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Porto turistico e serivizi nautici a Milazzo
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A cura di
Giovanni Bonini Pubblicato su Nautica 573 di gennaio 2010
Calcolo personalizzato delle fasi lunari e dell'orario del sorgere e
tramonto del sole e della luna in tutto il mondo e per qualsiasi
giorno dell'anno
La sezione del brogliaccio dedicata all'astronomia
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IL CIELO DI DICEMBREDicembre è il mese delle GeminidiQueste belle stelle cadenti devono il loro nome all'apparente provenienza da un punto celeste ubicato nella costellazione zodiacale dei Gemelli. Le Geminidi cadono copiose nelle notti a cavallo di quella di Santa Lucia. Per la precisione, il massimo (ZHR = 120) è atteso per le 05:10 UT del secondo lunedì del mese, sicché la notte fra domenica 13 e lunedì 14 si preannuncia come la migliore, anche in relazione all'assenza del disturbo arrecato dal chiaro di Luna. In ogni caso, pure la notte precedente e quella seguente ci offrono due ghiotte opportunità. Le osservazioni degli ultimi anni hanno evidenziato come la fase di massima attività abbia sempre rispettato le previsioni, con uno scarto piuttosto contenuto. Le Geminidi, dal comportamento molto regolare, hanno una velocità più bassa di quella delle Leonidi, di cui ci siamo occupati nell'ultimo numero. Questo, a parità di condizioni, si traduce in un minor potere ionizzante.
La carta d'identità delle Geminidi Dopo le Geminidi, è la volta delle Ursidi, così chiamate a causa dell'apparente provenienza dalla costellazione dell'Orsa Minore. Alle nostre latitudini, il radiante delle Ursidi è circumpolare, sicché non tramonta mai. A differenza delle Geminidi, che sono piuttosto costanti, le Ursidi hanno un comportamento altalenante. Un certo spettacolo fu offerto nel 1945 e nel 1986. In tempi più recenti, sono stati osservati degli altri incrementi di attività (negli anni 1988, 1994, 2000, 2006 e 2007).
La carta d'identità delle Ursidi L'anno che volge al termine ci ha riservato parecchie sorprese, prima fra tutte il presunto impatto tra Giove e un non meglio precisato corpo celeste, con ogni probabilità un asteroide o un astro chiomato. Domenica 19 luglio 2009, Anthony Wesley, un astrofilo australiano, scorse una macchia scura, distintamente visibile nell'atmosfera di Giove, il gigante gassoso del Sistema Solare. La sua osservazione fu subito confermata da diversi astronomi. Sebbene nel visibile apparisse piuttosto scura, questa macchia era incredibilmente brillante nell'infrarosso, segno che qualche evento di una certa importanza si era verificato nell'atmosfera del pianeta. L'energia liberata deve essere stata realmente ingente, considerate le dimensioni della grossa cicatrice prodotta sul disco del pianeta, ben più vasta dell'Oceano Pacifico.
Mauro Vittorio Zanotta
Blue Moon
San Silvestro con l'eclisse |