
SUPERYACHT #509 Settembre 2004
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

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Impressioni di navigazione

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Intervista di Corradino Corbò a Francesco Luise

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LUISE ASSOCIATES Da due secoli, al servizio dei superyacht
Nell'agenda dei telefoni utili, a bordo dei
più prestigiosi superyacht che incrociano
sui mari italiani e, più in generale, lungo
le coste del Mediterraneo centro-orientale,
c'è un nome che a noi piace immaginare
evidenziati con un cerchio rosso: Luise Associates.
Il motivo è semplice: basta comporre quel
numero per vedere soddisfatta qualsiasi richiesta
legata - direttamente o indirettamente - alla nave,
ai suoi passeggeri, al suo equipaggio. Serve un
elicottero per una gita estemporanea? Il cane
dell'armatore non può fare a meno di un vero
prato all'inglese per fare la sua passeggiata
igienica sull'ampia plancia di poppa? È
necessario un interprete simultaneo thailandese-
ukraino per mettere a suo agio un ospite
imprevisto? No problem. Nessun problema. La voce
femminile che risponde è sempre cortese,
tranquilla e sicura, abituata com'è a
mettere in moto - a qualsiasi ora del giorno e
della notte - l'imponente macchina organizzativa
che, fin dal 1847, serve i potenti della terra che
sono in crociera sulle nostre acque. Risale a
quell'anno, infatti, la realizzazione di un'idea
che frullava nella testa di Joseph Luise tutte le
volte che, dal lungomare di Napoli, osservava
l'allegro brulicare di personaggi di ogni genere
che - a vario titolo, ma, più spesso, senza
alcun titolo - si mettevano a disposizione degli
yacht che davano fondo nel golfo.
E da allora, quasi senza soluzione di
continuità - fatta eccezione per i periodi
bellici - l'attività si è sviluppata
attraversando generazioni e diventando quella che
oggi si presenta, orgogliosamente, come un'antica
tradizione di famiglia. Non meraviglia, quindi, che
sia proprio un Luise l'interlocutore della nostra
intervista, tesa ad apprendere qualcosa di
più su un'azienda che, della discrezione e
della riservatezza, ha fatto un ferreo stile di vita.
Quarantuno anni, specializzato nel settore
operativo e del marketing, Francesco Luise lavora a
stretto contatto con due fratelli, due cugini e uno zio.
La tradizione e la connotazione familiare della sua
azienda costituiscono un'immagine rassicurante. Ma
non sarete tutti parenti stretti, immaginiamo.
Ovviamente no, anche perché la nostra
azienda è in realtà un gruppo di 23
società - tra controllate, partecipate
eccetera - che agiscono in modo capillare lungo
tutta la costa che va dal Montenegro fino a
Sanremo. In totale formiamo un personale di circa
60 elementi, distribuiti tra i quattro principali
uffici di Napoli-Capri, Porto Cervo, Roma e Venezia.
In che cosa consiste esattamente la vostra attività?
Assistiamo le navi da diporto per ogni genere di
problema: dal bambino che ha la febbre all'avaria
alle macchine; dalla prenotazione del tavolo al
ristorante all'organizzazione dell'equipaggio che,
per la cronaca, su uno yacht di 140 metri,
può essere formato tranquillamente anche da
settanta-ottanta persone. Ma non basta.
Poichè si va sempre di più verso
l'inquadramento di questi yacht come unità
commerciali - cosa ormai obbligatoria per
l'attività di charter - ecco che, nella
nostra tradizionale funzione di agenti marittimi,
diventiamo l'interfaccia tra proprietario e/o
armatore e autorità marittima. In
realtà, la normativa - che elimina molte
ambiguità - è recente, ma - le
sembrerà strano - noi eravamo pronti a
recepirla e ad applicarla da una vita.
Prendiamo, per esempio, l'adeguamento alle norme di
sicurezza: agli occhi di chi non possiede la
sufficiente professionalità, è un
dedalo di obblighi e disposizioni nel quale sembra
quasi impossibile riuscire a orizzontarsi. Ma
d'altra parte, se si vuole godere dei notevoli
vantaggi economici riservati alle unità
commerciali - come nel caso del carburante a prezzo
agevolato - non si può far altro che
affrontare il problema.
Quali sono i vostri principali concorrenti?
Questa è davvero una domanda imbarazzante.
Modestia a parte, possiamo affermare che, nel campo
delle navi da diporto, siamo leader assoluti in
Europa. Intendiamoci, non che fosse nostra
intenzione esercitare una sorta di monopolio sul
Mediterraneo ma, in realtà, è proprio
ciò che accade nei fatti. Un buon paragone
potrebbe essere quello con gli americani, che sono
bravi nell'hardware; tuttavia, nell'assistenza a
360 gradi siamo più bravi noi, forse proprio
per i nostri quasi due scoli di esperienza.
La stessa cosa potremmo dirla pure a proposito
della Francia, dove esistono società che
fanno bene qualcosa di specifico, ma non sono in
grado di coprire - come invece facciamo noi - tutte
le possibili esigenze.
Tuttavia, il rapporto diretto con il territorio
sarà pure di qualche importanza.
Fondamentale, direi. Ed è proprio per questo
che la nostra politica non è affatto quella
di essere direttamente omnipresenti, come Luise
Associates. Al contrario, ci basiamo su subagenti
locali, esperti del territorio, che prima vengono
da noi attentamente selezionati, poi, sempre da noi
opportunamente addestrati al fine di garantire
ovunque, alla clientela, lo stesso elevato standard
qualitativo del servizio.
In questo modo, almeno teoricamente, potreste
espandervi illimitatamente. È ciò che
avete in programma di fare?
No, questo non rientra nei nostri programmi.
Certamente apriremo altre società con forte
caratterizzazione locale, essendo impensabile
rinunciare a una presenza forte in posti come la
Costa Azzurra o Palma de Majorca. Ma per adesso,
desideriamo rimanere nell'ambito mediterraneo.
Ecco perché Napoli resta il fulcro di tutta
l'attività.
Certamente questa zona è altrettanto unica -
se non addirittura di più - rispetto alle
località che le ho appena nominato. Ma i
problemi sono diversi e ben più complessi.
Prendiamo il caso degli ormeggi, che costituisce un
punto davvero dolente. Sfruttando la nostra
esperienza in questa particolare materia - le
ricordo che abbiamo gestito il porto di Capri, poi
una parte di quello di Ischia - stiamo spingendo
per il recupero e il potenziamento del molo che
abbiamo in concessione da trent'anni e che porta
appunto il nome di Molo Luise. Oltre a questo,
abbiamo tanti altri progetti, molti dei quali
ancora in fase di elaborazione.
Vede, un'altra nostra caratteristica è
quella di essere assai propositivi, senza
disdegnare - anzi caldeggiando - l'intervento di
società a partecipazione pubblica.
Il nostro sogno è quello di veder diventare
questo golfo - che ne ha tutte le
potenzialità - méta delle grandi navi
da diporto, con enorme beneficio non solo per la
città, ma per tutta la regione e, di
riflesso, per l'immagine dell'intero Paese.
Per ulteriori informazioni: Luise Associates, Via Caracciolo 13, 80122 Napoli,
Tel. +39 081 9633396, Fax +39 081 9633333, Sito web
www.luise.it, E-Mail Luise@Luise.it; Luise@Luise.com
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