
A cura di Giovanni Bonini
Pubblicato su Nautica 574 di febbraio 2010
Calcolo personalizzato delle fasi lunari e dell'orario del sorgere e
tramonto del sole e della luna in tutto il mondo e per qualsiasi
giorno dell'anno
La sezione del brogliaccio dedicata all'astronomia
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IL BINOCOLO NELL'OSSERVAZIONE ASTRONOMICA
Fra gli strumenti ottici di cui usualmente dispongono i diportisti,
c'è senza alcun dubbio il binocolo, fedele compagno di tante
avventure. Nell'osservazione astronomica, un buon 7x50 mm è in
grado di regalarci grandi emozioni, purché:
- abbia lenti e prismi di ottima qualità, oltre a una meccanica assolutamente ineccepibile;
- venga utilizzato sotto cieli limpidi e bui, ormai sempre più rari;
- sia montato su un bel cavalletto fotografico (oppure su un altro
supporto, purché sia del tutto equivalente).
Con uno strumento del genere, diventa possibile ammirare svariate
dozzine di ammassi stellari aperti e globulari, nebulose diffuse e
planetarie, oltre a un buon numero di galassie. Rispetto ai piccoli
telescopi, i binocoli offrono una visione maggiormente panoramica, che
consente di abbracciare campi stellari particolarmente ampi.
Ciò fa del binocolo uno strumento unico, assolutamente
insostituibile nell'osservazione delle grandi comete (sono così
poche!), che hanno code di svariati gradi.
Un binocolo di buona qualità produce immagini nitide e ben
contrastate, esenti da aberrazioni, siano esse cromatiche o
geometriche (astigmatismo, coma, curvatura di campo e distorsione). I
migliori binocoli hanno prismi di vetro BAK-4 e obiettivi apocromatici
o di vetro ED (Extra low Dispersion).
Il Presepe
Fra gli oggetti del cielo invernale da osservare con un buon binocolo,
c'è senza alcun dubbio il celebre ammasso stellare aperto M 44
(NGC 2632), noto come "il Presepe" o "l'Alveare". Situato nella
piccola costellazione zodiacale del Cancro, può essere
individuato anche a occhio nudo, purché se ne vada alla ricerca
lontano dalle fastidiose luci cittadine. Se osservato senza alcuno
strumento, M 44 appare simile a una vaga macchia di luce, che sembra
quasi sospesa fra le stelle del cielo. Con un buon binocolo, è
possibile risolverlo in una miriade di stelle.
Già noto ai Greci e agli antichi Romani, questo ammasso
stellare aperto fu incluso nel catalogo redatto da Charles Messier, il
4 marzo 1769.
Stando ai dati astrometrici raccolti dal satellite Hipparcos,
dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), M 44 è situato a 577 anni
luce dalla Terra, una distanza analoga a quella di un altro grande
ammasso stellare aperto, perfettamente visibile a occhio nudo: le
Iadi, che si trovano nella costellazione zodiacale del Toro. Questi
due oggetti presentano anche altre analogie ed è probabile che
siano nati dalla medesima nebulosa diffusa (età: 730 milioni di
anni per M 44, 790 milioni di anni per le Iadi).
Una curiosità: "il Presepe" fu uno dei primi oggetti a essere
osservati da Galileo Galilei, nel 1609, per mezzo del suo
cannocchiale.
La maratona Messier
Consiste nel cercare di osservare il maggior numero dei 110 oggetti
del catalogo Messier in una sola notte. Molti astrofili si cimentano
in questo genere d'impresa almeno una volta nella loro vita. In
realtà, originariamente il catalogo Messier conteneva
centotré oggetti. In un secondo tempo, esso fu esteso a
centodieci oggetti deboli.
Come sono state le Leonidi del 2009
Sebbene la loro attività sia stata cospicua (ZHR > 80) e degna
di nota, la frequenza delle Leonidi non ha raggiunto i livelli delle
più rosee previsioni, che parlavano di qualche centinaio di
"cadute" in un'ora.
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