Condividi questa pagina
Invia ad un amico

In primo piano

FIPA ITALIANA YACHTS
Produzione di barche in vetroresina nello stile Maiora

MARINATOUR - MARINA DI CARLOFORTE
Classe ed eleganza, gentilezza, efficienza, sicurezza e pulizia sono i valori che guidano l’attività della marina

GSTORE
Vendita online di accessori nautici ed elettronici

MARINA SAN GIUSTO
Marina nel porto di Trieste

NEXTWORKS
Engineering forward, soluzioni per la nautica

Altri inserzionisti...


SUPERYACHT #501
Gennaio 2004

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Angelo Colombo



ROYAL HUISMAN "MARIA CATTIVA"

Chiunque ami il mare vivendo il rapporto con questo splendido elemento naturale mosso da sentimenti profondi, prima o poi sogna di navigare a bordo di un veliero capace di offrire un'atmosfera che sa d'antico. Potremmo definire quest'immagine un elemento comune nell'immaginario collettivo di chi, navigante per passione, sa cosa significa vedere terra all'orizzonte dopo giorni e giorni nei quali quella sottile linea altro non era che l'incontro tra cielo e mare. Ma se andassimo a scavare nei sogni di tutti i diportisti, scopriremmo che questa stessa immagine è presente anche tra coloro che, fino ad oggi, non hanno mai lasciato che la costa scomparisse a poppa per affidare la propria sorte a quella linea azzurra che sembra fuggire dinanzi alla propria prua.

Il veliero è l'elemento che più di ogni altro ci riporta alle grandi imprese sui mari, dalle prime traversate atlantiche a quelle che oggi sembrano le incredibili avventure dei mercanti d'un tempo, passando per gli affascinanti duelli senz'armi come quello che diede i natali alla Coppa America. Ebbene, il cantiere olandese Royal Huisman con le sue realizzazioni si rivolge proprio agli appassionati che, mossi dai quei sogni, desiderano un veliero capace di evocare le antiche sensazioni dei naviganti di un tempo ormai lontano, ma realizzato con contenuti tecnologici attuali, per dirla in breve, un "modern classic" come lo definisce Bruce King, progettista di "Maria Cattiva".

Lo yacht che vi presentiamo in quest'occasione è un cutter di 40 metri, disegnato come abbiamo già detto da Bruce King e allestito internamente secondo le indicazioni del progetto sviluppato dallo studio Dick Young Design. Perché progettare un cutter nel XXI secolo? Intanto perché questo tipo di yacht fu sviluppato nel tardo '800 in Francia e in Inghilterra, poi perché l'efficienza propulsiva, soprattutto nelle andature più strette, la bolina per intenderci, è decisamente più elevata di quella offerta da altri tipi di armo. Tali prestazioni sono dovute principalmente alla presenza di due vele di prua che sfruttano l'effetto Venturi generato tra loro, ottimizzando l'efficienza propulsiva dell'intero piano velico. Il progettista di "Maria Cattiva", Bruce King, pur essendo nato nel 1964 ha all'attivo numerosi progetti di successo, con i quali ha ottenuto riconoscimenti internazionali nel 1990, '93, '94, '99 e 2000.

Negli anni '90 e '93 ha ricevuto gli International Super Yachts Design Award, rispettivamente per il miglior yacht a vela di oltre 23 metri e di oltre 36 metri. Nel 1994 ha ricevuto lo Show Boats Award per i migliori interni di yacht a vela, mentre nel 1999 la Maine Maritime Trade Association gli ha consegnato un riconoscimento per il contributo fornito alla stessa associazione, infine, nel 2000 ha ricevuto un ulteriore Show Boats Award per la miglior imbarcazione a vela fino a 38 metri. Bruce King ha accolto con entusiasmo la proposta del cantiere olandese Royal Huisman, per la realizzazione di uno yacht a vela idoneo per affrontare crociere intorno al mondo, da vivere in assoluta sicurezza e nel massimo comfort per l'armatore e i suoi ospiti. King ha stilizzato il design di coperta con forme ovali per i due pozzetti e numerosi dettagli tipicamente retrò, ma per il piano velico ha fatto ricorso a quanto di più moderno sia possibile reperire sul mercato, vale a dire albero e boma in fibra di carbonio con randa steccata "full batten" per ottenere il massimo delle prestazioni veliche.

 

SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t.: m 39,92
Lunghezza al galleggiamento: m 28,00
Baglio massimo: m 7,95
Pescaggio: m 3,82
Dislocamento: kg 180.000
Velocità di carena: nodi 13,1
Materiale di costruzione: alluminio
Motorizzazione: 1x640 HP MTU DDC 8V 2000 M70
Capacità serbatoio carburante: litri 11.550
Capacità serbatoio acqua: litri 4.035.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare Royal Huisman Shipyard B.V.; Flevoweg 1, Postbus 23; 8325 ZG Vollenhove; tel. (0527) 24 31 31; fax (0527) 24 10 64; e mail: vacatures@royalhuisman; sito web www.royalhuisman.com.

Dunque, forme classiche e piano velico molto potente realizzato dalla North Sails, combinazione di elementi progettuali resa possibile grazie ai materiali impiegati per la realizzazione di scafo e sovrastrutture, tra i quali spiccano fibre di carbonio, leghe leggere e altri materiali capaci di combinare elevate prestazioni meccaniche con pesi relativamente contenuti, il tutto finito come se fosse legno, quel legno che un tempo sotto raffica si lasciava sfuggire qualche lamento. Il piano velico come abbiamo detto è a cutter, dunque, oltre alla randa comprende due vele di prua, lo yankee con penna e bugna poste più in alto di quelle della trinchetta, quest'ultima issata su uno strallo parallelo posto a poppavia del primo. Lo scafo si caratterizza per il dritto di prua molto slanciato, cavallino rovescio e dritto di poppa allungato con specchio inclinato. Come sulle navi di un tempo, anche a bordo del "Maria Cattiva" il quartiere di poppa ospita gli alloggi destinati all'armatore e ai suoi ospiti, una suite con due letti matrimoniali, angolo ufficio, bagno riservato con doccia separata e accesso indipendente dal pozzetto di poppa per l'armatore, due cabine doppie con letti in piano e bagno privato con doccia separata per le cabine ospiti. A centro nave si trova la sala macchine, che separa la zona notte dalla zona living, dove troviamo un divano a C di fronte a un tavolo con divano. Il salone è illuminato naturalmente dagli oblò a murata e da una luce realizzata sul piano di coperta, di forma circolare con raggi strutturali in legno, inoltre, è collegato mediante una scala al salone presente nella tuga posta a centro nave, con il quale crea un ampio ambiente unico sviluppato su due differenti livelli. Procedendo verso prora si accede al quartiere destinato all'equipaggio e ai servizi, dove troviamo quattro cabine per comandante e marinai, zona relax per il personale, cucina, lavanderia e servizi. Gli interni, che ricordiamo essere stati svilupatti dallo studio Dick Young Design, sono ovunque realizzati con essenze di legno pregiato e in stile classico, in linea con l'estetica dello scafo e con l'obiettivo di realizzare un "modern classic". Numerosi particolari come maniche a vento in metallo lucidato, ruota del timone di grandi dimensioni nonostante gli impianti idraulici cui è collegata, coperta completamente rivestita in teak, che viste le forme viene voglia di chiamare con l'ormai obsoleto termine tolda, contribuiscono a rendere "Maria Cattiva" uno yacht incredibilmente...moderno. Modernità percepita nell'analisi della struttura dello scafo d'alluminio, dei materiali e delle tecniche impiegate per la realizzazione di scafo e coperta, negli accessori installati e negli ausili alla navigazione, nella pulizia dell'ampia sala macchine controllata e gestita da sistemi computerizzati, nella gestione del generoso piano velico, ma non nelle forme, classiche e affascinanti. La motorizzazione è composta da un MTU DDC 8V 2000 M70 da 640 HP, accoppiato a riduttore ZF BW 550A ed elica a passo variabile a quattro pale. Per agevolare le manovre in acque ristrette il cantiere ha previsto due potenti eliche di manovra, delle quali una a prua da 72 HP con piede retrattile e una a poppa fissa da 56 HP. "Maria Cattiva" è capace di rapire lo sguardo di chiunque, appassionato e non. Per alcuni sarà solo un'elegante nave da diporto a vela, per altri, più attenti, uno splendido connubio tra classico e moderno, uno yacht capace di essere al contempo tradizionale e tecnologico, dove il legno lavorato secondo i dettami dei maestri del passato convive con impianti elettronici e accessori dell'ultima generazione, per offrire all'armatore e ai suoi ospiti il massimo in termini di comfort e sicurezza.