FALBAN
Produzione distribuzione accessori nautici
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Assistenza tecnica e riparazioni a Palermo e Sicilia
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Posti barca e ormeggi a San Nicola l'Arena
MASTERVOLT ITALIA
Inverter, caricabatterie e strumenti per la nautica
ADRIATIC MARINE GROUP
Barche a motore Grady White nuove e usate
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Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato
Intervista di Andrea Bergamini a Roberto Sacco, Presidente di
Opacmare S.r.l., azienda specializzata in passerelle,
accessoristica di alta qualità ed elementi di finitura per
yacht e superyacht |
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OPACMARE, DALLA SERIE AL CUSTOM
Opacmare ha avuto un'espansione esponenziale in termini di
manufatti e di fatturato, conquistando quote di mercato
importanti. A cosa si deve questo successo?
Sicuramente il merito è da ricercarsi nell'applicazione di tecnologia estremamente avanzata per la realizzazione di componentistica nel settore dei superyacht, utilizzando strutture e materiali che arrivano da altri ambiti, ad esempio dal settore militare e meccanico, che storicamente facevano già parte del background e del know-how della nostra azienda. Spesso realizzate prodotti su misura, eppure avete anche avviato una pseudo produzione in serie di componentistica "fuori misura" per megayacht. Come si è evoluto questo processo produttivo e perché è stata presa questa decisione?
So che Opacmare sta costruendo forse la più grande gru mai realizzata per uno yacht. Cosa mi può dire in merito?
Per ciò che riguarda il vostro prodotto "storico", le passerelle, quali sono i progetti e le realizzazioni sulle quali puntate?
Quali sono le altre vostre realizzazioni più importanti, in termini di grandezza del manufatto e di innovazione tecnologica? All'interno della nostra azienda esistono reparti che sono al lavoro su messe in opera "ciclopiche". È il caso delle scale reali, posizionate sulle murate dai superyacht, utilizzate per scendere in banchina o per trasferire gli ospiti a bordo dei tender di servizio. Inoltre, abbiamo ideato un particolare sistema, a prova di mareggiata, per rendere stagne delle enormi porte dalla forma semicircolare. In un reparto riservato alle grandi lavorazioni, poi, siamo arrivati a produrre sistemi di movimentazione per vetrate di dimensioni ragguardevoli, proprio quelle utilizzate nei superyacht... Queste lavorazioni particolari nascono da specifiche esigenze di mercato o siete voi stessi in grado di proporre soluzioni all'avanguardia a prescindere dalla richiesta dei cantieri? Soprattutto il settore dei superyacht sta percorrendo la strada dell'estrema qualità e poi gli enti certificatori creano problematiche che i cantieri non sono in grado di risolvere in modo autonomo, specialmente per ciò che riguarda la qualità della componentistica di bordo. Così entriamo in gioco noi con il nostro ufficio progettazione, grazie al quale riusciamo a trovare le soluzioni ingegneristiche ideali per i nostri clienti. Come vengono evase le richieste "one-off"? Quale approccio viene dedicato alla lavorazione specifica di manufatti così complicati dal punto di vista progettuale e con quale tempistica? Utilizziamo tutto ciò che è già stato studiato dai nostri tecnici e dai nostri ingegneri. In alcuni casi, la realizzazione di prodotti particolari viene effettuata seguendo tracce di progetti modulari già sviluppati in passato, che vengono adattati da opportune modifiche. Proprio per l'efficacia realizzativa di molti dei nostri progetti, riusciamo a trovare eccellenti soluzioni ingegneristiche e produttive a problematiche che potrebbero sembrare difficili da risolvere, battendo sul tempo i nostri concorrenti. Sappiamo che Opacmare lavora parecchio anche all'estero. Quali le ragioni di questo successo? Abbiamo la più completa e la più alta certificazione che oggigiorno si possa ottenere, la "Vision 2000", e questo è un bel biglietto da visita per i nostri prodotti. A livello mondiale ci stiamo espandendo progressivamente in Argentina, Brasile, Canada, Giappone, Cina, Nuova Zelanda e Russia, che è un mercato emergente. In Italia non forziamo la mano perché il mercato è saturo e sarebbe inutile sovrapporsi alla concorrenza. Al contrario, cerchiamo di sviluppare il mercato estero perché la mancanza di costruttori di accessori di alta qualità fuori dei confini nazionali e la richiesta del design italiano, rappresentano una "miscela esplosiva". La qualità come obiettivo per il successo: che difficoltà avete incontrato nel perseguire questa strada? Indipendentemente da quelli che sono i problemi di reperibilità delle materie prime, che per la nautica devono avere un elevato standard qualitativo, ciò che stiamo cercando di fare è creare intorno a noi un'adeguata rete di subfornitura per i materiali nobili e la componentistica elettronica, fino ad oggi qualitativamente non all'altezza del settore nautico. In passato abbiamo pagato scelte di fornitori non adeguati che non erano in grado di creare un prodotto adatto al settore della nautica. Quale sarà lo sviluppo logistico dell'azienda? Per esigenze di spazio, abbiamo creato tante divisioni completamente separate tra di loro, compartimenti stagni dove si costruiscono solo prototipi e lavorazioni speciali per yacht e superyacht. Poi esistono capannoni dedicati esclusivamente alle lavorazioni in acciaio inox in grande serie ed altri stabili dove sono dislocati i reparti di finitura e di lucidatura. Nel brevissimo tempo abbiamo in programma un ulteriore ampliamento di 8.000 mq di capannoni. Questa estensione permetterà di riavvicinare alcune unità produttive che per la natura stessa delle lavorazioni hanno bisogno di ritornare a vivere insieme. Produzioni che a causa del nostro sviluppo troppo repentino e per la conseguente mancanza di spazi avevamo dovuto separare. Oggigiorno Opacmare può contare su una forza lavoro di 165 dipendenti, tra i quali figurano 18 ingegneri dislocati nel nostro centro ricerche e progettazione, oltre alla collaborazione di studi di progettazione esterni. L'espansione logistica dell'azienda favorirà l'acquisizione di altri 50 posti di lavoro suddivisi tra operai specializzati, ingegneri e tecnici. |