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ESPERIENZE D'IMMERSIONE

Vi sentite scrittori? Volete comunicare agli altri le vostre esperienze di immersione?

SCUBAweb offre alcune pagine a chiunque voglia raccontare un viaggio o una crociera, ma anche una semplice immersione o un argomento tecnico. Avete un vostro diario o un libretto di immersione che volete condividere? Raccontate i vostri incontri e le vostre avventure sott'acqua su SCUBAweb

Inviate il vostro racconto redatto in formato RTF o MS Word al nostro indirizzo e-mail: info@scubaweb.it specificando come oggetto: Esperienze d'immersione

N.B. il materiale inviato non verrà restituito, anche se non pubblicato


GLI SQUALI SONO DOVE DOVREBBERO ESSERE

di Riccardo Andreoli

Sto pescando in apnea sull'orlo della secca, a quasi 25 miglia dalla costa. Di colpo sento il compagno di pesca mettere in moto. Dice, vieni su, ho visto una pinna, andiamo a vedere.

La pinna c'è. Delfino non è, non vien fuori a respirare. Pesce luna neanche, guarda quanta acqua muove! Uno spada? La pinna è diversa... E' uno squalo! Ci avviciniamo piano. Siamo al traverso... si immerge! Delusione.

Acceleriamo, e riesco ad intravedere una grande forma grigio/verde che si inabissa nell'acqua fonda. Motori spenti, attorno acqua piatta.

Aspettiamo...

A malincuore accendiamo i motori, torniamo indietro... In scia riemerge la pinna. C'è ancora! Ci sfila tutto di fianco. E' a 2 metri! Mi passa a lato, a pelo d'acqua, la coda. I lobi sono uguali! E' un Bianco! E' appena più piccolo del gommone: poco meno di 5 m.

E' dunque un incontro ravvicinato con lo Squalo Bianco. Mai fotografato finora in acqua libera nel Mediterraneo. Vederlo muoversi dà un'impressione di potenza sconfinata, un minimo movimento di quella grande coda e avanza quasi senza parere. E' una liscia immagine patinata, dalle linee purissime, ritoccata all'aerografo nella zona di passaggio tra dorso e ventre. Stonano solo i denti. E' la bocca, semiaperta, che è un brusco memento della scopo di tutto il mostro nel suo insieme: mangiare.

Così andiamo, Lui nel mare, noi in barca. Piano. Lui guida, noi seguiamo.

Di colpo se ne va. Si inabissa. La grande coda risale, il dorso marezzato dalle ondine in superficie si fa sempre più confuso. La coda "bolla" in superficie in una grande chiazza tonda di acqua liscissima che per un istante mi permette di vederlo come attraverso il vetro, poi la prua entra nella bollata ed increspa tutto. Scompare. Andato.

Lontano dei delfini saltano. Restiamo soli.