
SUPERYACHT #490 Febbraio 2003
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

Annuario della nautica

Impressioni di navigazione

Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Intervista di Fabio Petrone
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RODRIQUEZ, PROGETTUALITÀ E TECNOLOGIA D'AVANGUARDIA
Acquisizioni, costituzione di nuovi gruppi, crescita esponenziale del
mercato delle imbarcazioni di lusso, sono gli argomenti che nel mondo
della nautica di diporto sono all'attenzione di tutti. Anche Rodriquez
sta facendo la sua parte e ne abbiamo parlato con l'ing. Gianni Morace,
Amministratore Delegato della Rodriquez Cantieri Navali
Vogliamo riassumere ai lettori di "Nautica" la vostra attività
da quando avete acquisito la Conam?
La Rodriquez, innanzi tutto, è un'azienda nata agli inizi del
secolo scorso, che si è sempre distinta per la tecnologia. Con
la costruzione che suscitò grande scalpore del primo aliscafo,
nel 1956, il nome è cresciuto a livello mondiale.
Successivamente, il cantiere ha continuato a interessarsi alla
progettazione e produzione di barche particolari nel trasporto veloce.
Studiando le esigenze del mercato e progettando barche ad hoc, abbiamo
costruito agli inizi degli anni '90 gli "Aquastrada" per le
"autostrade del mare", termini coniati dalla Rodriquez per il lancio
dell'iniziativa. Da allora le nostre barche, sempre più
specializzate e rispondenti alle richieste del mercato, trasportano
camion, auto e persone a 40/45 nodi e sono ben conosciute nel
Mediterraneo come all'altro capo del mondo, in America, in Asia, ecc.
Ora, la Rodriquez sta applicando per quanto possibile il suo
patrimonio di conoscenza anche nella fascia alta della nautica, sulle
grandi barche da diporto.
Pensate di poter accrescere il valore tecnologico delle imbarcazioni
prodotte nei cantieri da voi acquisiti?
Nei motoryacht di una certa importanza e nei superyacht certamente.
Abbiamo iniziato con l'acquisire la Conam, un cantiere napoletano di
conclamata qualità anche se non grande, che oggi sta iniziando
a mettere sulle proprie imbarcazioni tutte le conoscenze tecnologiche
della Rodriquez e adesso ha nei suoi programmi anche la costruzione di
mega yacht. La Rodriquez già in passato si era avvicinata al
diporto, quando anni fa era una dei proprietari del cantiere
Baglietto, poi ceduto nell'ambito delle dimissioni del Gruppo.
Lo ricordo. Questo è, quindi, un riavvicinamento...
Dettato dal mercato e la Conam, ha ora, con il Gruppo Rodriquez alle
spalle, le potenzialità progettuali, organizzative e
costruttive per poter realizzare qualunque tipo di imbarcazione ad
alta tecnologia.
State già costruendo superyacht?
Naturalmente. Già diamo il nostro contributo di immagine alla
nautica, perché dopo appena un anno abbiamo già
acquisito due commesse per megayacht di prestigio. Ma oltre alla
Conam, alla quale stiamo dando nuova tecnologia e nuova linfa
organizzativa, di recente abbiamo anche acquisito la famosa
Intermarine di Sarzana. Rodriquez è già presente da anni
nel mercato del paramilitare, fornendo motovedette sia a corpi
italiani, come Marina Militare e Guardia di Finanza, che esteri. Ora,
attraverso l'Intermarine, avremo anche il vantaggio di fare
un'approfondita esperienza, che ci mancava, nella vetroresina. La
politica del Gruppo, che oggi fattura circa 125 milioni di Euro,
farà crescere tutti notevolmente. Tuttavia vogliamo produrre
mirato e comunque sia il militare, sia il civile, sia il diporto.
Con Intermarine siete andati a pescare il cantiere che di tecnologia
sulla vetroresina ne ha da vendere...
Proprio così. E' evidente che Rodriquez non può comprare
un cantiere normale. Compra solo strutture che hanno tecnologie. E
Intermarine significa composite avanzate, strutture avveniristiche,
imbarcazioni molto, molto particolari. Ora anche qui già
abbiamo in costruzione delle imbarcazioni da diporto.
Per la Conam che sviluppi ci saranno nel futuro?
Le Conam di serie verranno realizzate a Napoli fino alla dimensione
dei 18 metri, e a Sarzana fino a 25. Ci saranno sia la versione fly
(che uscirà per prima) sia open. Poi abbiamo la serie Custom,
dagli interni molto personalizzati, col nome Rodriquez, che va dai 30
metri in su. Le sovrastrutture saranno dello Studio Paszkowski, la
progettazione del nostro Ufficio tecnico. I Custom, ipertecnologici,
saranno costruiti utilizzando sia l'alluminio e l'acciaio a elevata
resistenza, sia i materiali compositi. La produzione Conam sarà
articolata su una trentina di unità, circa il doppio
dell'attuale, successivamente si vedrà.
Ho avuto modo di vedere proiettati alcuni rendering degli interni
della nuova imbarcazione. E' stata interamente progettata dalla
Rodriquez?
Interamente progettata dalla Rodriquez Yacht, che progetta solo
imbarcazioni da diporto, come abbiamo una società, la Rodriquez
Engineering, che fa solo ricerche. Quest'ultima è la capofila
di tutta la parte progettuale. Stiamo realizzando un aliscafo ad alta
tecnologia, un'imbarcazione per trasporto veloce di passeggeri e auto,
a bassa emissione ondosa, un problema molto sentito, per esempio in
America, dove ci si preoccupa delle grandi onde che possono disturbare
la costa, i bagnanti, le piccole barche da pesca e da diporto. Ora
cerchiamo di trasferire queste tecnologie a tutto quello che viene
prodotto in Rodriquez. Abbiamo anche la Rodriquez Marine System,
un'azienda specializzata nel controllo di tutte le funzioni della
nave. Progetta impianti di stabilizzazione molto avanzati, come
impianti di pinne flappate, nei quali, credo, siamo gli unici al
mondo. Già su questa prima Conam da 24 metri, che farà
intorno ai 30 nodi ci sarà un impianto di stabilizzazione ad
alta velocità basato su una nostra sperimentazione, gli
intruder e altre cose molto tecniche.
Intermarine sarà soltanto un'unità produttiva oppure il
logo comparirà sulle imbarcazioni?
Intermarine sfrutterà il suo marchio nella produzione militare,
come, per quanto le concerne, fa la Rodriquez Cantieri Navali.
Il vostro mercato quale sarà? Quanto il mondo?
Lo è già. Le barche Rodriquez, oggi, sono presenti un
po' ovunque, a partire da Hong Kong a finire in America passando per
il Messico, e passando per il Mediterraneo, in Gran Bretagna. Noi
siamo abituati ad avere proprio il mondo come cliente, perché
sono anni che vendiamo in tutto il mondo.
Costruirete anche barche tipo navette, tipo explorer? Quindi altri
tipi di carene?
Faremo le barche che ci verranno richieste, ma non produrremo barche
di serie al di sopra dei 25/30 metri. Infatti, in questa fascia
già produciamo due barche di prestigio, un 38 metri che fa 30
nodi, mentre l'altra è una nave in acciaio tipo "exploration"
di 72 metri, che di nodi ne fa 18. Due barche concettualmente molto
diverse e siamo in grado di fare questo perché abbiamo la
capacità, abbiamo degli ingegneri molto bravi. Per i custom li
studieremo di volta in volta.
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