RAPSODIA BLU In English, please
IL MARE IN POESIA, PROSA E FOTOGRAFIA
di Luca Sonnino Sorisio

Rapsodia Blu

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A 500 metri comunicai che tutto era nero come l'inferno. Avevo esaurito le mie migliori similitudini. Un banco di pesci lanterna, sprigionanti luci d'un color verde pallido, passò a un metro dalla mia finestra.

Poco dopo le tre, quando toccammo i 520 metri, ordinai un'altra sosta per eseguire un rilievo con la massima accuratezza. Per quanto mi sforzassi a concentrare lo sguardo, non riuscivo più a scoprire traccia d'azzurro. Tutto era nero, nero, nero, e nessuno dei miei strumenti rivelava all'occhio una molecola di luce. Avevo così raggiunto uno dei principali obiettivi di quest'immersione: di scendere cioè sotto il livello del lume percepibile da occhio umano. Avevamo raggiunto la zona che i raggi stessi del sole non possono penetrare; che da due miliardi d'anni non vedeva nè giorno nè notte, nè estate nè inverno, nè flusso di tempo finché non venimmo noi a registrarlo.

William Beebe, 1932