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SOFTWARE PER IL RICONOSCIMENTO STELLARE

Esistono milioni di stelle, alcune ben visibili altre meno che insieme a pianeti, comete ed altri corpi celesti affollano la volta celeste, ed ognuno di essi ha un nome...

Articolo di
Guglielmo Mammucari

Pubblicato su Nautica 424 di agosto 1997


SKYMAP

Le stelle sono tante, milioni di milioni; recitava il ritornello di una pubblicità molto in voga alcuni anni fa. Ed è proprio vero, esistono milioni di stelle, alcune ben visibili altre meno. Insieme a pianeti, comete ed altri corpi celesti affollano la volta celeste, ed ognuno di essi ha un nome.

L'immaginario umano poi ha raggruppato questi corpi celesti nelle costellazioni che, secondo alcuni, hanno il potere di influire sul carattere e sul destino umano.

Gli antichi navigatori, i marinai professionisti e qualche appassionato, sono in grado di riconoscere la maggior parte dei corpi celesti ma quanti di noi sono in grado di dare il proprio nome o di riconoscere una costellazione? Sicuramente pochi, mentre essere in grado di riconoscere le stelle è un bellissimo passatempo per le notti estive passate in barca.

Esistono degli strumenti tradizionali che sono serviti per decenni ai marinai per aiutare i marinai nel riconoscimento stellare indispensabile prima di effettuare una osservazione stellare, ma il loro impiego è piuttosto complesso e comunque richiede una certa conoscenza dell'astronomia e dell'uso di tavole e calcolatori.

Anche per risolvere questo problema è possibile ricorre all'aiuto del computer su cui è possibile installare un semplice ed economico software che abbiamo acquistato in edicola per poche migliaia di lire.

Il programma SkyMap installato su un personal computer portatile, lo stesso su cui magari gira il programma di navigazione, consente di visualizzare il cielo stellato come si vede esattamente nella posizione ed al momento prescelto, accoppiando ad ognuna delle stelle e dei corpi celesti il proprio nome, la costellazione di appartenenza ed altre informazioni più specifiche.

Diventa quindi molto importante riconoscere le stelle nel firmamento e dare ad ognuna di esse il proprio nome.

In effetti le potenzialità disponibili sono molte di più, alcune di queste proprie per gli appassionati di astronomia. Di seguito vedremo alcune di quelle più interessanti per il navigante che ha voglia semplicemente di riconoscere la stella Polare o togliersi il dubbio se quel puntino luminoso è una stella o un pianeta senza dover studiare trattati di astronomia.

L'interfaccia utente in ambiente windows è molto chiara, i tasti funzione hanno una grafica molto chiara e di immediata comprensione, tanto che, facendo anche riferimento alla funzione di Help in linea (purtroppo disponibile solo in Inglese), non è difficile accedere alle funzioni più importanti senza dover prima studiare il manuale (In italiano nella versione acquistabile in edicola).

L'installazione del programma sul disco fisso è estremamente semplice, ed al termine della procedura viene creata automaticamente la finestra SkyMap all'interno del Program Manager.

La possibilità forse più interessante offerta da questo programma è la possibilità di scegliere tra due modalità di visualizzazione: Orizzonte ed area dettagliata.

Nella prima modalità viene visualizzato il vero e proprio orizzonte visibile ad occhio nudo, il numero di stelle visualizzate di pende dal parametro di magnitudo scelta (la magnitudo di una stella è un parametro che indica la «visibilità» della stella ed è funzione sia della sua luminosità che della distanza della terra. Ad una magnitudo bassa corrisponde una buona visibilità, il sole infatti ha magnitudo -26,8, la stella Polare ha una magnitudo di 2,1 mentre le stelle più piccole visibili ad occhio nudo hanno una magnitudo pari a 7.

Per ampliare una porzione della sfera celeste è possibile definire l'area di interesse con dei semplici comandi con il mouse in maniera da ampliarne la visuale e riconoscere più semplicemente gli astri.

La visuale in modalità orizzonte può essere facilmente orientata secondo le quattro direzioni cardinali cliccando sul relativo bottone contraddistinti dalle lettere N,E,S,W, presenti sulla barra principale. Qualora sia necessario invece orientare la vista verso una direzione diversa è possibile farlo azionando il comando Horizon Map Wiew che si trova sotto la voce options del menù principale.

La volta celeste non è un statica ma si muove nel tempo e cambia in funzione della posizione dell'osservatore. Alla partenza del programma viene automaticamente calcolata la posizione degli astri relativa al momento corrente (prelevando l'ora automaticamente dal computer) e per l'ultima posizione selezionata. Per specificare istanti diversi è sufficiente cliccare sul bottone contraddistinto da un mappamondo e quindi inserire la propria posizione, per facilitare il compito sono memorizzate le posizioni delle principali città di tutto il mondo (diciannove di queste sono italiane).

Per ottenere le condizioni reali al momento dell'osservazione sarebbe necessario completare i dati con quelli della temperatura e pressione atmosferica (valori che modificano, anche se di poco la traiettoria dei raggi luminosi) ma per le nostre esigenze sono più che sufficienti i dati di default.

Per quanto attiene all'ora invece bisogna cliccare sul bottone contraddistinto da un orologio. In questa maniera è possibile introdurre un qualsiasi istante compreso tra il 4000 AC ed il 8000 DC. (non abbiamo perso l'occasione di andare a controllare inserendo ora, data e luogo di nascita e verificando il segno zodiacale completo di ascendente, esatto!).

Per poter effettuare il riconoscimento delle stelle e costellazioni è necessario visualizzare il nome delle stelle, azione possibile cliccando sul bottone che riporta la lettera alfa dell'alfabeto greco.

Attenzione però perché il programma, se non si è avuta l'accortezza preventiva di selezionare l'opzione «Proper name» dal menù «Star Labels», visualizza per ogni stella la lettera di Bayer anziché il nome, che per i nostri usi ha pochissima utilità.

Anche la forma delle costellazioni ed il loro nome, rappresentata da una linea che unisce le stelle che vi appartengono può essere visualizzata.

Ultimo aspetto di particolare interesse è rappresentato dalla possibilità di visualizzare gli eventi astronomici salienti del giorno (sorgere e tramonto dei pianeti e del sole). La schermata si trova cliccando su Daily Phenomena nel menù dal menu «Tools».

Il programma contiene molte altre funzioni, dalla possibilità di vedere la volta celeste in movimento accelerato a quella di simulare l'osservazione mediante telescopio, ma lasciamo a voi la possibilità di scoprirle dopo aver acquistato, caricato e regolarmente «registrato» il programma.

Scheda tecnica

Nome del programma: SkyMap
Autore: Chris Marriot
Requisito hardware: Processore 386 (raccomandato 486)
Sistema operativo: Windows 3.1 o successivo
Spazio su disco: 2.5 Megabyte
Reperibile presso: edicole (Linea software SOFTLINE), Diemme editori s.r.l. via Kennedy III traversa, n°4, 87030 Rende (CS) oppure all'indirizzo Internet: chris@chrism.demon.co.uk.

Il software shareware

L'aggettivo «Shareware», che accompagna un gran numero di programmi per personal computer, non definisce particolari caratteristiche tecniche, ma bensì una ben definita modalità di diffusine dello stesso.

L'autore che intende distribuire il proprio prodotto impiegando questa modalità provvede ad immettere il proprio elaborato sul mercato tramite le reti telematiche tipo Internet o attraverso la grande distribuzione rappresentata dalle edicole (eventualmente come allegato alle riviste specializzate).

Chi acquista questo tipo di software, contrariamente a quanto accade per chi acquista software con licenza d'uso, é invitato dall'autore stesso a copiare il software ed a passarlo ad altri.

Questo non vuol dire che dopo l'acquisto da parte del primo utente le altre copie possono essere impiegate liberamente.

Esse devono essere «registrate» ed è necessario pagare una piccola somma che consente di impiegare legalmente il software, di ricevere gli eventuali aggiornamenti e di usufruire dell'assistenza da parte dell'autore. Talvolta, come nel caso del software illustrato in queste pagine, all'atto della registrazione si riceve anche una versione più completa di quella «scaricata» da Internet oppure acquistata in edicola.

Lo sferoscopio del pino

Tra gli strumenti tradizionali impiegati per riprodurre fedelmente l'aspetto della volta celeste lo "Sferoscopio del Pino" è quello più diffuso a bordo delle navi italiane.

Si compone di tre parti, le basi (due dischi in bachelite uno per ciascuno dei due emisferi) i diagrammi (60 disegni della sfera celeste riprodotti su 30 dischi di cartone i planisferi (due dischi trasparenti che riportano incise le scale delle graduazioni in diversi sistemi di coordinate celesti).

Senza voler scendere nei particolari delle sue modalità di impiego (quattro pagine di manuale) basti sapere che per ottenere le stesse informazioni che il software presentato in queste pagine fornisce con un semplice "clic", sono necessarie sei operazioni, e l'esecuzione di almeno un calcolo per la determinazione dell'ora siderea del momento dell'osservazione.