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Il presente testo è pubblicato a fini storici: tutte le informazioni potrebbero essere state aggiornate, modificate, cancellate o smentite in comunicati stampa o con altri mezzi di diffusione successivi. Eventuali opinioni espresse potrebbero non coincidere con quelle di Nautica Editrice Srl


Nautica Yachtmarket, barche usate online


NOTIZIE E COMUNICATI STAMPA

Totale notizie in archivio: 37006
Aggiornamento 2012/02/08 12:57:34

2009-09-28 09:27:00

Sole e Bonaccia Sulle Regates Royales di Cannes - gli Italiani Sugli Scudi

 NOL:2009090493-N
E' stata un'alta pressione stabile, quindi un sole caldo e delle brezze molto leggere, a caratterizzare la trentunesima edizione delle Régates Royales de Cannes , prova conclusiva del Trofeo Panerai riservato alle imbarcazioni d'epoca e classiche. Condizioni che hanno messo ancor più in luce le capacità degli equipaggi più affiatati e dl'abilità dei tattici più attenti e capaci di seguire e anticipare le più piccole variazioni del vento e ottenere il meglio dai magnifici scafi classici o districarsi fra la numerosa flotta dei Dragoni.
Non esiste un'edizione delle Régates Royales uguale a un'altra! E' quello che dicono i velisti più esperti e gli habitué della manifestazione. Se infatti era stato un vento assai sostenuto quello che li aveva impegnati nelle ultime due edizioni, quest'anno è stata la bonaccia, il vento leggero, la pétole come la chiamano da queste parti, a farla da padrona per tutta la settimana. La prima giornata è stata fortunatamente caratterizzata da un flusso regolare da nord-est che ha offerto uno spettacolo eccezionale soprattutto in prossimità delle boe, con i maiestosi velieri che navigavano a grande velocità a distanza ravvicinata, come gli immensi J Class Shamrock V o Cambria che incrociavano con alcuni 8 metri mitici come ElSinore e Anne-Sophie, i moderni 12 metri come il transalpino French Kiss, il celeberrimo 15 metri Tuiga, ambasciatore dello Yacht Club de Monaco che proprio quest'anno compie cento anni di vita o ancora i meravigtliosi scafi disegnati da architetti che hanno fatto la storia come William Fife III, Albert Mylne, François Camatte e Nathanaël Herreshoff: Thendara, Moonbeam, Tigris, Oriole, Aile VI, Avel...
E, mentre Eolo negava ai regatanti le sue grazie, le numerosissime attività sociali e collaterali a terra organizzate dallo Yacht Club de Cannes occupavano il loro tempo. Dal concorso di pétanque, immancabile in questa parte della Francia, alla gara di pittura per gli equipaggi, alla divertente competizione di tiro alla corda, con un tabellone di partecipanti degno di un torneo internazionale di qualche altro sport "nobile" e che ha visto trionfare, e vincere un prezioso orologio Panerai, l'equipaggio di Shamrock V. Questa edizione delle regate ha visto anche il ritorno sulla scena di Cannes dei cinque scafi della famiglai dei Pen Duick appartenuti al celeberrimo navigatore francese Eric Tabarly riuniti per un tour in Mediterraneo e per riscoprire la bellezza del 15Metri SI Mariska, appena varato dopo due anni e mezzo di lavori presso il cantiere Charpentiers Réunis di La Ciotat. Sulle acque della Costa azzurra hanno brillato anche i rappresentanti della Marina Italiana che a bordo di Chaplin (imbarcazione di proprietà della famiglia Novi di Genova che qualche tempo fa l'ha donata alla Marina) che, benchè al loro debutto assoluto nel trofeo Panerai, hanno dimostrato il valore del giovane equipaggio guidato dal comandante Bruno Puzone ben figurando nella categoria Marconi Classici, piazzandosi secondi sul difficile campo di gara delle Régates Royales, ma ottenendo il primato nel circuito.
Fuoco e fiamme per i Dragoni, brilla l'equipaggio di Giuseppe Duca
Le regate di Cannes hanno visto anche la partecipazione di una nutrita flotta di Dragoni, il monotipo classico che è stato anche classe olimpica, di grande successo nei paesi nordeuropei ma che sta conquistando sempre più consenso anche in acque mediterranee. Avendo potuto disputare solo due prove nei primi giorni, oggi per gli oltre sessanta scafi della classe, la presenza del vento era assolutamente indispensabile, visto che la classifica poteva essere stilata solo su un minimo di quattro prove. Dopo qualche decina di minuti d'attesa, per dare modo alla brezza di stabilizzarsi nell'area prossima all'isola di Sainte-Marguerite, i Dragoni potevano disputare la terza manche, con sei nodi di vento da est. Era lo svedese Stephan Windberg su Linneaa tagliare per primo la linea, seguito da presso dal forte britannico Yvan Bradbury su Blue Haze che consolidava così la sua prima posizione nella classifica generale. Il russo Anatoly Loginov su Annapurna, un altro serio pretendente alla vittoria finale, era invece fermato da una partenza anticipata con bandiera nera, ovvero da una squalifica lasciando la terza piazza provvisoria nella generale Christinia di Olaf Sorensen. Il comitato di regata non tardava a iniziare le procedure per la quarta, e determinante, partenza, ma a causa della tensione si vedeva costretto a dare un richiamo generale a causa del numero di barche oltre la linea. La quarta regata, è stata corsa ad alta tensione, in palio il secondo e terzo gradino del podio, visto che lo Bradbury era ormai matematicamente vincitore con due primi e un secondo all'attivo prima dell'ultimo scontro. Ultimo scontro che è stato ad appannaggio del finlandese Finlandais Kenneth Palmgren su Juliana che ha battuto il suo compatriota Christian Borenius su Thouban che grazie a questa bella prestazione risaliva in classifica fino al terzo posto.
Ma è stato l'equipaggio portacolori della Compagnia della Vela di Venezia dello skipper e armatore Giuseppe Duca, coadiuvato dai francesi Jean Sébastien Ponce e Guillaume Berenger decimo, nella prima prova, a cogliere un brillante quarto posto nella manche conclusiva, riuscendo a piazzarsi secondo nella generale, ottenendo quindi un risultato tanto inaspettato quanto importante. "Sono molto felice, ha dichiarato Giuseppe Duca, perché il livello era davvero alto e le nazioni rappresentate numerose. E' solo una stagione che faccio regate sul Dragone e questo è un risultato importantissimo per me, la barca è divertente e spero che ci siano presto altri velisti italiani che vogliano provarla."
Battuti proprio sul finale i grandi favoriti della vigilia: il russo Anatoly Loginov (Annapurna), il norvegese Poul Hoj-Jensen (Danish Blue) e il tedesco Thomas Müller (Sinewave) che non si sono evidentemente trovati a loro agio nelle acque di Cannes e sono finiti rispettivamente alla 12ma, 17ma e 23ma piazza.
Triangolo classico
Fra i maestosi yacht d'epoca, invece, l'attesa era un poco più lunga perché sul loro campo di regata il vento impiegava di più a stabilizzarsi per direzione e intensità. Il colpo di cannone che segnalava la partenza dell'ultima regata veniva dato verso le 13.00 nella baia della Napoule su un percorso costiero dalla forma di un grande triangolo, non lontano dalla spiaggia di Cannes affollata di turisti e di appassionati che hanno potuto seguire le evoluzioni dei regatanti, con un buon vento da nord-est di una decina di nodi che ha permesso di vedere anche molti spinnaker colorati a riva.
Classifica generale Dragoni (dopo quattro prove )
1-Blue Haze (Bradbury/Hendriksen/Willet) GBR : 12 punti
2-Cloud (Duca/Ponce) ITA : 24 punti
3-Thouban (Borenius/Borenius/Pernici) FIN : 27 punti
4-Princess Jalina (Palmer/Bradworth/de Andrade) GBR : 32 punti
5-Christiana (Sorensen/Payne) IRL : 37 punti
Classifica generale Big Boats (dopo quattro prove)
1-Tuiga (Alberto Miani) 3 punti
2-Moonbeam IV (Mikael Créac'h) 7 punti
3-Moonbeam of Fife (Erwan Noblet) 10 punti
Classifica generale Epoca Aurici (dopo quattro prove)
1-Bonafide (Guiseppe Giordano) 4 punti
2-Oriole (Francis van de Velde) 5 punti
3-Avel (Christopher Austin) 7 punti
Classement général Epoca Marconi di meno di 15m (dopo quattro prove)
1-Anne-Sophie (Georg Hanns Klein) 5 punti
2-Peter (Claudio Mealli) 6 punti
3-ElSinore (Bernard Duc) 7 punti
Classifica generale Epoca Marconi di meno di 23m (dopo quattro prove)
1-Rowdy (Graham Walker) 3 punti
2-Oiseau de Feu (Jean-Philippe L'Huillier) 6 punti
3-Seven Seas of Porto (Rui Macero Silva) 11 punti
Classifica generale Classici Marconi di meno di 15m (dopo quattro prove)
1-Sagittarius (Florence Urrutti) 4 punti
2-Swala (Luciano Brovelli) 6 punti
3-Astrée III (Jacques Guillaume) 7 punti
Classifica generale Classici Marconi di meno di 23m (dopo quattro prove)
1-Galvana (Borja Pella) 4 punti
2-Chaplin (Bruno Puzone Bifulco) 5 punti
3-Emeraude (Vitorio Cavazzana) 6 punti
Classifica generale Spirit of Tradition (dopo quattro prove)
1-Choices (beat Kuehni) 4 punti
2-French Kiss (markus Daniel) 5 punti
3-Duclop (Robin Detraz) 7 punti
Per maggiori informazioni e per consultare le classifiche complete si può visitare il sito ufficiale www.regatesroyales.com
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2008354312417465617599535186694340361324
200722822330845145052949989476382398251
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1999---341114121026325751
Numero complessivo di comunicati stampa disponibili suddivisi per anno e per mese