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Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
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DIMENSIONI ED EVOLUZIONI DEL MERCATO DEI SUPERYACHTI "superyachts",ovvero le imbarcazioni da diporto superiori ai 24 metri, costituiscono la fascia più alta del mercato della nautica di lusso. A livello mondiale i cantieri che producono superyachts sono concentrati in un numero limitato di Paesi; tra questi quelli che fanno da locomotiva, sono senz'altro i cantieri nautici italiani con una produzione di imbarcazioni con il più alto valore medio. Quella dell'Italia è quindi una posizione di leadership a livello mondiale; i cantieri italiani, infatti, ben noti per il design, lo styling e le finiture degli interni, sono i leader mondiali sia per numero di progetti che per lunghezza complessiva delle unità in corso di costruzione. L'Italia ha raggiunto il primato di maggiore produttore di superyacht nel 2000, superando gli Stati Uniti fino ad allora leader incontrastati. Si tenga presente che nel 1999 l'Italia aveva in produzione 70 superyacht e l'anno successivo 100, fino ad arrivare alle 170 unità in produzione nel 2002 e 178 nel 2003: una crescita del 154% in soli cinque anni (vedi figura 1).
Questi superyacht" non possono che essere ad appannaggio di una clientela molto facoltosa che, nel glossario dell'alta finanza, viene definita "ultra high net worth individuals"; appartengono a questa categoria elitaria, gli individui con un patrimonio finanziario (asset finanziari) superiore ai trenta milioni di dollari. Nel 2002 il numero degli "ultra high net worth individuals" presenti nel globo ammontava a circa 60.000 individui, di cui più della metà equamente distribuiti tra USA ed Europa. Il fatto che dal 1996 al 2002 il numero degli "ultra high net worth individuals" sia cresciuto del 60%, evidenzia come anche un eventuale andamento macro - economico negativo, abbia un impatto minore su questa clientela rispetto a quella media di settore. Questo non può che riflettersi anche sulla domanda dei superyachts, anch'essi marginalmente influenzati dall'andamento economico generale (per queste imbarcazioni si parla, infatti, di domanda anti-ciclica). Ma le dimensioni e l'evoluzione del mercato di questi "sogni galleggianti" oltre a dipendere dal numero e della ricchezza degli "high net worth individuals" dipende anche dalle infrastrutture adibite al diporto nautico di lusso. A ben vedere le infrastrutture nautiche rappresentano un elemento fondamentale per lo sviluppo della navigazione da diporto; maestra in questo è la Costa Azzurra che con la sua disponibilità di posti barca attira molti diportisti italiani ed esteri che disertano le nostre coste per mancanza di approdi. Quest'ultimo aspetto incide notevolmente sullo sviluppo del mercato della nautica di lusso il quale non è influenzato soltanto dal numero delle marine e dal numero complessivo di ormeggi, ma anche e soprattutto dalla presenza di strutture portuali adeguate ed attrezzate, in termini di professionalità e di servizi. Lo sanno bene tutti quegli armatori che pur desiderando un'imbarcazione di dimensioni superiori, sono costretti a rinunciarvi in quanto sprovvisti di un posto barca e di strutture portuali preparate ad accogliere queste maxi ville galleggianti. La figura 2 mostra alcune analisi e stime condotte sul mercato della nautica di lusso nel corso del 2001; da queste risulta che il 3% di questo mercato, valutato e stimato in termini di unità da diporto prodotte e commercializzate, era rappresentato dalla categoria produttiva dei superyachts; di questi i "superyachts a motore" rappresentavano la categoria merceologica principale con un valore pari all'85% delle unità considerate.
Le tendenze del 2001 trovano conferma anche nel 2003, che ha visto in costruzione nel mondo 482 superyachts di cui ben 178 venduti da cantieri italiani. La figura 3 mostra l'andamento della quota di mercato dei principali paesi produttori di superyachts, dal 1999 ad oggi.
In questa analisi la superiorità dell'Italia non lascia adito a dubbi anche se però va rilevata una lieve flessione nel 2003 che ha interessato l'intero mercato dei superyachts; tale evento è essenzialmente da ricondurre al normale assestamento del mercato conseguente ad un decennio di forte crescita economica del settore. Questo calo del mercato non ha però assolutamente sfiorato i principali players (attori) della nautica di lusso come il Gruppo Ferretti, il Gruppo Azimut, il Gruppo Rodriguez e Sunseeker i quali hanno addirittura registrato ulteriori crescite degli ordinativi. Il settore nella sua evoluzione storica - tenuto conto del rallentamento del 2003 - è cresciuto, negli ultimi 5 anni, mediamente del 15 % all'anno; tale crescita ha interessato sia i superyachts a vela che quelli a motore.
L'analisi delle tendenze evolutive del mercato dei superyachts evidenzia che nel corso del 2003 le unità appartenenti alla fascia superiore ai 150 piedi di lunghezza, hanno confermato il valore record del 2002, con un + 16,67% (vedi figura 4). Questo ultimo andamento positivo è interamente imputabile alle imbarcazioni a motore, le quali costituiscono l'unità principale del diportismo nautico di lusso. Dei 482 superyachts in costruzione nel mondo 69 sono unità a vela e 413 a motore con prevalenza delle unità medio grandi. Questi dati possono essere ulteriormente esplosi separando le unità a vela da quelle a motore. Nei superyachts a vela (vedi figura 5), le tendenze del mercato rilevano che l'unica crescita degli ordini è rinvenibile nelle imbarcazioni appartenenti alla fascia dagli 80 ai 90 piedi e alla fascia dai 110 ai 120 piedi.
Nei superyachts a motore (vedi figura 6) le unità superiori ai 150 piedi rilevano un record degli ultimi 5 anni con un + 21,43%; al contrario le unità rientranti nella fascia dagli 80 ai 99 piedi presentano la maggiore variazione negativa con un - 19,72%.
Nel corso degli ultimi 5 anni, quindi, le dimensioni del mercato nautico dei superyachts di lusso sono quasi raddoppiate, dimostrando la notevole dinamicità dello stesso. Lo scenario del nuovo millennio nautico si caratterizza per la presenza di un contesto di mercato più competitivo favorito anche da una più intensa concentrazione delle quote di mercato dei principali protagonisti della nautica di lusso. La nautica italiana, quindi, costituisce, insieme ad altri comparti industriali quali automobili di lusso, moda e gioielli, un punto di forza del made in italy, un vanto, in termini di imprenditorialità di successo, riconosciuto in tutto il mondo. |