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IL PRESEPE SOMMERSO DI PORTO CERESIO È VISIBILE SINO ALL’EPIFANIA

La giornata era bellissima. Cielo azzurro, sole sfavillante e Lago di Lugano liscio come una tavola. Bianchi cigni e simpatiche anatre osservavano curiosi, mentre una coppia di cormorani indifferenti cercava qualche preda.

Dopo un’accurata preparazione, una decina di subacquei si sono tuffati dal pontile di fronte a un folto pubblico, attratto dalla particolarità dell’evento e… dal profumo di salamella proveniente dalla vicina festa del Gruppo Alpini ceresino.

Il sacerdote del bel Comune lacustre ha benedetto la statua di Gesù Bambino e i sub l’hanno quindi assicurata al presepe sommerso. La posa è avvenuta senza incertezze, come pure l’accensione delle luminarie e dei due potenti faretti che, notte e giorno, illuminano la rappresentazione della Natività.

Turisti e abitanti hanno apprezzato l’evento, ormai giunto alla quinta edizione, come pure il rinfresco natalizio offerto grazie al supporto di sub che non hanno potuto immergersi (grazie Aurora, Teo e Mihai), genitori di giovani sommozzatori e amici.

Terminata la posa, i sub hanno colto l’occasione per effettuare un breve giro di ricognizione del fondale fino alla profondità di sei metri. Hanno rinvenuto molti rifiuti gettati alla rinfusa, con una prevalenza di bottiglie di vetro e bicchieri di plastica. La pulizia condotta nei mesi scorsi insieme all’Associazione ON di Max Laudadio e alla Protezione Civile del Comune di Porto non è stata sufficiente a battere definitivamente lo scarso senso civico e il “dispetto” dell’ambiente.

«La battaglia non è andata bene, ma la guerra non è persa», sostiene l’istruttore Oliver Casagrande.

Un primo indicatore beneaugurante giunge dall’attenzione di molti giovani per le tematiche ecologiche. Ieri, per esempio, tre dei sommozzatori varesini erano ragazzi tra i 12 e i 15 anni: un segnale positivo per quest’attività, incuneata tra sport ed ecologia. E il più giovane di loro, Jonathan, indossava temerariamente la muta umida nell’acqua a 9°!

GODiving spera anche che chi passeggia sul lungolago di Porto Ceresio ammirando il piccolo presepe sommerso colga la precarietà dell’ecosistema lacustre. Forse noterà quanto è basso il livello delle acque (il Diveleader Fabio Ghezzi nota che «il presepe quasi emerge, anziché essere a un paio di metri di profondità»), quanta immondizia è stata sversata nelle acque, quanta immondizia giaccia abbandonata sulle sponde e sul pontile lungolago a dispetto della capiente presenza di cestini e di occhiute telecamere per la videosorveglianza. «Il bel sole e l’elevata temperatura, per quanto temporaneamente gradevoli, non devono allontanare l’attenzione da quanto sta avvenendo alla Terra, con il riscaldamento globale», lamenta infine Guidalberto Gagliardi, un altro istruttore di GODiving.

GODiving perciò proseguirà imperterrita nella formula di “Subacquea a Kilometro Zero” che persegue da un decennio e programmerà per la primavera nuovi eventi ecologici, compresa una nuova partecipazione a Spazzatura Kilometrica di ON.

GODiving, sezione della polisportiva A.s.d. Pro Patria ARC, ringrazia i partner che hanno contribuito a questo progetto: REM Srl, La Vecchia Cantina, Sottosopra, ESA, Equity Factory e VON Varese Olona Nuoto.