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A cura di
Giovanni Bonini

Pubblicato su Nautica 576 di aprile 2010

Calcolo personalizzato delle fasi lunari e dell'orario del sorgere e tramonto del sole e della luna in tutto il mondo e per qualsiasi giorno dell'anno

La sezione del brogliaccio dedicata all'astronomia

IL CIELO DI APRILE 2010

Mercurio è il primo pianeta del nostro sistema stellare e la sua orbita si trova fra il Sole e quella di Venere. Mercurio raggiunge la massima elongazione venerdì 9 aprile, quando è visibile dopo il tramonto dell'astro del dì. L'elongazione, misurata in gradi (°), esprime la distanza angolare dal Sole.

Mercurio è sempre piuttosto elusivo, poiché appare costantemente immerso nelle luci dell'alba o del tramonto, che ne rendono assai ardua l'individuazione. Per fortuna, all'inizio del mese, la relativa vicinanza a Venere, che è ben più luminoso, agevola enormemente chi intende andare a caccia di Mercurio. Venerdì 16 aprile, in particolare, un'esile falce di Luna crescente forma un bel triangolo proprio con Venere e Mercurio. Peccato, però, che l'osservazione di questi tre oggetti sia fortemente ostacolata dalla loro estrema bassezza sull'orizzonte occidentale.

Le cose vanno molto meglio con il pianeta rosso, che transita non lontano dal centro dell'ammasso stellare aperto M44, meglio noto come "Il Presepe" o "l'Alveare". Di questi due oggetti ci siamo ampiamente occupati nei mesi scorsi. Sebbene siano entrambi visibili a occhio nudo, alti sui nostri orizzonti, per osservarli insieme conviene adoperare un potente binocolo o un piccolo telescopio. La separazione angolare risulta minima verso la metà del mese: se ne vada alla ricerca, in particolare, venerdì 16 aprile.

Giovedì 22 aprile, invece, è prevista la massima attività delle Liridi, una delle piogge di stelle cadenti visibili nei mesi primaverili. In genere, il numero di "cadute" per ora è abbastanza contenuto, ma il comportamento di queste meteore è assai altalenante e ampiamente variabile da un'apparizione all'altra.

Chi possiede un buon binocolo o un piccolo telescopio, nelle notti più limpide e buie, può andare alla ricerca di M51, una spettacolare galassia a spirale, situata nella costellazione dei Cani da caccia, a breve distanza dal Grande Carro. Meglio nota con il nome di "Whirlpool" (vortice), M51 ha dei bracci particolarmente ben definiti, sebbene appaia simile a una debole macchia di luce, dall'aspetto vagamente allungato, qualora la si osservi con un piccolo binocolo, come i diffusi 8x30 mm. Nel 1773, questo magnifico oggetto venne osservato da Charles Messier, che lo inserì nel suo celebre catalogo.

Soprattutto all'inizio del mese, gli amanti degli astri chiomati possono cimentarsi nell'osservazione della cometa periodica 81P/Wild, troppo debole per rendersi visibile a occhio nudo. Oggi sappiamo che, nel 1974, questo astro chiomato si rese protagonista di un incontro particolarmente ravvicinato con il pianeta Giove. In quell'occasione, la cometa 81P/Wild transitò ad appena 0,006 unità astronomiche dal gigante gassoso del Sistema Solare, che ne modificò profondamente l'orbita. Questo astro chiomato fu scoperto da Paul Wild solo quattro anni più tardi, nel 1978.