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IMMERSIONI A LOS ROQUES
di Claudio Latagliata - Dukapis
A cavallo tra la fine del 2003 e l'inizio del 2004 ho avuto la fortuna
di trascorrere del tempo in un posto che molti paragonano al paradiso:
ebbene io non so come sia il paradiso ma di sicuro desidererei che
assomigliasse a Los Roques.
Situato nel Mar dei Caraibi, a 176 km. a nord di Caracas (30 minuti di
aeroplano) l'arcipelago di Los Roques è uno dei parchi marini
più importanti dei Carabi con i suoi paesaggi eccezionali,
spiagge di sabbia bianca, acque multicolore e cristallina. Los Roques,
che si estende per più di 2.250 chilometri e 360 atolli, forma
un anello sospeso su un immenso banco di corallo con una laguna
centrale occupata per la maggior parte da mangrovie e formazioni
coralline. Los Roques è l'ideale per gli amanti del mare, non
solo per le immersioni: l'immensa varietà dei coralli e di
specie marine riempiono lo snorkeling, di sensazioni multicolore.
L'isola del Gran Roque è l'unica abitata con una popolazione
permanente di circa 150 famiglie di pescatori giunti dall'isola
Margarita per dedicarsi alla pesca dell'aragosta, delle conchiglie e
del pesce tipico dei fondali caraibici. Non esistono catene
alberghiere nè villaggi organizzati. L'accoglienza dei turisti
è affidata all'ospitalità dei proprietari delle Posadas.
Le Posadas sono case di pescatori, accuratamente ristrutturate, che
hanno mantenuto intatte le loro caratteristiche ed i loro vivaci
colori. A pochi metri dal mare, sono maisons d'hotes, semplici e
curate nei particolari. Hanno un numero contenuto di stanze e la
gestione é direttamente seguita dai proprietari che si occupano
anche della cucina, generalmente costituita da specialità
creole e mediterranee.
Abbiamo avuto modo di conoscere molti di coloro che per loro scelta
hanno deciso di trascorrere la loro vita qui a Los Roques, aprendo o
gestendo queste strutture, volti noti nel mondo del turismo e della
subacquea come il grande Sergio Terni (il gestore della posada Natura
Viva), o la bella e simpatica Alda (Posada La Rosaleda).
Per la subacquea ci siamo affidati al diving Sesto Continente
(www.scdr.com), ma sull'isola principale ce ne sono ben quattro, e
fortunatamente la nostra scelta è stata ripagata con
professionalità, simpatia, e divertimento.
L'intero staff del diving si è dimostrato all'altezza delle
nostre aspettative, qui tutti possono andare sottacqua, la pazienza e
la simpatia nonché l'organizzazione degli istruttori, tra i
quali mi piace ricordare i miei amici Tony e Rommel, fà si che
nessun venga lasciato indietro al gruppo. L'arcipelago conta
moltissime immersioni, tra le quali le più suggestive sono
Piedra de la Guasa Cayo Sal, Nordesky, Boca Del Medio, anche qui la
sorpresa di trovare infinite distese di coralli duri e morbidi vivi,
spugne multicolore e multiforme, aragoste, murene, tarponi, cernie,
carangidi. Non mancano gli avvistamenti degli squali, e delle balene
ma non siamo stati così fortunati. La visibilità cambia
molto di giorno in giorno ma non è mai scesa sotto i
quindici/venti metri. È richiesta una check dive, che di solito
è un'immersione che si chiama la Buceadora. Molte delle
immersioni risentono della risacca delle onde oceaniche fino ad 8/10
metri, altre invece sono in drift (a favore di corrente). Gli
istruttori sono poliglotti ed i briefings vengono tenuti in più
lingue; i full day sono organizzati in modo che ognuno porti la
propria CAVA (frigorifero da campeggio) ripiena di ogni ben di Dio,
accuratamente preparata dalla cucina della posada dove si risiede. Il
pranzo viene consumato sulle incantevoli spiagge limitrofe ai punti
d'immersione. Occhio alle zanzare, al sole, e alla Polar birra che qui
scorre a fiumi ma a che fine giornata si fa sentire. Ed è
proprio nel momento più suggestivo della giornata il tramonto
dove tutti in attesa del famoso Raggio Verde, un lampo generato dal
sole che si tuffa nel mare, consumano su delle stuoie poste sulla
spiaggia, Mohitos, Capirinhas, e Ron. Le attività serali
praticamente qui non esistono anche perché sfido tutti ad avere
ancora un poco di risorse fisiche. interessante proposta per Pasqua.
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