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E' disponible in edicola, nelle librerie specializzate e su Nautica Shopping l'edizione 2011 del nostro Portolano dei mari d'Italia, da quasi trent'anni la guida indispensabile per i naviganti.

Ecco le novità:
- oltre 850 porti;
- più del 45% di dati aggiornati, fra testi, planimetrie e numeri di telefono;
- nuove e aggiornate tavole nautiche estratte dalla cartografia dell'Istituto Idrografico della Marina di Genova;
- la normativa per la nautica da diporto aggiornata;
- le aree marine protette italiane ed estere aggiornate;
- nuova parte iniziale redazionale aggiornata.
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IL PORTOLANO DEI MARI D'ITALIA
Editoriale di Lucio Petrone
Nuovi posti barca quasi in ogni regione
Dopo cinquant'anni di cronica carenza, finalmente in Italia si stanno completando diversi
porti appositamente progettati per il turismo nautico, finalmente comincia a crescere
sensibilmente anche il numero dei posti barca. Addirittura, nel giro di due o tre anni, ce ne
saranno disponibili all'uso alcune decine di migliaia in più e in parecchi vi sarà spazio anche
per grandi barche.
Per ironia della sorte ciò accade quando, di contro, ne è diminuita, oltre ogni aspettativa,
la richiesta da parte dell'utenza. Le difficili vicissitudini economiche e politiche, anche
internazionali, hanno indotto il grande pubblico, e con esso l'utenza nautica, a rivedere le
sue scelte di vita e di conseguenza le priorità nei consumi, oggi assai diverse da un recente
passato. E finora proprio la nautica sembra pagarne il maggior scotto. Fino al 2008, c'erano
liste d'attesa per subentrare negli ormeggi anche in località più border line rispetto alla
richiesta; attualmente, invece, chi lo desidera trova molto posto sia a terra sia in acqua... e
ancor più spazio ci sarebbe se gli armatori in crisi materiale o emozionale portassero via le
unità abbandonate in rimessaggio ormai da un paio di stagioni o anche più. L'auspicio è che
questo momento molto difficile passi e già quest'estate armatori di imbarcazioni e possessori
di natanti tornino in gran parte a navigare. Ciò sia perché non scada nell'opinione pubblica
l'importanza del diportismo sia, nell'interesse di tutti, per la sopravvivenza stessa di molte
aziende di costruzione e di servizio e di tanti posti di lavoro per gli addetti, oltretutto ricchi di
professionalità che andrebbero disperse e in gran parte perdute.
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