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ZUCCON SUPERYACHT DESIGN: PRESENTATO 94M TETI

Dopo i due progetti per un 90 e un 92 metri presentati negli anni passati, Zuccon SuperYacht Design – la divisione dello studio romano Zuccon International Project dedicata ai megayacht – è nuovamente al lavoro su un concept molto ambizioso per un superyacht di 94 metri.

Continua la sperimentazione tipologica su progetti caratterizzati da volumetrie importanti, dove le grandi dimensioni sono interpretate come un’opportunità che viene offerta, da una parte al progettista e dall’altra al cliente, per poter usufruire di nuovi scenari. Il progetto per il 94 metri TETI si articola sulla base di una ricerca costante del giusto equilibrio tra gli spazi, generata dalla volontà di garantire la fruizione di tutta una serie di funzioni indispensabili che devono avere luogo all’interno dell’imbarcazione, lavorando al contempo su una ricerca tipologica che permettesse di creare nuove opportunità di vita all’esterno. In questo caso in particolare l’attenzione è sicuramente volta a quello che è uno dei temi nevralgici del percorso di ricerca dello studio: la relazione con l’ambiente esterno. Tradizionalmente la tendenza su imbarcazioni di queste dimensioni è quella di privilegiare gli interni a scapito degli spazi esterni; le linee esterne vanno quindi a delineare una sorta di involucro che spesso e volentieri risulta quasi ermetico, chiuso rispetto all’esterno.

SULL’UPPER DECK UNA RIVOLUZIONE DEGLI SPAZI. Un primo esempio dei risultati di tale ricerca si ha sull’Upper deck, su cui è stata spostata l’attenzione funzionale, ribaltando la consuetudine che vede normalmente come zone più in relazione con l’esterno la poppa o il Sundeck. In questo caso è invece la zona dell’Upper deck a essere il punto nevralgico, perché qui è concentrata la maggior parte dell’attività quotidiana di bordo: è un ponte interamente dedicato agli ospiti e al loro intrattenimento. A poppa la tradizionale terrazza ospita un ampio tavolo da pranzo e una zona piscina, mentre nella zona di prua è stato creato un secondo ambiente che si sviluppa in continuità con l’area dininig interna, creando poi una stretta connessione tra la zona salotto esterna e la seconda grande piscina. Tutta l’attenzione tipologica è concentrata quindi su questo scenario: la piscina è una sorta di grandissima terrazza al sole, resa ancora più accogliente dai lettini e le comode sedute, in una zona della barca dove normalmente non è previsto nulla di tutto questo. Sull’Upper deck si va così a creare uno scenario completamente nuovo e differente, unico rispetto ai progetti attualmente presenti sul mercato.

Così come abbiamo un Upper deck a utilizzo esclusivo degli ospiti, l’Owner deck è stato pensato per essere interamente dedicato all’armatore che, attraverso un sistema di scale, può raggiungere dalla propria terrazza privata l’Upper deck degli ospiti. La relazione tra gli ambienti esterni si rivela un tema estremamente strategico: la possibilità di muoversi agevolmente tra i ponti esterni, diventa un elemento di valorizzazione degli spazi stessi, oltre a garantire un’assoluta privacy all’armatore e i suoi ospiti.

Una delle soluzioni di layout proposte prevede la possibilità di allestire sull’Owner deck due suite armatoriali – ottimo per il charter – complete di studio dedicato e walk-in closet, mentre a disposizione degli ospiti vi sono 8 cabine, sul Main e Lower deck, ognuna con bagno privato. 

TOYS E AMENITIES: NUOVE OPPORTUNITÁ PER L’INTRATTENIMENTO. Il tema dei tender e dei toys, oggi di grandissima attualità, assume un forte rilievo sul 94m TETI. L’aver spostato tutta l’attività legata agli ospiti sull’Upper deck, garantisce la possibilità di ospitare a bordo quattro tender tra gli 8 e i 10 metri, tra il ponte del Beach Club e il Main deck. In questo caso l’armatore ha la possibilità di giocare con un layout estremamente versatile: oltre alla possibilità di allestire un tender bay (soluzione già adottata sul CRN70 J’ade) che si apre sulla fiancata sinistra, consentendo di navigare con il tender fino all’interno del beach club – allagabile –, c’è poi il secondo, più tradizionale, garage a dritta dove è possibile alloggiare un altro tender di circa 10 metri.  Inoltre, sacrificando una porzione della zona giorno sul Main deck è possibile posizionare altri 2 tender anch’essi di circa 10 metri di lunghezza. Da un punto di vista di dotazioni e toys TETI è quindi uno yacht estremamente generoso!

LA RICERCA PER UN DESIGN SPORTIVO E TIMELESS. Per quanto riguarda l’aspetto estetico, la ricerca incentrata alla massimizzazione dello sfruttamento degli spazi esterni ha permesso di contenere al minimo le volumetrie dell’imbarcazione così che lo skyline risulti comunque sportivo, nonostante i sette ponti. È stato infatti possibile mantenere una volumetria contenuta, caratteristica che conferisce al design un carattere dinamico, permettendo di applicare anche a questo ultimo progetto il concetto di Timeless. Il 94m TETI ha delle caratteristiche stilistiche e formali che garantiscono all’imbarcazione di mantenere una sua attualità nel corso del tempo. Di tutti i progetti Zuccon Superyacht Design questo è l’unico in cui il concetto di Timeless sia proposto con minore enfasi, data la volontà di dare risalto ad una ricerca di equilibrio fra la volontà di sperimentazione e la capacità del prodotto di avere una sua credibilità in termini commerciali. Succede che il percorso di ricerca porti a delle sperimentazioni anche molto più forti rispetto a quelle che lo Studio propone con i suoi lavori ma che spesso si allontanano dalle reali esigenze del mercato, che tuttora rimane fortemente conservatore, abituato a lavorare su prodotti che possano dare delle garanzie in termini di durata nel tempo. Secondo Bernardo Zuccon, architetto e designer del nuovo progetto “Sono stati proposti al mercato esperimenti formali, funzionali e tecnologici, che seppure hanno un forte impatto temporaneo, hanno in realtà una valenza esclusivamente come esercizio stilistico e sono presto dimenticati. Le grandi barche sono quelle costruite per durare nel tempo. Il 94m TETI porta dei contenuti nuovi ma non si allontana da quel concetto di Timeless che, nonostante stia legato a una ricerca ancora in evoluzione, è di fondamentale importanza nel mercato attuale.”