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PESCA IN BARCA A cura di Pubblicato su Nautica 591 di Luglio 2011
Pesca in barca
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DRIFTING: PRIMI PASSI
Diamo per scontato che chi si avvicina per la prima volta a questa tecnica peschi con la barca in deriva, lasciando la pesca ancorati per le successive esperienze. Una delle fasi salienti del drifting è la pasturazione, necessaria per portare i tonni in prossimità delle esche. La pasturazione inizia con "la srisciata", ovvero un'anticipazione dell'azione di pastura vera e propria, effettuata con la barca in movimento. La strisciata si effettua con sarde a pezzettini, alternate a qualche sarda intera. In genere le sarde si tagliano nel tragitto per arrivare alla posta di pesca. Giunti nel punto stabilito, si ferma la barca e si controlla la direzione della risultante vento-corrente, gettando qualche sarda in mare e verificandone l'allineamento. Verificata la direzione che la barca prederà quando sarà lasciata in deriva, la si segue, effettuando la strisciata, camminando al minimo per 500-600 metri e gettando pezzi di sarda in ordine sparso. Per chiarire meglio il concetto, quando la pesca si effettua in deriva, la strisciata va eseguita nella stessa direzione che la barca prenderà in corrente. La strisciata oltre ad essere una pasturazione anticipata, simula l'effetto di un peschereccio che, dopo aver pulito le reti, butta in mare il pesce non utile commercialmente.
Per aumentare l'effetto della pasturazione, si possono impiegare pasturatori a lame calati a pochi metri sotto la barca o tritasardine elettrici, che producono una fitta scia odorosa e vistosa e aumentano notevolmente l'effetto scia delle sarde. Terminata questa operazione preliminare, si ferma la barca e si comincia la pasturazione vera e propria. Ultimamente si è notato che la pasturazione a base di pezzetti di sarda, rende meglio rispetto a quella con sarda intera, forse perché la taglia dei tonni si è sensibilmente ridotta e gettare sarde intere gli riempie lo stomaco in breve tempo facendogli rifiutare le esche. L'azione di pasturazione non si deve mai interrompere, creando un scia continua e uniforme di sarde che si allontanano dalla barca. Per una giornata di pesca si devono preventivare sulle 2-3 casse di sarde.
Per piombare le esche si usano piombi da bolentino con occhiello, fissati sul raddoppio, con un elastico legato al piombo e fissato con una bocca di lupo alla lenza. Per sospenderle e allontanarle dalla barca si utilizzano i palloncini, legati direttamente sulla lenza o annodati a un elastico da cancelleria e fissati al nylon con la solita bocca di lupo. Il palloncino sulle lenze piombate va assicurato bene, altrimenti il filo scivola verso il fondo aumentando la profondità impostata. Le frizioni dei mulinelli si regolano in base alla lenza in bobina: con lenza da 50 libbre, lo strike si regola a 5-6 chilogrammi e il combattimento si effettua a 8 chilogrammi con lenza da 80 libbre si pone lo strike a 7-8 chilogrammi e si porta il freno a 10 chilogrammi durante il recupero del pesce. Per avere la possibilità di vedere il tonno che passa in prossimità della barca, un paio di occhiali polarizzati sono d'obbligo; lo scandaglio invece, con l'allarme regolato a 40 metri, ci avvertirà dei passaggi più profondi. |