
SUPERYACHT #505 Maggio 2004
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

Annuario della nautica

Impressioni di navigazione

Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di Angelo Colombo
Foto di Onne Van Der Wal
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WHISPER, IL SUSSURRO DEL VENTO
Il sussurro del vento appartiene ai marinai, come il sapore e il
profumo del mare stesso, elementi che una volta a terra si
lasciano desiderare e che riaffiorano in tutte le occasioni in cui
la navigazione è oggetto onirico o anche solo richiamo
mnemonico. La musica del vento è una sinfonia gestita da un
direttore che sembra improvvisare ogni volta, una partitura non
scritta, una jam session eseguita con l'aiuto degli elementi di
cui l'uomo può solo essere spettatore. "Whisper", il nome
di questo splendido sloop che stiamo per descrivere, significa
proprio sussurro, quel sussurro che lascia dietro di sé un
veliero al suo passaggio e che riesce a integrarsi armoniosamente
con quello del vento. Un sussurro discreto, frutto di linee
d'acqua che accarezzano il mare grazie alla potenza del piano
velico che sostengono e dal quale ottengono energia.
Il progetto di "Whisper" è stato interamente sviluppato da
Fountaine Design Group e realizzato presso il cantiere olandese
Holland Jachtbouw. Il disegno e gli allestimenti sono stati
concepiti con elementi di base di ispirazione classica, ai quali
si affiancano un profilo moderno e un piano velico potente con
armo a sloop. L'armatore di questa "signora del mare" è un
appassionato velista statunitense, che ha alle spalle numerose
esperienze sportive d'importanza internazionale, il quale aveva in
mente di far realizzare una barca capace di offrire il massimo
delle prestazioni possibili a fronte di un comfort elevato per
sé e i suoi ospiti in qualsiasi condizione.
Altro aspetto
fondamentale, che ha determinato le scelte progettuali, è
stata la volontà dell'armatore di realizzare una barca
adeguata anche al charter sulle coste orientali statunitensi e ai
Caraibi. I progettisti hanno vissuto le richieste dell'esigente
armatore come una sfida, dalla quale sarebbe dovuta nascere una
barca unica, tecnologicamente avanzata e stilisticamente
ricercata.
Tali requisiti li possiamo osservare anche su altri
yacht, ma in ognuno ciò che cambia è
l'interpretazione di chi lo concepisce, potremmo dire che si
tratta di opere aventi lo stesso soggetto visto con occhi diversi,
come un paesaggio di Monet e uno di Van Gogh. Naturalmente i
progettisti devono fare i conti con le leggi della fisica, per
questo Fountaine Design Group ha dovuto sperimentare in vasca
diverse soluzioni fino ad arrivare alla creazione definitiva dello
scafo di "Whisper".
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SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t.: m 35,46
Lunghezza al galleggiamento: m 27,03
Larghezza massima: m 8,30
Pescaggio: m 2,50/6,06
Dislocamento: kg 162.000 kg
Superficie velica: 565 mq (randa+genoa)
Motorizzazione: 2x300 HP Lugger accoppiati a riduttore ZF ed elica
a passo variabile
Eliche di manovra: una a prora da 50 kWe l'altra a poppa da 30 kW
Capacità serbatoio carburante: litri 11.000
Capacità serbatoio acqua: litri 5.000
Classificazione: Lloyds Register Croce di Malta 100A1, SSC Yacht,
Mono, G6, LMC M.C.A. Cayman Islands.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare
Holland Jachtbouw; Vredeweg 32b; 1505 JJ Zaandam; The Netherlands;
tel. +31 075 6149133; fax +31 075 6149135; e mail
hjb@hollandjachtbouw.nl; sito web www.hollandjachtbouw.nl.

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Lo scafo di "Whisper" è interamente
realizzato in alluminio, così come la sovrastruttura,
quest'ultima di dimensioni relativamente contenute per non
disturbare lo slancio del layout esterno. La linea è pulita
e classica, ogni elemento stilistico è proporzionato e
armoniosamente inserito nell'insieme, esattamente come voleva in
origine l'armatore, ma per raggiungere una tale armonia delle
forme è stato necessario allungare ulteriormente la
lunghezza dello scafo rispetto a quanto previsto inizialmente. Il
risultato è un design capace di esprimere al meglio
l'esperienza e la personalità del progettista e l'idea che
il suo armatore aveva di "Whisper" quando cominciò a
immaginarla. Ted Hood, skipper di Coppa America nonché
creatore delle note vele Hood e mentore di Ted Fountaine, ha
persuaso il progettista ad incrementare le dimensioni dell'albero
di carbonio previsto inizialmente, fino ad arrivare al definitivo
alto sull'acqua ben 46,50 m. Tale scelta si è rivelata
vincente per offrire a "Whisper" la possibilità di disporre
di tela sufficiente per navigare con buone medie anche in
condizioni di vento leggero. Il piano velico è stato
studiato e realizzato per essere gestito da un numero ridotto di
persone, per tale motivo tutte le manovre sono rinviate nell'area
dedicata alla navigazione, dove si trovano anche le due timonerie
complete di strumenti, dalle quali in qualsiasi andatura si gode
di ottima visibilità. La coperta offre ampi spazi per il
relax, a poppavia del pozzetto si trova una zona dedicata ai bagni
di sole mentre, a proravia, un ampio salone all'aperto con divani
e tavoli, dal quale si accede alla pilot house. All'interno della
tuga si trovano il salone, la sala pranzo, la plancia, bar e
accesso al ponte inferiore. Gli interni, progettati e sviluppati
da Andrew Winch, comprendono una suite armatoriale a poppa
realizzata sull'intera larghezza dello scafo, dotata di divano,
zona vanity, angolo ufficio, bagno riservato e accesso
indipendente dalla zona poppiera della coperta in aggiunta a
quello presente nel corridoio centrale della zona notte. Altre due
cabine riservate agli ospiti sono situate a proravia
dell'armatoriale e sono una matrimoniale e una doppia con letti in
piano. La zona centrale di Whisper ospita un'ulteriore cabina
singola sulla dritta e un'ampia cucina/cambusa sulla sinistra,
oltre ai due bagni destinati alle esigenze degli ospiti. A
proravia della sezione maestra si sviluppa un ampio salone,
contenente sulla dritta un tavolo pranzo e sulla sinistra una zona
relax. Quest'area è in comunicazione con il ponte superiore
che ospita la pilot house e i due ambienti sono divisi solo da una
balconata e una scala. Il quartiere prodiero è interamente
dedicato all'equipaggio, al quale sono dedicate due cabine doppie
con letti sovrapposti e una singola per il comandante, un
salottino, cucina e zona pranzo. Andrew Winch descrive gli interni
che ha realizzato per "Whisper" come una combinazione di classico
e moderno, dove gli arredi rispondono ai canoni stilistici
classici nei quali sono presenti particolari decorativi capaci di
conferire al layout un aspetto più attuale e originale.
Come abbiamo detto Fountaine ha eseguito numerosi test in vasca
navale con un modello in scala 1:20, presso l'Università di
Southampton, in quanto doveva sperimentare le risposte
idrodinamiche della carena Deltaform di cui è dotato
"Whisper", associata alla chiglia mobile utile per poter esplorare
zone con fondali ridotti. Anche la pala del timone è dotata
di comando elettroidraulico mediante il quale è possibile
aumentarne la profondità, a tutto vantaggio della
governabilità in condizioni di vento molto diverse tra loro
e della possibilità di affrontare in sicurezza mari poco
profondi. La sala macchine, dove sono ospitati due motori Lugger
da 300 HP l'uno, due generatori da 35 kW, dissalatori e altri
impianti meccanici ed elettrici, è stata realizzata tenendo
presenti le regole imposte dal MCA, le quali prevedono anche la
possibilità di ispezionare ogni singolo impianto e di poter
intervenire su di esso in assoluta autonomia. Il piano velico si
avvale di albero e boma in carbonio con sistema idraulico per
issare le vele. Il cantiere ha realizzato lo scafo e la coperta
sotto la sorveglianza del Lloyd, inoltre, per quanto riguarda il
rispetto delle regole MCA la carena è stata divisa in
cinque compartimentazioni stagne, per assicurare la
galleggiabilità anche a seguito di danni rilevanti allo
scafo. La scelta della doppia motorizzazione è stata
dettata dalla volontà di rendere "Whisper" adeguatamente
veloce anche navigando a motore, per rispondere alle esigenze
tipiche del charter che ha tappe prestabilite e orari da
rispettare. Nonostante la presenza di due propulsori, "Whisper"
può navigare mantenendo buone medie anche con un solo
motore, portando l'autonomia a ben 3.000 miglia nautiche. Per
quanto riguarda le vele, queste sono state appositamente
progettate e realizzate dalla North Sails e da Tom MacLaughlin.
Basta un colpo d'occhio per capire che "Whisper" non è
stata commissionata da un armatore alle prime armi con la vela,
infatti, negli ultimi 13 anni ha avuto modo di navigare a bordo di
numerose imbarcazioni a vela di oltre 30 metri, annotando ogni
particolare che riteneva degno di nota per la realizzazione di
quello che ora è il suo yacht. Bisogna dire che dall'inizio
della progettazione alla realizzazione di questo splendido yacht
sono trascorsi ben cinque anni, ma del resto ogni opera richiede
il suo tempo e in questi casi, l'improvvisazione si può
concedere solo alla sinfonia del vento.
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