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	<title>Commenti per Nautica News</title>
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	<link>http://www.nautica.it/news</link>
	<description>Blog di notizie, articoli e commenti sulla nautica da diporto</description>
	<lastBuildDate>Wed, 02 May 2012 13:41:13 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Quello che c&#8217;è sotto di Riccardo</title>
		<link>http://www.nautica.it/news/2011/03/quello-che-ce-sotto/comment-page-1/#comment-215</link>
		<dc:creator>Riccardo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 13:41:13 +0000</pubDate>
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		<description>Nel mondo ci sono tanti cantieri validi, che lavorando con target elevatissimi fanno della qualità il loro marchio di fabbrica.
NON dimentichiamo però la tradizione di eccellenza di alcuni dei nostri cantieri italiani, maestri nella costruzione come nell&#039;allestimento. Dalla più piccola imbarcazione da diporto alle navi da crociera, il made in Italy è ancora oggi riconosciuto come l&#039;eccellenza e non basterà un irresponsabile Schettino a farci perdere la leadership!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mondo ci sono tanti cantieri validi, che lavorando con target elevatissimi fanno della qualità il loro marchio di fabbrica.<br />
NON dimentichiamo però la tradizione di eccellenza di alcuni dei nostri cantieri italiani, maestri nella costruzione come nell&#8217;allestimento. Dalla più piccola imbarcazione da diporto alle navi da crociera, il made in Italy è ancora oggi riconosciuto come l&#8217;eccellenza e non basterà un irresponsabile Schettino a farci perdere la leadership!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Ancora un momento di lacrime e sangue, di sopravvivenza economica&#8230; Ma è tutt&#8217;altro che vergognoso parlare di barche di felixos</title>
		<link>http://www.nautica.it/news/2011/07/ancora-un-momento-di-lacrime-e-sangue-di-sopravvivenza-economica-ma-e-tuttaltro-che-vergognoso-parlare-di-barche/comment-page-1/#comment-214</link>
		<dc:creator>felixos</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 15:37:38 +0000</pubDate>
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		<description>quest&#039;altra manovra sulla nautica non è giusto per tutti noi, che si &quot;sbattiamo&quot; lavoriamo risparmiamo per consentire i nostri sogni diventare realtà, e loro che non hanno alcuna conoscenza se non passione di questo mondo varano leggi che non gli appartengono</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quest&#8217;altra manovra sulla nautica non è giusto per tutti noi, che si &#8220;sbattiamo&#8221; lavoriamo risparmiamo per consentire i nostri sogni diventare realtà, e loro che non hanno alcuna conoscenza se non passione di questo mondo varano leggi che non gli appartengono</p>
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		<title>Commenti su La protesta di chi ama la nautica di Oscar</title>
		<link>http://www.nautica.it/news/2011/12/la-protesta-di-chi-ama-la-nautica/comment-page-1/#comment-213</link>
		<dc:creator>Oscar</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 18:19:17 +0000</pubDate>
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		<description>Sarebbe utile sapere come faranno a verificare il pagamento della tassa, visto che ormai i porti italiani si sono svuotati e sono stati presi d&#039;assalto i porti dei nostri &quot;Vicini&quot; che continuano a ringraziare il governo italiano che continua a mandargli &quot;Il lavoro&quot; gratuitamente.
Siamo proprio italiani!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe utile sapere come faranno a verificare il pagamento della tassa, visto che ormai i porti italiani si sono svuotati e sono stati presi d&#8217;assalto i porti dei nostri &#8220;Vicini&#8221; che continuano a ringraziare il governo italiano che continua a mandargli &#8220;Il lavoro&#8221; gratuitamente.<br />
Siamo proprio italiani!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La protesta di chi ama la nautica di Daniele</title>
		<link>http://www.nautica.it/news/2011/12/la-protesta-di-chi-ama-la-nautica/comment-page-1/#comment-211</link>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 14:26:55 +0000</pubDate>
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		<description>Finalmente un articolo che evidenzia come una grande opportunità di sviluppo viene trasformata in un tracollo micidiale. Questa tassa, come tante altre in altri settori, non fa che porre un ulteriore freno allo sviluppo. Possibile che chi va al governo non abbia proprio cognizione di quello che è il mondo reale? Che vantaggio c&#039;è a tenere un paese sempre in scacco con burocrazia e tasse che costano molto più di quanto rendono? Io credo che il potere politico si mantiene proprio sulla necessità di dipendere dai loro favori, ecco perché dobbiamo star sempre peggio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente un articolo che evidenzia come una grande opportunità di sviluppo viene trasformata in un tracollo micidiale. Questa tassa, come tante altre in altri settori, non fa che porre un ulteriore freno allo sviluppo. Possibile che chi va al governo non abbia proprio cognizione di quello che è il mondo reale? Che vantaggio c&#8217;è a tenere un paese sempre in scacco con burocrazia e tasse che costano molto più di quanto rendono? Io credo che il potere politico si mantiene proprio sulla necessità di dipendere dai loro favori, ecco perché dobbiamo star sempre peggio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su LEGGE MONTI SALVA-ITALIA: Un provvedimento che può dare il colpo di grazia alla già disastrata nautica italiana di nicola</title>
		<link>http://www.nautica.it/news/2011/12/legge-monti-salva-italia-un-provvedimento-che-puo-dare-il-colpo-di-grazia-alla-gia-disastrata-nautica-italiana/comment-page-1/#comment-208</link>
		<dc:creator>nicola</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 17:31:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nautica.it/news/?p=676#comment-208</guid>
		<description>ciao antonio, sono d&#039;accordissimo con te, anch&#039;io sono uno dei tanti operatori del settore, ma il tutto inizia dalla mia passione per la nautica, quando ho iniziato la tassa di stazionamento c&#039;era, ma di sicuro non aveva questi importi!
anche la croazia la fà pagare (la vignetta) ma parliamo di 200 € per un 12 mt .
ma qualcuno mi saprebbe dire per quale motivo i velisti devono pagare di meno?
una barca media a motore paga circa 3000/4000€ di gasolio all&#039;anno i soldi delle accise non vi bastano. una barca a vela non li spende in tutta la sua vità!
basta pensare che barca uguale ladri se poi è a motore non ne parlimo.
faccio scusatemi anche un altra precisazione, la maggior parte di noi utilizza la barca come una casa mobile, allora perchè allo stesso modo non tassiamo anche i camper che comunque costano un 100.000,00€ e anche più quelli nuovi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao antonio, sono d&#8217;accordissimo con te, anch&#8217;io sono uno dei tanti operatori del settore, ma il tutto inizia dalla mia passione per la nautica, quando ho iniziato la tassa di stazionamento c&#8217;era, ma di sicuro non aveva questi importi!<br />
anche la croazia la fà pagare (la vignetta) ma parliamo di 200 € per un 12 mt .<br />
ma qualcuno mi saprebbe dire per quale motivo i velisti devono pagare di meno?<br />
una barca media a motore paga circa 3000/4000€ di gasolio all&#8217;anno i soldi delle accise non vi bastano. una barca a vela non li spende in tutta la sua vità!<br />
basta pensare che barca uguale ladri se poi è a motore non ne parlimo.<br />
faccio scusatemi anche un altra precisazione, la maggior parte di noi utilizza la barca come una casa mobile, allora perchè allo stesso modo non tassiamo anche i camper che comunque costano un 100.000,00€ e anche più quelli nuovi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su LEGGE MONTI SALVA-ITALIA: Un provvedimento che può dare il colpo di grazia alla già disastrata nautica italiana di alessandro</title>
		<link>http://www.nautica.it/news/2011/12/legge-monti-salva-italia-un-provvedimento-che-puo-dare-il-colpo-di-grazia-alla-gia-disastrata-nautica-italiana/comment-page-1/#comment-207</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 12:04:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nautica.it/news/?p=676#comment-207</guid>
		<description>Antonio condivido pienamente la tua analisi. bisogna però farsi sentire, fare qualcosa di eclatante per portare l&#039;attenzione dei &quot;tecnci&quot; e dei politicanti sul comparto nautico che non è un covo di truffatori che frodano il fisco, ma una risorsa per il Paese.
io andrò agli stati generali, all&#039;adunata indetta da nautica al big blu di roma, voglio dire la mia, blocchiamo i porti commerciali con le nostre barche. io ne ho una di 32 anni, non mi lamento per la tassa che non pagherò (w la vetustà!) ma per il clima che si respira attorno a me ogni volta che ne parlo o che la prendo. basta, lasciatemi navigare in pace
Alessandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio condivido pienamente la tua analisi. bisogna però farsi sentire, fare qualcosa di eclatante per portare l&#8217;attenzione dei &#8220;tecnci&#8221; e dei politicanti sul comparto nautico che non è un covo di truffatori che frodano il fisco, ma una risorsa per il Paese.<br />
io andrò agli stati generali, all&#8217;adunata indetta da nautica al big blu di roma, voglio dire la mia, blocchiamo i porti commerciali con le nostre barche. io ne ho una di 32 anni, non mi lamento per la tassa che non pagherò (w la vetustà!) ma per il clima che si respira attorno a me ogni volta che ne parlo o che la prendo. basta, lasciatemi navigare in pace<br />
Alessandro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La protesta di chi ama la nautica di Redazione</title>
		<link>http://www.nautica.it/news/2011/12/la-protesta-di-chi-ama-la-nautica/comment-page-1/#comment-206</link>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 12:13:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nautica.it/news/?p=678#comment-206</guid>
		<description>In questo momento è in votazione alla Camera la conversione del decreto &quot;Monti&quot; (201/2011) che contiene l&#039;introduzione della tassa di stazionamento. Questa notte è stato votato in Commissione Bilancio l&#039;emendamento che restituisce equità alla norma, introducendo l&#039;abbattimento per vetustà. Le riduzioni sono del 15%, 30% e 45% rispettivamente per anzianità di 5, 10 e 15 anni. Questa ultima modifica si aggiunge all&#039;esclusione per il periodo di rimessaggio a secco e la riduzione del 50% per gli scafi a vela ed è l&#039;ultimo frutto dell&#039;azione svolta da Ucina. Non c&#039;è invece stato nulla da fare per la trasformazione in una tassa di possesso stante il veto assoluto del Governo. Ma questo è un problema che dovrà presto essere affrontato perché determina l&#039;azzeramento della presenza degli stranieri e la fuga dei diportisti italiani, già in atto. Dovrà anche essere riconsiderata l&#039;applicazione alle imprese che svolgono attività di charter. La norma entra comunque in vigore dall&#039;1 maggio 2012 e c&#039;è ancora del tempo per apportare dei correttivi proseguendo nel grande lavoro svolto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In questo momento è in votazione alla Camera la conversione del decreto &#8220;Monti&#8221; (201/2011) che contiene l&#8217;introduzione della tassa di stazionamento. Questa notte è stato votato in Commissione Bilancio l&#8217;emendamento che restituisce equità alla norma, introducendo l&#8217;abbattimento per vetustà. Le riduzioni sono del 15%, 30% e 45% rispettivamente per anzianità di 5, 10 e 15 anni. Questa ultima modifica si aggiunge all&#8217;esclusione per il periodo di rimessaggio a secco e la riduzione del 50% per gli scafi a vela ed è l&#8217;ultimo frutto dell&#8217;azione svolta da Ucina. Non c&#8217;è invece stato nulla da fare per la trasformazione in una tassa di possesso stante il veto assoluto del Governo. Ma questo è un problema che dovrà presto essere affrontato perché determina l&#8217;azzeramento della presenza degli stranieri e la fuga dei diportisti italiani, già in atto. Dovrà anche essere riconsiderata l&#8217;applicazione alle imprese che svolgono attività di charter. La norma entra comunque in vigore dall&#8217;1 maggio 2012 e c&#8217;è ancora del tempo per apportare dei correttivi proseguendo nel grande lavoro svolto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La protesta di chi ama la nautica di bronzetti alberto</title>
		<link>http://www.nautica.it/news/2011/12/la-protesta-di-chi-ama-la-nautica/comment-page-1/#comment-205</link>
		<dc:creator>bronzetti alberto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 11:05:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nautica.it/news/?p=678#comment-205</guid>
		<description>OK</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>OK</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ancora un momento di lacrime e sangue, di sopravvivenza economica&#8230; Ma è tutt&#8217;altro che vergognoso parlare di barche di maurizio</title>
		<link>http://www.nautica.it/news/2011/07/ancora-un-momento-di-lacrime-e-sangue-di-sopravvivenza-economica-ma-e-tuttaltro-che-vergognoso-parlare-di-barche/comment-page-1/#comment-204</link>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 20:07:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nautica.it/news/?p=666#comment-204</guid>
		<description>Questa manovra sulla nautica è null&#039;altro che una azione di marketing del ns governo, è servita per mettere dello zucchero intorno ad una pillola amara da far ingoiare alla maggior parte degli italiani, che non avendo nessuna conoscenza del mondo della nautica, la considerano esclusivamente un privilegio destinato a pochi ricchi/evasori. Così facendo hanno dato un contentino, qualcosa di cui parlare al bar o in ufficio, per poi andare a fare del male sulle pensioni sulla 1 casa etc etc.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa manovra sulla nautica è null&#8217;altro che una azione di marketing del ns governo, è servita per mettere dello zucchero intorno ad una pillola amara da far ingoiare alla maggior parte degli italiani, che non avendo nessuna conoscenza del mondo della nautica, la considerano esclusivamente un privilegio destinato a pochi ricchi/evasori. Così facendo hanno dato un contentino, qualcosa di cui parlare al bar o in ufficio, per poi andare a fare del male sulle pensioni sulla 1 casa etc etc.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su LEGGE MONTI SALVA-ITALIA: Un provvedimento che può dare il colpo di grazia alla già disastrata nautica italiana di Antonio Minissale</title>
		<link>http://www.nautica.it/news/2011/12/legge-monti-salva-italia-un-provvedimento-che-puo-dare-il-colpo-di-grazia-alla-gia-disastrata-nautica-italiana/comment-page-1/#comment-203</link>
		<dc:creator>Antonio Minissale</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 23:25:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nautica.it/news/?p=676#comment-203</guid>
		<description>Tutto quello che sta accadendo oggi dimostra, ancora una volta, come in Italia, contrariamente a quanto accade in altri paesi, la nautica non sia tenuta in nessuna considerazione! In un paese che per posizione, dimensione e conformazione, dovrebbe essere La California o la Florida dell’Europa e fare di questo settore e del turismo nautico uno dei suoi punti di forza e di attrazione creando indotto anche per altri settori.
Il problema, secondo me, non è rappresentato dal pagamento di una possibile tassa di possesso o di stazionamento(purché questa sia equa), ma dalle modalità ed il modo in cui questo avviene e di come vengono trattati i diportisti; come si fa a non comprendere quanta differenza ci sia tra una imbarcazione di 14 mt. ed una di 17 o tra una di 15 o 20 anni ed una nuova. Purtroppo  il messaggio ormai consolidato è BARCA = RICCO /EVASORE! Poco importa se altri pur non avendo una barca posseggano 3,4 o più case, immobili vari o altri beni mobili di pari valore ed alcuni invece abbiano scelto una barca. Personalmente ho clienti, anche normalissimi dipendenti, che con grandi sacrifici hanno realizzato il loro sogno o la loro passione con una barca, che in molti casi rappresenta la casa al mare,  il modo di fare vacanza con la famiglia e per questo devono essere bistrattati?! Clienti che  in qualche raro caso non posseggono neanche una casa, come una coppia, senza figli, che mi ha detto “per noi la barca è tutto, non abbiamo a chi lasciare case ed immobili ed abbiamo scelto di vivere in affitto e comprare una bella barca con la quale viaggiare”. E che dire anche dello scarso, per non dire inesistente, controllo delle istituzioni preposte, su porticcioli, posti barca e tariffe che spesso sono regno dell’improvvisazione e della speculazione.  
Un comparto che fino a pochi anni fa per numero di addetti diretti ed indiretti, oltre100.000 ovvero altrettante famiglie, rappresentava forse uno dei più importanti della nostra economia ed oggi è ridotto al lumicino; un settore con competenze e stile invidiati nel mondo,  eppure nessuno parla dei licenziamenti di migliaia di addetti, di cassa integrazione, di aziende che hanno chiuso, di cantieri paralizzati e di un settore in ginocchio. 
Sicuramente il credito facile degli ultimi anni ha fatto si che molti realizzassero sogni che andavano al di là delle loro reali possibilità, falsando cosi i numeri,  e che tra questi sicuramente ci sia chi ha evaso ma ne più e ne meno che in altri settori;  ma la nautica non è solo questo.
La nautica è cultura, tradizione, passione, sport, sviluppo, occupazione, turismo,  è uno strumento di crescita economica per i paesi in grado di sfruttarne le reali potenzialità, a tal proposito sentiremo a breve parlare di paesi che, nonostante abbiano delle porzioni di costa nettamente inferiori alle nostre, ne faranno un uso forse migliore.
Da operatore ritengo che uno dei problemi sostanziali sia che questo comparto non sia degnamente rappresentato a nessun livello ed i suoi operatori dispersi in una quantità di associazioni e sottoassociazioni, spesso senza nessuna attinenza, che fanno perdere al nostro paese la percezione dei  veri numeri. Ucina rappresenta solo una piccola parte di tutto questo, anche se tra i suoi associati ci sono alcuni tra i più importanti produttori e di conseguenza i grandi fatturati.  Ma il mondo della nautica da diporto è fatto anche da una miriade di fantastici artigiani,operatori di vario genere, piccole e medie imprese, professionisti che ogni giorno cercano di rendere nel loro piccolo questo paese migliore, e che invece stanno morendo. 
Che fine ha fatto quella proposta di istituire l’albo degli Operatori della Nautica da Diporto? Certo se si facessero un po’ di conti e fossimo coesi, saremmo meno invisibili e per quanti siamo forse potremmo anche dire la nostra!.
	Antonio Minissale – Siciliamare Yachting</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto quello che sta accadendo oggi dimostra, ancora una volta, come in Italia, contrariamente a quanto accade in altri paesi, la nautica non sia tenuta in nessuna considerazione! In un paese che per posizione, dimensione e conformazione, dovrebbe essere La California o la Florida dell’Europa e fare di questo settore e del turismo nautico uno dei suoi punti di forza e di attrazione creando indotto anche per altri settori.<br />
Il problema, secondo me, non è rappresentato dal pagamento di una possibile tassa di possesso o di stazionamento(purché questa sia equa), ma dalle modalità ed il modo in cui questo avviene e di come vengono trattati i diportisti; come si fa a non comprendere quanta differenza ci sia tra una imbarcazione di 14 mt. ed una di 17 o tra una di 15 o 20 anni ed una nuova. Purtroppo  il messaggio ormai consolidato è BARCA = RICCO /EVASORE! Poco importa se altri pur non avendo una barca posseggano 3,4 o più case, immobili vari o altri beni mobili di pari valore ed alcuni invece abbiano scelto una barca. Personalmente ho clienti, anche normalissimi dipendenti, che con grandi sacrifici hanno realizzato il loro sogno o la loro passione con una barca, che in molti casi rappresenta la casa al mare,  il modo di fare vacanza con la famiglia e per questo devono essere bistrattati?! Clienti che  in qualche raro caso non posseggono neanche una casa, come una coppia, senza figli, che mi ha detto “per noi la barca è tutto, non abbiamo a chi lasciare case ed immobili ed abbiamo scelto di vivere in affitto e comprare una bella barca con la quale viaggiare”. E che dire anche dello scarso, per non dire inesistente, controllo delle istituzioni preposte, su porticcioli, posti barca e tariffe che spesso sono regno dell’improvvisazione e della speculazione.<br />
Un comparto che fino a pochi anni fa per numero di addetti diretti ed indiretti, oltre100.000 ovvero altrettante famiglie, rappresentava forse uno dei più importanti della nostra economia ed oggi è ridotto al lumicino; un settore con competenze e stile invidiati nel mondo,  eppure nessuno parla dei licenziamenti di migliaia di addetti, di cassa integrazione, di aziende che hanno chiuso, di cantieri paralizzati e di un settore in ginocchio.<br />
Sicuramente il credito facile degli ultimi anni ha fatto si che molti realizzassero sogni che andavano al di là delle loro reali possibilità, falsando cosi i numeri,  e che tra questi sicuramente ci sia chi ha evaso ma ne più e ne meno che in altri settori;  ma la nautica non è solo questo.<br />
La nautica è cultura, tradizione, passione, sport, sviluppo, occupazione, turismo,  è uno strumento di crescita economica per i paesi in grado di sfruttarne le reali potenzialità, a tal proposito sentiremo a breve parlare di paesi che, nonostante abbiano delle porzioni di costa nettamente inferiori alle nostre, ne faranno un uso forse migliore.<br />
Da operatore ritengo che uno dei problemi sostanziali sia che questo comparto non sia degnamente rappresentato a nessun livello ed i suoi operatori dispersi in una quantità di associazioni e sottoassociazioni, spesso senza nessuna attinenza, che fanno perdere al nostro paese la percezione dei  veri numeri. Ucina rappresenta solo una piccola parte di tutto questo, anche se tra i suoi associati ci sono alcuni tra i più importanti produttori e di conseguenza i grandi fatturati.  Ma il mondo della nautica da diporto è fatto anche da una miriade di fantastici artigiani,operatori di vario genere, piccole e medie imprese, professionisti che ogni giorno cercano di rendere nel loro piccolo questo paese migliore, e che invece stanno morendo.<br />
Che fine ha fatto quella proposta di istituire l’albo degli Operatori della Nautica da Diporto? Certo se si facessero un po’ di conti e fossimo coesi, saremmo meno invisibili e per quanti siamo forse potremmo anche dire la nostra!.<br />
	Antonio Minissale – Siciliamare Yachting</p>
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