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IL MARE IN POESIA, PROSA E FOTOGRAFIA
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MARZO 1769
Mercoledi 1 Prima parte della giornata vento teso e per il resto vento moderato
e tempo sereno.
Il risultato delle osservazioni fatte è longitudine 110° 33' Ovest da Greenwich, che va perfettamente d'accordo con la longitudine data dalla stima da Capo Horn: il collimare delle due longitudini dopo una corsa di seicentosessanta leghe è sorprendente e veramente inaspettato, ma serve a dimostrare, insieme alle prove fatte quando il tempo lo permetteva, che non abbiamo incontrato nessuna corrente che abbia influito sulla nave da quando siamo entrati in questi mari: e questo è segno che non siamo passati vicino a terre di notevole estensione, dato che vicino a terra si trovano normalmente delle correnti: si sa bene che sul lato orientale del continente, nel Mare del Nord, incontriamo correnti a più di cento leghe da terra, e persino nel mezzo dell'Oceano Atlantico fra l'Africa e l'America vi sono sempre delle correnti; perciò non vedo perché non ci dovrebbero essere correnti in questo mare se si suppone che esistano un continente o delle terre non molto ad Ovest da noi, come alcuni hanno immaginato; e se mai questa terra fu vista, non possiamo esserne molto distanti, poiché ormai siamo cinquecentosessanta leghe ad Ovest della costa del Cile.
James Cook, 1769
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