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METEOROLOGIA
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LE NUVOLE RACCONTANO
Chi acquista una barca, grossa o piccola che sia, forse non sa di
aver deciso di stringere un "legame", ed è correntemente
accettato che un legame è più solido e duraturo
quanto più la conoscenza e il rispetto reciproco sono
grandi. Non voglio dire con questo che dovete stabilire una
corrispondenza di amorosi sensi con gli elementi con cui venite a
contatto (mare, cielo, mezzo su cui navigate), ma sicuramente una
loro buona conoscenza vi consentirà di passare una
domenica, un week-end certamente più tranquillo e,
ciò che è importante, più sicuro.
In questo articolo cercheremo di vedere, prima separatamente e poi correlandoli, quali sono i segnali premonitori, che permetteranno di capire quale evento meteorologico o oceanografico sta per manifestarsi. Parleremo in prima analisi dei segnali meteorologici. Qual è la prima azione che mettete in atto d'estate per decidere se è il caso di uscire in barca o andare al mare? Se siete in casa, probabilmente aprite la finestra o andate sul balcone e, guardando il cielo, verificate se è nuvoloso e se la giornata è ventilata o meno. Bene, avete fatto, senza rendervene conto, l'analisi di una serie di fattori meteorologi, che vi hanno portato a decidere, quel giorno, di andare al mare o prendere o meno la barca. Inizieremo quindi a parlare proprio di nubi, come si formano, come si chiamano, cosa comporta per voi il presentarsi di un certo tipo di nuvole invece di un altro. Prima di tutto: come si forma una nuvola e come si presenta? Le nubi possono formarsi per lo scorrere di aria calda su aria più fredda, di aria calda che viene sollevata da aria relativamente più fredda o per effetti orografici. Infatti una massa d'aria contenente umidità sollevata sino a raggiungere la saturazione, porta alla formazione nuvolosa. Le nuvole hanno due forme caratteristiche, "stratificate o a sviluppo verticale". Le due diciture derivano dal fatto che, all'occhio umano, l'estensione del corpo nuvoloso si presenta, nel primo caso, maggiore sul piano orizzontale e minore su quello verticale, mentre, nel secondo, l'estensione verticale della nube supera quella orizzontale. Penserete: tutto qui? Beh, non proprio, perché dalle precedenti due forme primarie ne derivano altre dieci (generi), che a loro volta si dividono in specie e varietà e tutte hanno caratteristiche visive similari.
1a - Nubi stratificate
1b - Nubi cumuliformi Ma insomma, direte, come si fa a riconoscere una nube? Dovete avere ancora un pò di pazienza, perché esiste un altro tipo di classificazione, che viene fatta in funzione dell'altezza che la base di una nube ha rispetto al suolo; in particolare: nubi basse (Cl), la cui base è quella compresa tra una altezza tra i 15 e 2000 m, nubi medie (Cm), tra i 2000 e i 6000 m e nubi alte (Ch), quelle oltre i 6000 m. Avete a questo punto in mano due elementi per riconoscere una nube: l'altezza della base e la forma. L'altezza della baseEsiste uno strumento particolare, in possesso di stazioni meteorologiche, oceanografiche o di unità con funzioni particolari (portaerei o portaelicotteri), chiamato "nefoipsometro", con il quale è possibile misurare l'altezza delle nubi.Essendo improbabile che qualcuno possa avere a disposizione un tale strumento, vi insegnerò un sistema che è utilizzato da tutte le persone che vanno per mare, detto "a vista". È un sistema molto semplice, ma che richiede una certa pratica "sul campo". Quello che dovete fare quando vi trovate con la vostra barca in prossimità della costa, non è altro che confrontare l'altezza della base delle nubi rispetto a punti noti, di cui conoscete l'altezza. Questo vi permetterà di fare una prima selezione, in quanto, è stato osservato che i 10 generi di nubi, di cui alle fig. 1a e 1b, si presentano quasi sempre negli stessi intervalli di altezza (fig. 2).
2 - Altezza delle nubi Se siete in mare aperto, il tutto si complica per l'assenza di riferimenti; un sistema pratico è quello di identificare i cirrocumuli, gli altocumuli e gli stratocumuli, ossia le nubi chiamate ad "onda" (quelle che presentano la sommità ondulata o rotondeggiante), usando, se l'avete a disposizione, una bussola o mettendo in pratica il così detto metodo "a pugno chiuso" (come viene chiamato dal sottoscritto): tali metodologie consentono in pratica di misurare un angolo e in verità, una volta capito il metodo "a pugno chiuso", vi risulterà immediatamente chiaro e consequenziale come si utilizza la bussola.
La forma delle nubiCome dicevo in precedenza esistono, oltre ai "generi", ulteriori suddivisioni in "specie", che evidenziano alcune particolarità nella forma e "varietà", che caratterizzano la disposizione dei vari elementi o il grado di trasparenza complessivo di una nube.Come avrete constatato riconoscere le nuvole dalla forma, per la continua "metamorfosi" che possono avere, non è così semplice. Direi di limitarci in prima analisi all'esame dei generi, riservandoci, successivamente, la possibilità di approfondire l'argomento. Vediamo dunque come si presentano ai vostri occhi i generi di nuvole:
Le nubi e il tempo "da noi"Non si può parlare di tempo, né tanto meno di previsione del tempo, se prima non viene identificata "la zona di interesse". La stessa situazione meteorologica ha una diversa tipologia di sviluppo a seconda che si presenti sull'oceano o su un bacino di limitate dimensioni o con caratteristiche particolari come, per esempio, può essere il Mediterraneo.Come detto in precedenza, le nubi si vengono a creare in funzione dei movimenti delle masse d'aria in una certa zona. Risulta evidente che il comportamento di tali masse d'aria sarà diverso in relazione al luogo di origine e al percorso, che esse effettuano prima di raggiungere la zona d'interesse. Che cosa succede nel Mediterraneo? Il Mediterraneo è interessato sia da masse di aria fredda provenienti dalle zone polari o da zone fredde (Irlanda, Scandinavia, Russia), che da masse di aria calda, aventi origine nelle regioni subtropicali o in continenti caldi (Azzorre, N.Africa). Esse subiscono lungo il loro percorso un debole riscaldamento man mano che la latitudine diminuisce o un raffreddamento, in situazione opposta. I predetti movimenti modificano le caratteristiche fisiche della massa d'aria creando moti ascendenti (convezione), che generano le nubi. Le masse d'aria fredda sono caratterizzate "generalmente" da situazioni di nuvolosità del tipo cumuliforme (Cb, Ac, Cb, Ci, Sc), quelle di massa calda del tipo stratificato (St, As, Sc, Ns). Ma come è possibile sapere immediatamente se la nube che vediamo, mi direte, prelude a una situazione di bel tempo o meno? Continuiamo ad osservarle attentamente una alla volta. Nubi orograficheAbbiamo accennato anche a nubi che si generano per effetto orografico, ossia per la presenza di rilievi montuosi in zona. Il principio di formazione è in pratica lo stesso di quello che abbiamo descritto in precedenza: la loro formazione, o meno, dipende dall'umidità relativa presente in zona; l'altezza a cui si formano dipende dalla ripidità e dall'entità dell'ostacolo orografico (più è ripido ed alto, minore è l'altezza); altresì, la loro struttura dipende dall'altezza del rilievo: più è alto il rilievo, più le nubi si presentano a sviluppo verticale.Le nubi, pur rimanendo del tipo cumuliforme, possono assumere numerose e varie forme. Le nubi orografiche generano, di solito, una situazione di precipitazione durante la fase di ascesa del crinale montuoso, nella fase di discesa non saranno generalmente presenti formazioni nuvolose.
E ora?Sarebbe eufemistico pensare che con i pochi elementi che vi ho dato possiate andare per mare e riconoscere subito una nuvola o un sistema nuvoloso e stabilire quale situazione meteorologica è in fase di sviluppo; per far questo, come ho già avuto occasione di dire, ci vuole pratica e quindi tempo.Ma avremo raggiunto un primo obiettivo se riuscirete a dire, guardando un sistema nuvoloso e l'orizzonte: "Guarda come si vede bene l'orizzonte e quelle nubi alte sul cielo azzurro, a forma ricciolo, sembrano ferme! Non ci sono problemi, continuiamo a pescare tranquillamente" oppure: "Hai visto come inizia a coprirsi di nubi il cielo? e guarda l'orizzonte come è nero! Sarà meglio rientrare". Gli elementi qui forniti sono infatti sufficienti per effettuare una valutazione anche se vi capiterà di rimanere delusi perché, pensando di aver identificato una nuvola o un sistema nuvoloso, azzarderete una previsione, che poi sarà magari smentita dalla realtà. |