
PESCA IN BARCA
A cura di Riccardo Fanelli
Pubblicato su Nautica 526 di febbraio 2006
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OCCHIATA (Oblada melanura)
DIMENSIONI
Può raggiungere e superare il chilogrammo di peso, ma esemplari
di 500-600 grammi rappresentano già una buona taglia.
DISTRIBUZIONE E HABITAT
È un pesce gregario che difficilmente, proprio per la sua
vulnerabilità nei confronti dei grandi predatori, si isola dal
branco. Si riunisce in genere in prossimità di punti di forte
corrente o di onda frangente, dove il rimescolamento dei piccoli
organismi gli garantisce l'alimentazione e dove può trovare un
valido riparo nel caso di aggressione. Pescando lungo la costa
è necessario insistere maggiormente sulle punte e sui manufatti
portuali, cercando di individuare i punti di maggior corrente; lo
stesso dicasi per gli scogli affioranti o semisommersi. Non di rado
è possibile trovare grandi concentrazioni di occhiate di buona
taglia sui sommi delle secche, in particolar modo se di
profondità inferiore ai quindici metri.
LA PESCA
Nella traina costiera, l'occhiata è sicuramente una preda di
tutto rispetto; non tanto per le dimensioni che raggiunge, ma per la
sua sospettosità e per la sua combattività. L'occhiata
rappresenta una delle prede più classiche, ma oltre che per suo
valore, è una delle esche più valide per moltissimi predatori.
La sua riluttanza ad abboccare ci costringe a utilizzare terminali
sottilissimi e canne molto flessibili, per poter contrastare le sue
fughe decisamente potenti e veloci. L'attrezzatura ideale è
composta da canne da spinning, telescopiche o in due pezzi, di
lunghezza non inferiore ai due metri, abbinate a mulinelli a tamburo
fisso di ottima qualità, con frizione graduale e lineare. In
bobina metteremo del nylon dello 0,20, mentre il terminale, non
più corto di 2,5 metri, dovrà scendere fino allo 0,16-
0,14, con i relativi rischi di rottura durante le testate del pesce.
La lenza in bobina e il terminale vanno collegati con una girella
piccolissima, che passi agevolmente negli anelli della canna.
La traina all'occhiata si pratica prevalentemente utilizzando esche
artificiali. Questo, oltre a contribuire molto al bagaglio personale
del pescatore, rende la pesca ancora più entusiasmante, per la
ricerca dell'esca giusta da proporre al pesce in quelle date
circostanze. Le esche artificiali più utilizzate nella traina
costiera sono le piume semplici, i cucchiaini, i piccoli pesci in
silicone e i minnow.
Le piume devono essere molto sottili e soffici, le migliori sono
quelle ottenute con parti di marabù, legate insieme, con un
filo molto sottile rosso o bianco, direttamente sul terminale il cui
diametro può variare dallo 0,14 allo 0,20 a seconda della
limpidezza dell'acqua. I colori che risultano più attiranti
sono il bianco, il giallo e il rosso. La lunghezza ideale delle piume
è tra i 5 e i 9 centimetri. Si usano prevalentemente con acqua
molto limpida e si trainano a 2-2,5 nodi. Le piume sono esche molto
versatili che possono dare risultati inaspettati. Essendo esche poco
visibili in acqua, rendono al massimo nelle ore di sole alto.
Simili alle piume come caratteristiche, ma più consistenti come
dimensioni, i pesciolini in silicone sfruttano la sinuosità dei
movimenti e la morbidezza del corpo, per ricordare le piccole anguille
e i bianchetti. Ce ne sono di due specie primarie, quelli che hanno la
forma di piccole aguglie e quelli che ricordano le anguilline o le
ceche. I pesciolini in silicone vengono utilizzati nelle stesse
condizione delle piume, ma rendono bene anche con acque leggermente
più velate e in condizioni di sole basso, essendo più
visibili nell'acqua. I cucchiaini si utilizzano prevalentemente con
acqua torbida, in situazioni come le imboccature dei porti, dei canali
naturali o artificiali e nel sottocosta dopo le mareggiate, quando il
rimescolamento dei micro organismi porta i predatori in caccia in
pochi centimetri d'acqua. La velocità di traina ottimale con
questi artificiali è di 3-3,5 nodi e rappresentano il jolly da
utilizzare in tutte le situazioni. Le dimensioni ideali vanno dai 3 ai
7 centimetri e in linea di massima rendono meglio quelli di forma
sfinata, sia martellati che lisci.
Si possono usare anche dei piccoli minnow (massimo 7 centimetri) in
particolar modo quando le occhiate non vogliono mangiare a galla ed
è necessario affondare le esche di qualche metro, per
insidiarle a mezz'acqua.
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