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JULES VERNE TROPHY: UNA QUESTIONE DI METEO

A 2.600 miglia dal traguardo situato al largo dell’isola di Ouessant e all’inizio del 43° giorno di navigazione, Spindrift 2, pur registrando un ritardo di sole 266 miglia rispetto al record di Banque Populaire, non sarà più in grado di migliorare il record del Jules Verne Trophy realizzato nel 2012 con il tempo di 45g 53s 42m 13s. Il team ha spinto al massimo sull’acceleratore impegnandosi oltre ogni limite, colmando un divario di più di 700 miglia in tre giorni dall'attuale detentore, ma il meteo ha deciso quale sarà il destino di questa sfida. L'anticiclone delle Azzorre, infatti, impedisce di navigare sulla rotta diretta, mentre più nella zona del traguardo sono previste tempeste violente che renderanno praticamente impossibile navigare in sicurezza. Pertanto le condizioni in Atlantico rendono, di fatto, impossibile proseguire nel tentativo di battere il record. Da oggi, l'equipaggio di Spindrift 2 è costretto rinunciare ufficialmente al suo obiettivo di conquistare il Trofeo Jules Verne.

Per battere il record, l’equipaggio del grande trimarano avrebbe dovuto mantenere una velocità media di 26 nodi fino al termine della sfida, ma il meteo non lo consente. Fino a ieri (sabato 2 gennaio) c’era ancora una possibilità per Spindrift 2 di tagliare la linea del traguardo tra il faro di Créac’h e l’isola di Ushant in tempo utile per battere il record. Purtroppo nel tardo pomeriggio di ieri la situazione meteo è cambiata e il nuovo scenario ha cancellato ogni possibilità di tagliare il traguardo entro le 17:43  UTC del 6 gennaio. L’anticiclone delle Azzorre si è posizionato stabilmente sulla rotta diretta per il traguardo e costringe, proprio a causa del vento leggero che genera, Spindrift 2 e il suo equipaggio a seguire una rotta molto più lunga a Nord Ovest, verso l’isola di Terranova, rotta ancora più lunga di quella percorsa a suo tempo dal detentore del record.

Sarà quindi impossibile per Yann Guichard, Dona Bertarelli e il loro equipaggio "tagliare la curva” e dirigersi direttamente verso le Azzorre. Nel frattempo, la Bretagna e coste britanniche non sono state risparmiate dal maltempo e la situazione non sembra migliorare nel breve periodo, anzi: un’ulteriore bassa pressione molto violenta è prevista nella notte di domenica tra il sud dell'Irlanda e Capo Finisterre con conseguenti ulteriori pessime condizioni meteo previste per martedì 5 gennaio.
 
I prossimi giorni non saranno dunque i "migliori" per navigare tra il Labrador e il Golfo di Biscaglia, tanto più che lo stato del mare, già agitato a largo dell’isola di Ouessant, sarà destinato a peggiorare ulteriormente e a diventare forse addirittura pericoloso anche per un trimarano di 40 metri. Ieri sabato sono state registrate condizioni meteo con 35 nodi di vento (72 km/h) e 60 raffiche nodi (139 km/h) che hanno letteralmente spazzato il Mar d'Iroise, contribuendo a formare onde di più di 8 metri di altezza.

Date le condizioni, lo skipper di Spindrift 2, Yann Guichard, ha deciso di privilegiare la sicurezza per evitare di mettere i suoi uomini e la sua barca in pericolo. La cautela prevarrà su ogni altra considerazione.

Yann Guichard, skipper di Spindrift 2:
"L'anticiclone delle Azzorre continua a crescere e dovremo percorrere altre 1.000 miglia (1.852 km) in direzione nord-ovest per aggirare l’anticiclone stesso e riuscire a trovare un pò di vento. Sembra difficile da capire perché siamo soltanto a 170 miglia dall’attuale detentore del record, ma anche nel momento in cui annullassimo tutto lo svantaggio, avremmo ancora 1.000 miglia di distanza dal traguardo proprio a causa di questa grande deviazione di rotta verso nord a cui siamo costretti. La nostra speranza era legata all’apertura di una finestra meteo diversa, che ci avrebbe consentito di navigare direttamente verso il traguardo con una rotta più corta e più rapida di quella dell’attuale detentore del record, ma questo non si è verificato e così abbiamo dovuto affrontare la realtà.
 
Dovremo fare molta attenzione navigando verso la Bretagna, dove troveremo vento forte e mare grosso. Il nostro obiettivo ora è quello di tagliare il traguardo in sicurezza senza più pensare al record e poi tornare a La Trinité-sur-Mer, dove è situata la base nautica di Spindrift 2.
Ovviamente tutto questo è un po’ deludente per me e per il team, ma siamo consapevoli di aver dato il nostro meglio fin dall'inizio. Abbiamo fatto un buon tentativo di record, a bordo c’è sempre stata una grande atmosfera e possiamo essere orgogliosi della nostra prestazione. Avevamo 500 miglia di vantaggio fino a Capo Horn, ma gli dei del tempo hanno deciso di non essere dalla nostra parte fino al traguardo. Questo è solo un rinvio, prima di preparare un'altra sfida per battere il record del Jules Verne Trophy”.
 
Dona Bertarelli, timoniere-trimmer:
"Ovviamente è deludente arrivare così vicino alla meta, senza essere in grado di realizzare l’obiettivo. Questa è stata e rimarrà una meravigliosa avventura. Già molto tempo prima di cominciarla, sapevamo che il meteo sarebbe stato l’unico arbitro. Si devono accettare le cose per quello che sono. Il nostro obiettivo è ora di completare la circumnavigazione per rivedere tutte le persone che ci hanno supportato e sostenuto in questa sfida al Jules Verne Trophy".