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SUPERYACHT #497
Settembre 2003

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Fabio Petrone


PORTOROTONDO
A misura di Superyacht

Portorotondo, capitale estiva della mondanità, vanta uno dei porti turistici più suggestivi e meglio organizzati dell'intero bacino mediterraneo. Situato nel cuore della Costa Smeralda, a soli 20 chilometri dall'aeroporto di Olbia e a 15 dal suo porto commerciale, è parte integrante di un comprensorio turistico di alto valore che include, oltre a una serie di splendide dimore private, alberghi di lusso, campi da tennis e ristoranti di qualità superiore. A dirigerlo c'è Gian Battista Borea d'Olmo, che è anche Presidente del suggestivo Yacht Club locale, il quale ci ha concesso questa breve intervista.

Abbiamo sentito parlare di modifiche al porto, di un ampliamento alla struttura di Portorotondo. Quali novità ci sono?

Già per quest'estate saranno disponibili otto posti di ormeggio destinati a navi da diporto fino a 70 metri. Questi ormeggi sono stati ricavati con l'ampliamento della zona del porto vicino al molo di levante, che chiude l'imboccatura. Il progetto è nato inizialmente dalla necessità di ridossare meglio l'imboccatura del porto, soprattutto nei mesi invernali, dal mare di grecale. Fondamentalmente, si trattava di prolungare una diga esistente e creare una zona di calma sottovento. Nel frattempo il mercato dei superyacht è cresciuto in maniera esponenziale e, conseguentemente, la domanda di posti di ormeggio ad essi adeguati. Si è inoltre verificato che la traversia di maestrale insiste su un fetch molto limitato con generazione di un'onda teorica non superiore ai 70 centimetri, e quindi di scarso disturbo per grosse imbarcazioni. Di conseguenza è stato possibile creare una banchina ad esse destinata, proprio nella zona di calma anzidetta. La costruzione di questa banchina ha offerto anche l'opportunità di avere degli spazi più ampi a terra, per sviluppare meglio attività collaterali quali eventi sportivi, scuola vela, feste, ecc. Si è realizzato così un grande piazzale retrostante la banchina, che verrà interamente pavimentato in granito. Anche la "club house" dello Yacht Club Portorotondo, che si trova al centro di questo piazzale, è stata ampliata per migliorare gli spazi destinati alla logistica e alle cucine.

Quali valutazioni vi hanno spinto ad aprire alle navi da diporto, anche se in maniera limitata?

Come detto, ci ha convinto la crescente domanda di navi da diporto superiori a 40 metri, che già da anni ci considerano tra le loro destinazioni preferite e reclamavano sistemazioni ad esse più adeguate.

L'iniziativa si riferisce al transito o questi posti barca vi sono stati chiesti da soci del vostro Yacht Club?

Pur avendo ricevuto richieste da soci del nostro Club, la creazione di questi posti barca non è destinata specificamente ad essi.

Sarete in grado di offrire a queste barche anche un'adeguata assistenza tecnica?

I nuovi posti barca sono dotati di corrente elettrica trifase a 380 Volt, da un minimo di 125 fino a 400 Ampere, oltre ad acqua, aspirazione liquami di bordo e loro trasferimento diretto ai depuratori consortili, raccolta rifiuti in ambiente refrigerato e, per la prossima stagione, di connessione telefonica, internet e TV satellitare. Anche i nostri Cantieri Navali Costa Smeralda di Olbia, nella previsione di questo aumento di traffico di grandi imbarcazioni, stanno adeguando il loro servizio di assistenza ed è in fase di progetto la realizzazione di una struttura specificamente ad esse destinata.

Sarete in grado di soddisfare anche le richieste di completamento equipaggi e di comandanti?

Non è un servizio specifico delle attività di un marina, anche se normalmente ci fa piacere aiutare in tal senso.

Qual è stato l'atteggiamento della Regione e del Comune di Arzachena (Olbia) nei confronti dell'iniziativa?

Sia la Regione, che il Comune di Olbia hanno accolto con grande interesse la nostra iniziativa e l'hanno appoggiata completamente, consci dell'importanza, da un lato, di ridurre l'impatto di queste grandi navi sulle aree di fonda, (scarichi di generatori e altro, aratura del fondo marino con le ancore) e dall'altro, di razionalizzare l'utilizzo delle coste, consolidando l'economia della portualità turistica su strutture già esistenti e di provato successo.

Il progetto si inserisce in un quadro regionale di raccordo fra i vari marina che dispongono di posti barca per maxi yacht o è piuttosto un investimento turistico-immobiliare?

Il progetto sicuramente rappresenta un investimento di tipo turistico- portuale, reso fattibile da un oculato studio della domanda e dell'offerta di servizi portuali destinati a maxi yacht nella nostra area d'influenza. Non mi risulta che esista un quadro regionale organico di marina che dispongono di tale tipo di posti di ormeggio; ritengo peraltro che sarebbe il benvenuto per la nostra isola.