LA NAUTICA DEL FUTURO
La stagione nautica 2013 è ormai alle porte e, come tutti gli anni, gli armatori di grandi yacht
pianificano la loro vacanza "mediterranea". Le mete più gettonate spesso si ripetono: Cannes,
Capri, Palma ecc... Spagna, Francia, Italia, Croazia e Grecia si contendono i superyacht che
ogni anno solcano il "Mare Nostrum" che, unico al mondo, è in grado di offrire un clima particolarmente
mite, mondanità, bellezze naturali, arte, storia e cultura, importanti siti archeologici
e, non ultimi, prodotti eno-gastonomici di eccellenza.
Ne beneficia il mondo del charter di lusso, che rileva una crescita del 12% in termini di fleet
e del 3,5% in termini di valore (maggiori dettagli nell'articolo Industry Report a pagina 134).
Per le coste italiane, fortemente penalizzate negli ultimi anni anche da rumors divulgati ad
arte, si prevede un ritorno alla normalità, confermato dalle numerose prenotazioni nei porti
di tutta la Penisola.
Il mercato dei grandi yacht, nonostante il rallentamento di questi ultimi anni di crisi economica,
anche se non con numeri record, resiste abbastanza bene e non è caduto nella recessione che
ha colpito la nautica minore a tutti i livelli.
Tutti i competitor hanno in casa ordini tali da prospettare un tranquillo 2013/14. Tra questi I
cantieri olandesi che, con lungimiranza e anche per tradizione, hanno creato una lobby che
supporta l'intera filiera nautica. Lobbing necessaria per trasmettere al mercato contenuti
tecnologici, stilistici e la solidità finanziaria per affrontare progetti innovativi se non futuristici.
L'Italia, indiscusso leader mondiale nella costruzione di superyacht, sta recuperando a questa
mancanza con iniziative tipo quella portata avanti da Vincenzo Poerio, a.d. Benetti, con Navigo,
centro di innovazione della nautica toscana, società di servizi a sostegno delle piccole imprese
della filiera e subfornitura regionale, o quella della ONI, Operatori Nautici Italiani, la cui assemblea
costitutiva è stata presentata al Seatec 2013.
L'augurio della redazione di Superyacht è che gli operatori italiani, ma anche francesi, turchi,
inglesi ecc... colgano l'esempio olandese e ne facciano tesoro.
P.S.S.