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COSTELLAZIONI

A cura di
Guglielmo Mammucari

BROGLIACCIO
I dati astronomici di questo mese: sorgere e tramonto del sole e della luna e cielo stellato


CIGNO

Il Cigno è una delle costellazioni più belle del cielo, è ricca di innumerevoli oggetti celesti ed è posta praticamente allo Zenith durante il periodo estivo. Si evidenzia per la tipica forma a croce (il corpo del cigno), individuata dalle cinque stelle principali.

Alla sommità della croce si trova Deneb che significa "la coda"; all'intersezione si trova Schedir che significa "lo sterno"; mentre il braccio di sud est è materializzato da Gienah che significa "l'ala"; all'estremità opposta rispetto a Deneb si trova Albireo "l'uccello".

Sembrerebbe che i popoli antichi identificassero la costellazione nel famoso cigno, l'uccello del quale Giove assunse la forma per sedurre Leda. Eratostene la nomina così, ma Ipparco e Tolomeo ne parlano solamente come di un uccello. Nel secolo X gli Arabi la denominavano come "piccione" oppure come "gallina", al punto che questo nome rimase in uso per parecchi secoli. Anzi, sembrerebbe che il nome Deneb derivi proprio da Dheneb-ed-Dagiageh, che vorrebbe dire "la coda della gallina"; fu nel Rinascimento che si riprese il nome del Cigno.

Ma, dato che la forma identificata dalle stelle più luminose è a croce, non stupisce se lo Schiller nel 1627 tentasse di cambiare l'antico nome pagano con la "Croce sostenuta da Sant'Elena", la madre di Costantino alla quale viene attribuito il ritrovamento della Croce medesima, andata perduta per circa tre secoli. Ma alla fine prevalse il nome oggi in uso.