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PESCA IN BARCA A cura di Pubblicato su Nautica 543 di Luglio 2007
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ALTURA: TRAINA ALLE ALALUNGHE
La traina alle alalunghe ha come obiettivo l'intercettazione dei pesci in alto mare, a questo scopo è una tecnica errabonda che come filosofia si rifà molto agli antichi istinti dei pescatori professionisti oceanici che praticano la pesca del tonno. Per poter individuare i pesci che interessano questa tecnica è necessario "leggere" il mare, ovvero rintracciare quegli indizi che celano la presenza di alcune specie. Le mangianze sono i segnali più eclatanti, il segno evidente che uno o più predatori sta cacciando a pelo d'acqua, dividendo il suo pasto con gli uccelli. Ma anche il volo radente delle berte o dei gabbiani o delle impercettibili scie a pelo d'acqua, possono segnalare la presenza dei pesci, così come le sbollate che in genere sono opera dei delfini, ma che possono essere causante anche da tonni o alalunghe. L'esperienza e il tempo sapranno affinare l'occhio e ci daranno i rudimenti necessari per capire quali sono gli indizi da seguire. In questo gli occhiali polarizzati sono di grande aiuto.
La traina d'altura in teoria potrebbe essere effettuata lungo tutte le coste italiane, ma le aree dove si è sviluppata da maggior tempo non sono molte. L'hot spot principale è il canale di Otranto, qui si verifica, a partire da fine aprile, un discreto passaggio di alalunghe a una distanza dalla costa che può variare dalle 10 alle 40 miglia. Ma la tenacia dei pescatori sportivi ha permesso di individuare tali prede un pò in tutto il sud Italia, dalle coste della Puglia a quelle della Campania. Da qualche anno, le alalunghe sono cominciate a passare relativamente vicini alle coste del Lazio e della Toscana, in particolar modo in estate e autunno. Una zona divenuta un vero e proprio hot spot per la traina alle alalunghe è l'Adriatico centrale; l'area compresa tra Porto San Giorgio e Termoli è diventata uno dei campi di battaglia più validi nel periodo autunnale.
La batteria di lenze standard è rappresentata da due teste piumate o due octopus sui divergenti o su portacanne orientabili che volgano all'esterno delle murate, filate a 40/50 metri da poppa e due minnow più interni filati a 15/20 metri da poppa. Se si ha la possibilità di pescare con la quinta lenza, si può calare un minnow da 18 centimetri a pochi metri da poppa nella scia dei motori. La velocità di traina non è mai inferiore ai 6 nodi e in alcuni casi può arrivare fino ai 10. A tale velocità alcuni minnow non riescono a rimanere immersi, bisogna quindi applicare delle pinzette o degli elastici da fissare sul mulinello o su una parte bassa della barca, in modo da abbassare le lenze. Le alalunghe sono pesci che si spostano e cacciano in branchi composti da numerosi individui, e una volta avuta una ferrata possiamo star certi che ripassando sul punto ci sono buone possibilità di ritrovare il branco. La taglia media è di 7-8 chilogrammi. |