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SUPERYACHT #509
Settembre 2004

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Intervista
al Comandante
di Lino Pastorelli


FABRIZIO MINIO, "ENNEFFE"

Al Salone di Genova incrociamo questo giovane comandante sulla plancia della navetta "Enneffe", una moderna interpretazione dei classici motoryacht di un tempo realizzata dal cantiere Mondo Marine-Navirex di Savona.

Nome e cognome: Fabrizio Minio

Età: 30 anni

Nazionalità: italiana

Scuola di formazione: dopo un esordio con la licenza media, pur navigando, ho continuato a studiare presentando esami da privatista e accumulando, intanto, quasi 15 anni di esperienza nei miei diversi imbarchi

Esperienza di navigazione e comando: mio padre ha sempre comandato imbarcazioni da diporto in Europa e non; giunto il momento di ormeggiare e fermarsi un pòin famiglia, ha acquistato un peschereccio a Sanremo e lì sopra sono cresciuto, appassionandomi a tutto quanto è mare, pesca, navigazione; poi sono venuti i primi trasferimenti e le prime stagioni sugli yacht, fino all'incontro, a 19 anni, con l'attuale armatore.

Barca attuale/bandiera: l'attuale barca di cui ho il comando è "Enneffe", battente bandiera italiana, questa navetta è stata costruita dal cantiere Mondo Marine-Navirex di Savona, su progetto dell'Ing. Grasso, seguendo le specifiche richieste dell'armatore e i suggerimenti del Comandante; una custom, quindi, attrezzata per crociere impegnative, lunga 24 metri con carena semidislocante e buona tenuta di mare, con una notevole riserva di potenza (2x1350 Hp) che gli permette di sviluppare, quando è il caso, una velocità massima di 23 nodi.

Marina preferito: il marina Porto Sole di Sanremo, "of course"!

Rotta preferita: le rotte tra Liguria e Corsica, con il tempo imprevedibile e gli affascinanti incontri con i cetacei.

Quale innovazioni tecnologiche nel mondo dello yachting le sembrano più interessanti e perché: l'evoluzione di carene e materiali permette barche più veloci e sicure di un tempo e la dotazione di elettronica semplifica enormemente la navigazione; anche i dispositivi per aumentare il comfort di bordo quale gli stabilizzatori giroscopici interni, ci sembrano piuttosto interessanti per una barca come la nostra; comunque non mancano mai sul tavolo di carteggio bussola, cronometro e sestante!

La peggior avventura mai capitata: durante una traversata di molti anni fa da Sanremo a Calvi, ci siamo trovati a metà del canale con mare forza 7 da maestrale, un'avaria e un metro d'acqua in sala macchine; durante le cinque interminabili ore passate alla cappa, ho risolto in qualche modo i vari problemi e siamo riusciti a rientrare alla base.

Il ricordo più bello: non ho un ricordo più bello di un altro: nella giusta sintonia con barca e armatore, ogni crociera è bella a modo suo, se si ama il mare e il senso di libertà che esso dà.

Cosa pensa del suo ruolo di Capitano e del mondo dello yachting in cui si trova ad operare: sicuramente, oltre a meravigliose sensazioni, vi è anche un aspetto meno romantico e più pragmatico nella vita di un Comandante e cioè tutta l'organizzazione di bordo, pur meno complessa nel rapporto con un unico armatore che non nel caso di società di charter, oltre alla sempre difficile gestione burocratica, soprattutto all'estero.

Quale altra barca vorrebbe comandare oltre a quella attuale? Sono abbastanza soddisfatto della barca attuale, però un giorno... forse qualcosa di più grande... magari gli oceani.

Rapporto con l'armatore e con l'equipaggio: undici anni passati con lo stesso armatore, cambiando quattro barche, parlano da soli sul tipo di rapporto che c'è; anche con il resto dei marinai si va molto d'accordo.