In primo pianoNAUTICA BIONDI GAGLIOTTA DNA MARINE BY BELIZE SAN GIORGIO S.E.I.N. SESSA MARINE |
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IL MARE
SOMMARIO Fotografie di Da "Il Grande libro del mare", Nautica Editrice |
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ECHINODERMI E CRINOIDI
Le stelle pentagonali. Il vero punto di passaggio tra polipo e esseri più organizzati,
sono i Crinoidi. Questi animali - che ci introducono negli Echinodermi - presentano ancora lo
schema dell'Idra: un peduncolo e dei bracci attorno a un orifizio. Note da sempre sono le
Comatule, esseri ad arborescenza raggiata, somiglianti a soffici soffioni talora posati sul
fondo, talora nuotanti con rapidi e morbidi movimenti delle 6 braccia che ricordano quelle
eleganti delle danzatrici. Ma non si pensava che questi esseri erranti potessero anche avere
una vita immobile, fissata a un substrato.
D'altra parte si conoscevano fossili di esseri strani, i "gigli di mare", o Crinoidi
(da "crinon", giglio in greco) che, potendo raggiungere la lunghezza di più metri,
formavano nel Secondario vere foreste. Ma nel 1755 il francese Guettard scopre il primo
Crinoide vivente. E' una cosa strabiliante! Esseri di un lontano passato che vivono ancora!
Poi nel 1837 l'inglese W. Thomson vede piccoli Crinoidi liberare la loro corona ramificata
e diventare Comatule. Altra sorpresa: le Comatule sono immobili nella loro vita giovanile!
La storia presenta un perfetto parallelismo con la scoperta che le Meduse non sono sempre
mobili e nuotanti. Così, poiché la Comatula è assai affine, con le sue
5 braccia, alle Stelle di mare, ci si può domandare se le Stelle non sono anch'esse
delle colonie in cui lo stadio immobile è divenuto inutile allo sviluppo. Orbene lo
studio delle larve ci dà la prova che l'individuo primario di una Stella è un
individuo addetto alla nutrizione di una colonia che proliferando genera in un secondo tempo
cinque individui con funzioni tattili. A questo punto dobbiamo concludere che solo lo studio
dello sviluppo larvale può illuminare la reale, intima natura degli esseri viventi.
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