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PESCA IN BARCA

A cura di
Riccardo Fanelli

Pubblicato su Nautica 546 di Ottobre 2007


C'ERA UNA VOLTA
IL DRIFTING AL TONNO

Drifting al tonno

La pesca sportiva, come le altre attività venatorie dilettantistiche, ha come obiettivo finale il raggiungimento di un target che può essere idealizzato come il sogno nel cassetto, ovvero la cattura della vita. Ci sono prede, infatti, che incarnano l'immagine dell'impresa impossibile e ognuno di noi insegue la prospettiva di raggiungere questo sogno. Così come in oceano la più grande aspirazione nella pesca sportiva è incarnata dal grande marlin, nel Mediterraneo esiste un pesce che per tutti i pescatori rappresenta la grande impresa: il tonno gigante.

La pesca sportiva del tonno gigante nasce in nord America dove il "blue fin" (tonno rosso nel Mediterraneo) viene considerato la preda più impegnativa con cui un pescatore sportivo possa misurarsi. Negli anni Settanta, in quelle acque, i giganti rossi vengono insidiati a traina veloce su bassi fondali e ben presto questa tecnica viene importata nelle acque dell'alto Adriatico, in cui nomi come Benfenati, Nodari e Massarotto iniziano la grande avventura nei nostri mari, con le prime catture di tonni giganti a traina fuori dalle foci del Po. Contemporaneamente, in Francia si sviluppa un'altra tecnica per insidiare questi giganti con canna e mulinello: il drifting. Con questa parola si identifica una tecnica di pesca con barca ancorata o in deriva, che prevede la pasturazione a base si sardine morte, rilasciate con continuità in corrente. Il tonno incontrando la scia di pastura inizia a mangiare e la segue trovando in prossimità della barca le esche. I pescatori sportivi dell'alto Adriatico, acquisiscono ben presto tale tecnica e la importano nelle loro acque, scoprendone l'efficacia e aprendo le porte al big game made in Italy.

Drifting al tonno

La pesca in drifting al tonno per anni rimane nelle acque dell'Adriatico settentrionale e solo grazie a pochi pionieri viene sperimentata nel resto d'Italia, divenendo una delle tecniche di pesca più praticate dagli amanti del big game. Ovunque si diffonde il drifting al tonno, ma mentre in Adriatico la taglia media dei tonni varia da 150 a 300 chili, nel Tirreno vengono catturati esemplari che spesso non raggiungono il quintale. Anche l'agonismo vive anni d'oro e le competizioni di pesca in drifting, sia federali che organizzate da club, raccolgono un numero sempre maggiore di partecipanti. Nascono anche club e associazioni di pesca sportiva parallele alla FIPSAS, tra cui il Big Game Italia, e la pesca sportiva inizia la sua ascesa anche nel nostro paese, sulla scia di Francia, Spagna e Stati Uniti. Il grande gioco però ha un nemico che opera su vasta scala e contemporaneamente allo sviluppo della pesca sportiva al tonno, inizia a crescere anche la richiesta da parte dei mercati orientali, delle pregiatissime carni del tonno rosso del Mediterraneo. Approdano nei nostri mari le prime navi fattoria, sia provenienti da Giappone, Corea e Tailandia, che armate da imprenditori italiani. Nascono le vasche d'ingrassamento, in cui vengono immessi i tonni adulti catturati mediante reti di circuizione e in cui vengono ingrassati prima di essere uccisi e spediti in Oriente. Inizia una caccia spietata nei confronti di questo pesce, e a poco servono le restrizioni da parte della comunità Europea e le raccomandazioni dell'ICCAT, il risultato è che i pescatori sportivi, anno dopo anno, catturano sempre meno tonni, fino al 2005, in cui i giganti rossi sembrano completamente spariti dalle nostre coste.

Durante l'anno in corso però, la situazione si è radicalmente ribaltata e come per incanto le catture sono ricominciate, rianimando tutto il mondo della pesca sportiva e riaprendo la pesca in drifting al tonno gigante. Questo significa che anche coloro che non hanno vissuto gli anni d'oro del drifting, possono sperare di poter vivere questa grande avventura, insidiando il più grande predatore dei nostri mari e seguendo questa rubrica, che nei prossimi numeri tratterà, passo passo, tutte le fasi di pesca, le attrezzature e l'allestimento della barca per iniziare questa pesca.

Questa tecnica, infatti, può essere praticata sia con grandi fisherman che con imbarcazioni più modeste o addirittura gommoni, necessita di un'attrezzatura base abbastanza contenuta e i primi tentativi possono essere effettuati anche da persone non particolarmente esperte, a patto che si affidino a un professionista che le guidi a compiere i primi passi.