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Charter catamarani a vela per le Eolie, Egadi e Caraibi
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Catamarani a vela, piccoli, leggeri e divertenti
PORTO TURISTICO DI JESOLO
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ALDO PIACCI YACHTS BROKER
Mediazione marittima e compravendita barche e yacht
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Luci e fanali omologati RINa e Marina Militare
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A cura di Pubblicato su Nautica 566 di Giugno 2009
Calcolo personalizzato delle fasi lunari e dell'orario del sorgere e
tramonto del sole e della luna in tutto il mondo e per qualsiasi
giorno dell'anno
La sezione del brogliaccio dedicata all'astronomia
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IL CIELO DI GIUGNOLe notti di giugno sono particolarmente corte, sicché c'è davvero poco tempo per cimentarsi nell'osservazione del profondo cielo, dominato dalla splendida Via Lattea estiva. Essa è stracolma di oggetti deboli estremamente interessanti: ammassi stellari aperti e globulari, nebulose diffuse e planetarie, stelle doppie, triple e multiple. Se avete la fortuna di possedere un buon binocolo da marina, utilizzatelo per scrutare il candido pallore della Via Lattea estiva, trapuntata di stelle e stelline: sotto cieli limpidi e bui, è uno spettacolo mozzafiato!
Le Bootidi
C/2007 N3 Lulin
Delicate strutture appaiono nella coda di gas, mentre quella di polveri ha un aspetto ben più affusolato. Mike Broussard ha immortalato questa cometa il 4 e il 6 febbraio 2009 e, nelle sue due immagini, è ben visibile un'esile anticoda prospettica. Essa è del tutto assente, invece, nella fotografia di Walter Borghini, che è stata scattata lo scorso 25 febbraio. Ciò non deve stupire, poiché, in quel periodo, complice il moto del nostro bel pianeta azzurro e dell'astro chiomato, la cometa c'è apparsa sotto un angolo diverso, se confrontato con quello delle settimane precedenti. È soprattutto dalla prospettiva, infatti, che dipende l'aspetto con cui gli astri chiomati si presentano ai nostri occhi.
L'immagine di Walter evidenzia il rapido moto proprio della cometa che, quella notte, si trovava ad "appena" 62 milioni di chilometri dal nostro pianeta. In realtà, la fotografia scattata da Borghini è la somma di ben 74 differenti riprese CCD, per realizzare ciascuna delle quali si è resa necessaria una posa di 30 secondi. È per questa ragione, del resto, che, nell'immagine di Walter, le stelle hanno un aspetto decisamente allungato, apparendo simili a tanti piccoli segmenti di luce, aventi tutti la medesima lunghezza. Il punto luminoso, visibile all'interno della chioma, è il cosiddetto falso nucleo. Esso avvolge il nucleo vero e proprio, che è troppo piccolo perché si possa sperare d'immortalarlo. Il falso nucleo costituisce la regione più interna della chioma, laddove i gas e le polveri fuoriescono dal nucleo, che è simile a una grossa palla di neve sporca.
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