranto 33Gallipoli
34Brindisi 35Bari 36Molfetta
37Manfredonia 38Termoli 39Pescara
40S. Ben. del Tronto 41Ancona 42Pesaro
43Rimini 44Ravenna 45Chioggia
46Venezia 47Monfalcone 48Trieste

L'informazione nautica viene pertanto «intitolata» da una sequenza di lettere e numeri, che ne permettono la identificazione.

La prima lettera indica il mare, per esempio D = Mar Ligure; seguono due cifre che indicano la zona di giurisdizione della Capitaneria, per esempio 07 = Genova; oppure altre due lettere, uguali a quella del mare, se l'informazione riguarda acque esterne a quelle di giurisdizione; tre cifre che sono la numerazione progressiva relativa a quella Capitaneria o a quel mare.

Per esempio: D07123 significa: notizia relativa al Mar Ligure, zona di giurisdizione di Genova ed è la 123a notizia dell'anno emessa a Genova. Oppure DDD015, significante informazione relativa al Mar Ligure, fuori giurisdizione ed è la 15a del genere dell'anno.