
METEOROLOGIA PRATICA
La «Guida Pratica di Meteorologia in Barca» ha
ottenuto nel 1996 un lusinghiero successo, tanto che la rivista
americana «Cruising World» ne ha chiesto la traduzione.
La guida, essenzialmente pratica e semplice da comprendere ed
utilizzare, è il frutto dell'esperienza acquisita girando
per tanti anni in barca a vela, nel Mediterraneo e per gli Oceani.
Questa volta ci occuperemo dei bollettini elaborati dai servizi
meteorologici e diffusi da alcuni media, compreso Internet
Articolo di Silvio Dell'Accio e Franco Guerrieri
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PREVEDERE L'IMPREVEDIBILE...
Avevamo esaminato nel 1996 le cause fondamentali del vento e la
distribuzione delle alte e basse pressioni tipiche, nel mondo, con i
principali venti planetari. Poi avevamo consigliato lo studio delle
«Pilot Chart» specialmente per chi vuole navigare per gli
oceani. Avevamo parlato quindi dei caratteristici periodi
meteorologici del Mediterraneo e dell'uso della stazione meteorologica
di bordo. Avevamo poi trattato dei venti caratteristici nei nostri
mari, in particolare durante il passaggio delle perturbazioni ed
infine della nascita e dello sviluppo delle depressioni sulle coste
italiane e nelle zone circostanti.
BOLLETTINI RADIO
Nonostante il recente sviluppo dell'elettronica, giunta fino allo
straordinario fenomeno di Internet, i bollettini meteorologici
trasmessi per radio, continuano ad essere i più seguiti, in
tutto il mondo.
La loro semplicità d'uso li rende preferiti dalla
maggioranza, specialmente nella nautica cosiddetta
«minore». Purtroppo però la qualità di
questi servizi lascia spesso a desiderare, soprattutto in Italia.
Ma anche poca qualità è meglio che niente e quindi
vediamo come possiamo usare, con il maggior profitto possibile, i
bollettini del mare radiofonici.
IL TEMPO SUL MEDITERRANEO
L'elaborazione del «Meteomar» (Bollettino del Tempo sul
Mediterraneo) è effettuata, in Italia, dal Servizio
Meteorologico dell'Aeronautica alle ore: 1,40 - 7,40 - 13,40 (ora
locale invernale o solare) e viene trasmesso dopo circa 40 minuti
(quello delle 13,40 viene ripetuto anche la sera) dalle Stazioni
Radio Costiere in VHF/FM e HF/SSB.
I bollettini del mare sono diffusi anche dalla Rai ma sono i meno
aggiornati ed affidabili. Inoltre ora è problematico
conoscerne gli orari esatti e le frequenze. Infatti, con la
scomparsa del Radiocorriere, non esiste più un giornale che
riporti, in dettaglio, i programmi radiofonici. Ed i bollettini
meteomar, della Rai, sono soggetti a cambiamenti di orario o di
rete ed, a volte, ad annullamenti.
Gli orari ufficiali li riportavano, su Radio 2, alle ore 7,21 - 15,35
- 23,23 e la domenica alle ore 16,32 - 23,23. E, comunque sono
trasmessi anche con diverse ore di ritardo sull'effettiva elaborazione
del bollettino. Infatti alle 7,21 viene diffuso il meteomar elaborato
alle 23,00 del giorno prima, mentre alle 13,35 ed alla 23,23 si
può ascoltare quello fatto alle ore 11,00 dello stesso giorno.
È chiaro che chi vuole seguire un'aggiornata situazione
meteorologica deve ascoltare il «Meteomar» diffuso dalle
Radio Costiere, oppure quello della Rai, alle ore 13,35.
IL "METEOMAR"
Il «Meteomar» inizia " Bollettino del mare del Servizio
meteorologico dell'Aeronautica alle ore .... del...." ed è
composto da:
- «Avvisi» Segnalazioni di eventuali burrasche,
possibili od in corso, all'ora di emissione del bollettino.
- «Situazione» Che sintetizza la descrizione delle
attuali condizioni generali del tempo e la sua evoluzione
prevista.
- «Previsione» Che è preceduta da: "Tempo
previsto fino alle ore..... del.... e tendenza per le 12 ore
successive" e viene data per ogni mare circostante l'Italia ed
è così composta: vento, direzione, forza, ed
eventuale rotazione, intensificazione o attuazione.
- «Stato del cielo» Sereno, nuvoloso pioggia ecc.
- «Visibilità» Buona, discreta, scarsa ecc.
- «Mare» Poco mosso, mosso, agitato ecc.
- «Tendenza del vento nelle 12 ore successive» A
quella del bollettino.
- «Tendenza del vento» Sui mari circostanti l'Italia
ad intervalli di 12 ore per ulteriori 48 ore successive;
- «Osservazioni» eseguite dalle stazione meteorologiche.
«SECURITÉ! SECURITÉ!»
Qualora fossero in corso situazioni del tempo pericolose per la
navigazione, le Stazioni Costiere interessate, dopo la chiamata:
"Securité! Securité!" ripetuta più volte, sui
canali di chiamata, possono trasmettere degli importanti
avvertimenti meteorologici come un avviso di burrasca o di
temporali in corso. Quindi è consigliabile (oltre che
obbligatorio) tenere sempre accese le radio di bordo anche se,
specialmente d'estate, questo può essere molto fastidioso,
sia per il rumore quasi costante, che per i folli virtuosismi di
alcuni idioti irresponsabili che occupano i canali di chiamata
(così importanti per la sicurezza ed il soccorso in mare)
per i loro grevi e stupidi scherzi.
TRASCRIZIONE DEL BOLLETTINO
La lettura del Bollettino meteorologico è fatta abbastanza
velocemente e la sua scrittura risulta spesso difficile. Per
questo motivo è conveniente preparare uno schema su cui
riportarlo sinteticamente, con i 9 punti indicati prima
(«AVVISI» «SITUAZIONE» ecc.) ed una carta del
Mediterraneo, con la nomenclatura dei mari, su cui segnare le
caratteristiche principali della situazione, degli eventuali
fronti e della tendenza della pressione.
Per ottenere delle previsioni più attendibili, comunque,
dovremo sempre confrontare i dati del bollettino ottenuto per
radio, o da altre fonti, con le osservazioni locali del cielo, del
vento e del mare, oltre alla lettura costante della stazione
meteorologica di bordo, come spiegato meglio nei precedenti
articoli di questa serie.
IMMAGINI DAI SATELLITI
Oggi si possono vedere, anche con un semplice televisore e nei
normali programmi televisivi (in genere prima o dopo i
telegiornali) le immagini trasmesse dai satelliti che mostrano i
sistemi nuvolosi presenti sul nostro pianeta. Sempre al televisore
e con il televideo si può leggere anche il Meteomar, che
purtroppo però non è mai molto aggiornato ed a volte
è addirittura scaduto da molte ore. Con attrezzature
elettroniche più sofisticate e costose si possono ottenere,
anche in navigazione, carte meteorologiche di vari tipi e le
immagini dai satelliti, costantemente aggiornate.
Queste interessanti immagini, dei sistemi nuvolosi planetari,
consentono, a volte, anche ai più profani, di avere, con un
semplice colpo d'occhio, un'esatta valutazione della situazione
meteorologica in corso.
È evidente che una vasta zona serena su tutta l'Europa e
sui mari circostanti, apparirà a chiunque come una
situazione di bel tempo stabile, mentre densi ed ampi sistemi
nuvolosi, sul nostro continente e sull'Atlantico, suggeriranno a
tutti l'idea del brutto tempo prolungato.
Ma purtroppo, di solito, la situazione è più
complessa e quindi difficile da interpretare, con un semplice
colpo d'occhio, per questo si deve imparare ad utilizzare le carte
sinottiche.
LE CARTE SINOTTICHE
Sono quelle che mostrano le linee isobare (cioè le linee
che uniscono i punti ad uguale pressione) con le zone di alta e
bassa pressione ed i fronti (caldi, freddi ed occlusi) delle
depressioni in corso e di quelle previste.
Nelle capitanerie, ed in molti marina, si possono esaminare (e
spesso fotocopiare) delle aggiornate carte isobare della
situazione in corso e di quella prevista. E diversi marina hanno
ormai anche un televisore che mostra, costantemente, le immagini
trasmesse dai satelliti.
Su Internet (ed in particolare sulla sezione Meteo di Nautica On Line)
si possono ottenere, oltre alle immagini dai satelliti,
anche ottime carte sinottiche, dalle più generali e
semplici a quelle più dettagliate e sofisticate, con
previsioni elaborate da diversi uffici meteorologici mondiali.
FRONTI DEPRESSIONARI
Sulle carte sinottiche si trovano:
le linee di eguale pressione, con indicati i millibar su ogni linea,
le zone di alta e bassa pressione indicate con «A»
(Alta) e «B» (Bassa) se la carta è in italiano e
con «H» (High) e «L» (Low) se è in
inglese e con altre lettere se in lingue diverse. Ma sempre
identificabili, per i numeri che indicano la pressione sulle linee
che le contornano,
i fronti freddi, caldi ed occlusi.
Il fronte freddo. è indicato (nelle carte in bianco e nero)
da una linea con triangoli, sul lato verso il quale si muove il
fronte. Nelle carte a colori è segnato in blu e la sua
direzione di movimento è verso il lato convesso. è
formato da una massa di aria più fredda, e quindi
più pesante, che si incunea sotto una massa di aria calda,
spingendola verso l'alto. Ciò dà luogo, in genere,
alla formazione di nubi anche temporalesche, vento a raffiche e
forti piogge.
Il fronte caldo è indicato da una linea con cerchi o
semicerchi, nelle carte in bianco e nero, ed in rosso in quelle a
colori; è formato da una massa di aria calda che si muove
verso una massa di aria fredda ed, essendo più leggera,
tende a sormontarla facendo nascere nubi, piogge modeste e venti
meno forti.
Il fronte occluso. Il fronte freddo insegue e spesso raggiunge il
fronte caldo. Avremo cosi il fronte occluso che produce
perturbazioni che possono avere il carattere dell'uno o dell'altro
fronte (che è indicato da una linea con triangoli e
semicerchi, se in bianco e nero, e viola nelle carte a colori).
IL METEO SU NAUTICA ON LINE
Come abbiamo già detto, su Internet possiamo trovare in
«Nautica on Line» un'ampia sezione meteo
particolarmente interessante e che contiene molte informazioni utili per una
completa e dettagliata visione della situazione meteorologica a
partire dal «Meteomar»
ad una miriade di carte ed immagini di tutti i tipi e di tutte le zone.
Purtroppo però Internet è uno strumento nuovo, dalle
straordinarie potenzialità, in continua evoluzione, ma
ancora oggi, specialmente in Italia, in una fase quasi
sperimentale. La sua lentezza ha infatti scoraggiato molti ed il:
«WWW» dei suoi siti che sta per: «World Wide
Web» cioè: «Rete di Dimensioni Mondiali»
è oggi sempre più spesso interpretato come:
«World Wide Wait» che significa: «Attesa di
Dimensioni Mondiali». Infatti Clinton ha già stanziato
una montagna di miliardi di dollari per renderlo, nei prossimi
anni, migliaia di volte più veloce. L'altra
difficoltà, per chi si affaccia per le prime volte su
questa rete, è quella di ritrovarsi sommerso da una massa
enorme di dati, incredibilmente dettagliati, che possono essere
molto utili ai professionisti, ma che confondono i semplici
amatori.
Vediamo quindi come si può usare, il più facilmente
possibile, la sezione «Meteo» di «Nautica On Line».
SEMPLICEMENTE UTILE
Le informazioni più utili, per chi va in barca e vuole
sapere che tempo farà, si trovano, partendo dal sommario
iniziale del sito di «Nautica On Line» (all'indirizzo
indicato prima) scegliendo, con un clic la sezione della
«Meteorologia». Quindi, quando apparirà la pagina
della «Meteorologia», cliccate ancora su
«Portnet Italia» che appare sotto «Meteomar».
Oltre al tradizionale bollettino «Meteomar» che abbiamo
già descritto, si troverà anche una semplice e
chiara cartina sinottica, con i fronti in corso (vedi fig.4).
Purtroppo però, attualmente, l'aggiornamento di questa
pagina non è tempestivo ed ogni tanto vi si legge
addirittura «Bollettino Meteomar non disponibile». Ma
speriamo che la situazione migliori presto. Sempre sotto la voce
«Meteomar» si trova anche il
«Televideo»
sempre poco aggiornato ed ancora più lento da consultare.
Se si vogliono vedere delle immagini dei sistemi nuvolosi
trasmesse dai satelliti, sia a colori (più lente da aprire)
che in bianco e nero (più veloci da aprire), bisogna
andare, dalla pagina «Meteorologia», alle voci
«Situazione» ed
«Immagini aggiornate».
Se si vogliono invece le carte meteorologiche più varie e
dettagliate conviene cercare sotto «Situazione» e
«Carte meteorologiche»
Particolarmente interessanti per la nautica, soprattutto a vela,
sono le carte che indicano anche i venti con le loro direzioni e
le loro forze che si trovano sotto «Previsioni» e
«Pressioni e venti al suolo...».
Anche le «Pilot Chart» del
Mediterraneo possono essere
utili, soprattutto per le previsioni a lunga scadenza, anche se,
come abbiamo detto negli articoli precedenti, nei quali ne abbiamo
illustrato dettagliatamente l'uso, queste carte sono attendibili
per gli Oceani, che hanno climi regolari, ma vanno considerate
solo vagamente indicative, nei nostri «volubili» mari.
Le «Pilot Chart» si trovano sotto «Previsioni»
e «Pilot Chart...».
GUARDARSI SEMPRE INTORNO
L'evoluzione dell'elettronica sta aiutando molto la meteorologia
che resta però sempre un'arte, più che una scienza,
e perciò, proprio come si dice per l'arte marinaresca,
necessita ancora del misterioso intuito, per riuscire a prevedere
l'imprevedibile. Quindi non smettiamo mai di guardarci intorno per
cogliere i mille segni che mare, cielo e strumenti di bordo ci
forniscono in continuazione e diamo sempre ascolto anche alle
nostre sensazioni. Anche perché, se è vero che
l'elettronica è meravigliosa, quando funziona
correttamente, è altrettanto vero che smette di funzionare,
spesso e volentieri, e non è quasi mai riparabile, con i
normali mezzi di bordo. Quindi, i marinai più saggi, non vi
si affideranno mai completamente e continueranno ad osservare,
attentamente e con piacere, ciò che li circonda, con
naturale umiltà, ma non umiliati dall'insondabile
immensità del mare, e con gli stessi occhi, pieni di
meraviglia, del primo uomo sulla terra.
PRONTI AI CAMBIAMENTI
Quando i bollettini, o le carte meteo, prevedono una depressione
in avvicinamento, dobbiamo accentuare le osservazioni del cielo,
del mare e della stazione meteorologica di bordo, per controllarne
l'entità e la velocità di avanzamento, rammentandoci
però che tutto potrebbe cambiare, quando meno ce lo
aspettiamo.
Ma, soprattutto, anche se le previsioni meteorologiche ufficiali
preannunciano il bel tempo, non dobbiamo mai interrompere le
nostre osservazioni, ben sapendo che infiltrazioni di aria fredda
di limitate dimensioni, ma capaci di generare violente burrasche
locali, possono non essere riportate dai bollettini, fino al loro
manifestarsi (ed a volte anche dopo...).
È in questi casi che diventano davvero preziose le
osservazioni locali, descritte in dettaglio negli articoli
precedenti, che ci possono consentire un preavviso, magari solo di
poche ore, ma che può essere di «vitale»
importanza per cercare un ridosso o prepararci correttamente per
affrontare il mal tempo.
I PRINCIPALI SEGNI PRECURSORI
La concomitanza dei segni precursori, di cui abbiamo parlato nelle
puntate scorse, come l'abbassamento anomalo della pressione e la
copertura del cielo ad occidente, o le variazioni della brezza di
mare (assente o più forte e proveniente da sud-est a sud-
ovest) con onda lunga dai settori meridionali, od una
visibilità molto scarsa (o straordinariamente buona) ed un
anomalo aumento di umidità (e di temperatura) devono farci
sempre pensare al probabile arrivo di una perturbazione, anche se
i bollettini non ne fanno menzione.
Specialmente nell'area di mare che va dal Golfo Ligure alle
Baleari, l'osservazione locale continua, soprattutto del
barometro, è fondamentale. La facilità e la
velocità con cui si formano le depressioni locali, in
quella zona, ed il loro sviluppo, spesso non sono prevedibili dai
bollettini.
Determinata la presenza della depressione, dobbiamo cercare di
stabilirne la posizione, direzione ed evoluzione.
Mettendo le spalle al vento, in mare, lontano dalle interferenze
orografiche, nell'emisfero settentrionale, dovremmo avere la bassa
pressione sulla nostra sinistra e l'alta sulla nostra destra
(legge di Buys Ballot).
Sapendo che le depressioni si spostano, di solito, nel nostro
emisfero, da Ovest o Nord Ovest verso Est o Sud Est potremmo, con
un pò di fortuna e molto intuito, indovinarne la
traiettoria.
AFFINARE L'INTUITO
Molti nascono con doti innate che gli consentono di prevedere, con
buone probabilità di riuscita, ciò che per altri
rimane oscuro, ma la passione con la quale ci si avvicina alle
esperienze della vita può sempre affinare le nostre
capacità di comprensione, sia su ciò che ci circonda
che su noi stessi.
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