
IL MARE CULLA DELLA VITA
SOMMARIO
Introduzione
Il mare
La cellula
Plancton
Diatomee
Flagellati
Protozoi
Radiolari
Ciliati
Esseri collettivi
Spongiari
Celenterati
Idrozoi
Meduse
Sinofori e Ctenofori
Anemoni
Ottocoralli
Briozoi
Echinodermi e crinoidi
Stelle di mare
Ricci e cetrioli
Anellidi
Cose straordinarie
Crostacei
Cirripedi Anfipodi Isopodi
Decapodi
Brachiopodi
Molluschi
Gasteropodi Prosobranchii
Bivalvi
Gasteropodi Opistobranchi
Cefalopodi
Tunicati
Verso i vertebrati
Pesci
Primi vertebrati
Campioni nel camuffarsi
Adattamento
Mammiferi
Fotografie di Luca Sonnino Sorisio
Da "Il Grande libro del mare", Nautica Editrice
|
|

L'UNIVERSO IN UNA GOCCIA D'ACQUA IL PLANCTON
Niente sembra essere più puro della limpida acqua di un mare azzurro.
Invece, se ne osserviamo una goccia al microscopio o anche solo con una lente
d'ingrandimento sotto luce adatta, vi vedremo apparire un pullulare di animali
dalle stranissime forme. Bagnandoci nel mare ci ripugnerà allora aprire
la bocca sapendo che la faremo divenire una caverna abitata da un brulichio di
mostri, o meglio da un brulichio di plancton. La parola "plancton" da "plagtos",
si trova già in Omero, col significato generale di tutto ciò che
è libero nel mare. Ed è lo stesso significato che gli diede un
secolo fa il tedesco Hensen. In senso stretto comprenderebbe i pesci e perfino
le balene. Tuttavia nessun oceanografo vi assegnerebbe le sardine! Il termine
è oggi più preciso, completato com'è da quello di "necton"
(da "nectos", che nuota) indicante tutti gli esseri dotati di movimenti attivi
e "bentos" o dall'aggettivo "bentico" da "benthos", fondo) per indicare gli
esseri fissati sul fondo o che vi si posano frequentemente.
Il plancton, da questo punto di vista, è "pelagico" (da "pelagos", mare),
poiché fa parte della massa delle acque. Vi si trovano vegetali, animali
ed esseri che, come i batteri e i flagellati, stanno ai confini dei due regni.
Vi sono erbivori e carnivori, vi sono larve e adulti, vi sono prede e predatori.
Vi è tutto un universo. Meglio: vi è quasi tutto l'universo vivente,
costituendo gli altri esseri - quelli che l'onda non porta né nutre - delle
eccezioni, anzi delle anomalie.
La legge sembra essere generale: più gli organismi sono semplici, più
grande è la massa totale delle loro popolazioni. Ne è una prova il
fatto che gli esseri la cui "biomassa" è la più imponente nel mare,
sono i Coccolitoforidi, organismi che i comuni mortali ignorano, che i trattati di
storia naturale "liquidano" in poche righe e che per molto tempo sono persino
sfuggiti all'osservazione: sono così piccoli (da 5 a 10 millesimi di millimetro)
che passano attraverso la stoffa dei più sottili retini da plancton.
I geologi avevano osservato in certi calcari, soprattutto nelle crete, dei piccoli
granuli a forma di dischi, di corone, di secchielli o di panieri senza fondo non
più lunghi di un micron, che chiamarono "coccoliti". Ma non sapevano di
quali organismi quelle particelle fossero i gusci. Quando scoprirono quegli
organismi li chiamarono porta-coccoliti: Coccolitofori. Si capì che
erano i più abbondanti tra gli animali. Quale ne sarà stato il
pullulante numero nel Secondario, quando costruirono, per esempio, le scogliere
a falesia della Manica e i branchi entro cui è stato aperto il famoso tunnel?
Inizio | Fine | Indietro | Segue >>>
|