
A cura di Giovanni Bonini
Pubblicato su Nautica 575 di marzo 2010
Calcolo personalizzato delle fasi lunari e dell'orario del sorgere e
tramonto del sole e della luna in tutto il mondo e per qualsiasi
giorno dell'anno
La sezione del brogliaccio dedicata all'astronomia
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IL CIELO DI MARZO 2010 MARTE E SATURNO
Il cielo del mese è dominato da Marte e Saturno, il pianeta
inanellato. Situato all'esterno dell'orbita di Giove, il gigante
gassoso del Sistema Solare, Saturno è sicuramente uno degli oggetti
celesti più interessanti, soprattutto se, per compiere le proprie
osservazioni, si utilizza un piccolo telescopio astronomico. In
genere, un rifrattore acromatico da appena sei centimetri di diametro,
qualora sia impiegato a ingrandimenti medi o alti, è più che
sufficiente per vedere nitidamente gli anelli.
La visione migliora notevolmente al crescere dell'apertura, a
condizione che la turbolenza atmosferica non sia troppo elevata. Essa
è dovuta alle correnti convettive presenti nell'atmosfera terrestre.
In ogni caso, nel corso del 2010, gli anelli appaiono sempre piuttosto
di taglio. In altre parole, l'angolo che essi sottendono con la
congiungente Saturno-Terra è davvero molto piccolo: in questo periodo,
si tratta di qualche grado appena. Ciò rende ben più ardua
l'osservazione degli anelli, a prescindere dallo strumento utilizzato.
Come se ciò non bastasse, poiché anche gli anelli riflettono la luce
solare, la loro assenza si traduce nella minor luminosità di questo
magnifico pianeta.
Dopo l'opposizione di fine gennaio, continua il
periodo particolarmente favorevole, per chi desidera cimentarsi
nell'osservazione di Marte. A causa della sua tipica colorazione
rossastra, apprezzabile anche a occhio nudo, esso prende il nome di
"pianeta rosso". Verso la fine del mese, Marte viene a trovarsi non
lontano dal celebre Beehive Cluster (Praesepe), di cui ci siamo
occupati nel numero di febbraio 2010. Con un buon binocolo da marina,
come i diffusi 7x50 mm impermeabili, non dovrebbe essere difficile
ammirare il pianeta rosso e l'ammasso stellare aperto M44, osservabili
nel medesimo campo visivo.
Quattro passi fra le stelle
Chi non ha la fortuna di possedere un piccolo telescopio, oggi
acquistabile anche con poche decine o centinaia di euro, può recarsi
in uno dei tanti osservatori astronomici gestiti dagli appassionati di
questa disciplina, i cosiddetti astrofili, distribuiti su tutto il
territorio italiano. Frutto dell'impegno, anche economico, di privati
ed enti pubblici, queste strutture sono spesso destinate alla
divulgazione, oltre che alla ricerca scientifica. Negli osservatori
amatoriali, non è difficile incappare in ottimi riflettori
catadiottrici da 20, 30 o perfino 40 centimetri di diametro, con cui
scrutare il firmamento.
Grazie a strumenti del genere, adoperati sotto la guida di personale
esperto, il cielo diventa realmente uno spettacolo alla portata di
tutti: provare per credere! L'estate si avvicina!
Marzo è il mese dell'equinozio di Primavera, che segna la fine
dell'Inverno astronomico. Per molti diportisti, soprattutto per i più
freddolosi, significa che l'ora di prendere il mare, a lungo attesa, è
ormai alle porte.
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