
SUPERYACHT #497 Settembre 2003
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

Annuario della nautica

Impressioni di navigazione

Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Article di Fabio Petrone
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CANTIERE "LA BUSSOLA" Da Yacht a Superyacht
Fiumicino sicuramente detiene lo scettro quale maggior polo per il
diporto nautico presente sulla costa laziale, uno dei più
importanti d'Italia. Merito della sua cospicua dote di posti barca, in
acqua e a secco, ma soprattutto di una folta cantieristica,
assolutamente artigianale ed estremamente specializzata, da sempre
presente nell'area, che nell'ultimo decennio ha ricevuto, proprio
grazie ad essa, nuovo impulso sia dal punto di vista economico sia
occupazionale. Proprio all'inizio degli anni '90 Luca Sanpietro
acquisisce i Cantieri Navali del Tevere-La Bussola, struttura nata nel
'64, quando le barche si facevano ancora quasi esclusivamente in
legno, che però ha mantenuto proprio in questo tipo di
lavorazioni la sua attività precipua.
Nei suoi capannoni e
lungo la sua banchina, sotto l'occhio attento di un maestro della
costruzione in legno come Domenico Zichinolfi - vanta 60 anni di
esperienza accumulata presso cantieri del calibro di Posillipo,
Italcraft, Canados e San Lorenzo - i suoi artigiani hanno fatto
refitting a molte splendide barche d'epoca, a vela e a motore,
riportandole al vecchio lustro, ma non sono certo mancati restyling e
lavorazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria, per scafi di
minor blasone. Nel bagaglio dell'azienda, però, ci sono anche
le specializzazioni maturate nel settore delle lavorazioni in
vetroresina o ferro, "settori nei quali La Bussola - ci ha detto il
titolare - garantisce la medesima qualità negli interventi". In
cantiere abbiamo però visto qualcosa che ha riportato i termini
della nostra chiacchierata sul legno. In acqua, infatti, c'era un
Canados o meglio una barca che sembrava un Canados degli anni '70,
però con un sontuoso specchio di poppa, dotato di doppia
scalinata di accesso alla spiaggetta estesa, indubbiamente più
attuale e maggiormente fruibile dell'originale.
Che cos'è? "Si
tratta di uno degli ultimi lavori di questa stagione - ci ha detto
Zichinolfi - il secondo di quattro Canados ai quali stiamo dando una
ringiovanita, realizzando una nuova poppa. Non siamo intervenuti sulle
linee d'acqua, che restano quindi inalterate, ma abbiamo semplicemente
applicato un nuovo specchio di poppa sopra a quello già
esistente, ben armonizzato con l'elegante design complessivo della
barca che, anche a distanza di anni, non ha ancora perso il suo
fascino. La difficoltà maggiore è stata quella di
contenere al massimo il peso della nuova parte, una scocca attorno ai
400/450 chili, realizzata in legno, proprio per non inficiare le doti
di navigazione e soprattutto di velocità dello scafo. I test
realizzati con la nuova poppa ci hanno detto che, dopo la modifica, la
barca ha perso un solo nodo nella prestazione massima, lasciando
inalterate le doti marine". Alla domanda se questo tipo di interventi
vengono realizzati solo sui Canados, Luca Sampietro ha poi risposto:
"Non credo proprio che avremmo difficoltà a ripetere questo
tipo di lavori anche su scafi diversi e di altri cantieri".
Per informazioni: Cantieri Navali del Tevere; via della Scafa, 65;
00054 Fiumicino (RM); tel +39 06 6580323; fax +39 06 6580945.
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