
SUPERYACHT #509 Settembre 2004
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

Annuario della nautica

Impressioni di navigazione

Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di Angelo Colombo
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SWAN 82S
Il cantiere Nautor's Swan fu fondato in Finlandia nel 1966 e sin dagli esordi
riuscì a conquistare una favorevole reputazione internazionale, grazie
alla produzione di lussuosi yacht a vela capaci di combinare efficacemente
comfort e prestazioni. Numerose e prestigiose sono le regate internazionali
nelle quali gli scafi prodotti dal cantiere finlandese si sono fatti onore sino
a oggi, fino ad arrivare a manifestazioni sportive create ad hoc per gli
armatori di Swan, come per esempio la Swan Cup. Dunque, il cantiere sin
dall'inizio della sua attività ha puntato sul connubio comfort-
prestazioni, sviluppando progetti capaci di imporsi quale riferimento per questo
genere di yacht e ottenendo riscontri favorevoli sui mercati internazionali.
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SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t.: m 24,89
Lunghezza al galleggiamento: m 21,26
Larghezza massima: m 5,86
Pescaggio massimo: m 4,02
Zavorra: kg 13.300
Dislocamento leggero: kg 37.000
Capacità serbatoio carburante: litri 1.750
Capacità serbatoio acqua: litri 900
Motorizzazione: 1x180 HP Cummins
Superficie velica (randa+genoa 110%): mq 322,70
Per ulteriori informazioni è possibile contattare OY Nautor OB; P.O. Box
10, FIN-68601 Pietarsaari; Finland; tel. +358 6 760 1111; fax +358 6 760 7364;
sito wew www.nautorgroup.com; e mal email@nautors-swan.com.
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Abbiamo già avuto modo di parlare dello Swan 82, ma questa volta il
cantiere propone una versione che s'inserisce tra l'82RS e l'82 FD, versioni
rispettivamente orientate una alla crociera e l'altra alla regata pura. Lo Swan
82S, ossia, Semi Raised Saloon, è un compromesso tra le due precedenti
versioni e sposa la causa di chi, pur amando le regate, non disdegna la
crociera. La richiesta di yacht a vela capaci di imporsi sui campi di regata e
di regalare al contempo tutto il comfort che è lecito attendersi su
imbarcazioni di queste dimensioni è in costante aumento. La tecnologia
attuale permette di produrre barche allestite per assicurare spazi e arredi
consoni a lunghi periodi di permanenza a bordo, pur mantenendo i pesi entro
limiti che non pregiudicano le prestazioni. Naturalmente uno yacht a vela
orientato alla regata ha delle caratteristiche di coperta diverse da quelle
destinate a uno yacht concepito principalmente per la crociera, così
come diversi saranno il piano velico e le appendici immerse. Il cantiere
finlandese ha sviluppato il progetto dell'82S cercando di combinare al meglio le
caratteristiche della versione race e quelle della versione cruise, ottenendo
uno yacht capace di esprimere performance elevate pur non richiedendo la
presenza di un equipaggio numeroso ed esperto, e spazi all'aperto e al coperto
godibili anche per lunghi periodi. Uno degli elementi stilistici che balza agli
occhi in questa nuova versione è proprio la tuga, non a caso il nome di
questo modello trae origine proprio dalla forma di questo elemento, di
dimensioni più contenute rispetto alla versione RS ma slanciata al punto
da lasciare buona parte della coperta priva di impedimenti. Per lo sviluppo di
questo progetto il cantiere si è affidato alla matita esperta di German
Frers, il quale in passato ci aveva già parlato di progetti simili
orientati proprio alla crociera comoda e veloce e alla regata. La scelta dei
materiali di costruzione dello scafo è ricaduta su compositi rinforzati
con fibre di carbonio, capaci di assicurare la giusta rigidità alla
struttura a fronte di standard di robustezza molto elevati, idonei quindi, ad
affrontare mari formati e condizioni estreme. German Frers nel corso dello
sviluppo del progetto ha tenuto in particolare considerazione il fattore
sicurezza, prevedendo accorgimenti ed elementi costitutivi della struttura
adeguati all'obiettivo di produrre un'imbarcazione idonea a navigazioni
oceaniche, capace quindi, di affrontare in sicurezza anche condizioni avverse.
Per quanto riguarda l'opera viva, questa è stata progettata per
enfatizzare le doti di stabilità, anche se la chiglia, rispetto alla
versione standard prevista per gli altri modelli da 82' profonda 3,75 m e
caratterizzata sempre da un disegno a L con bulbo, quella dell'82S è
più profonda, raggiungendo i 4,00 m di profondità e disponendo di
un profilo più sottile, il tutto per enfatizzare le performance nelle
andature più strette. Il piano velico pur non essendo esasperato come in
uno yacht race puro, è comunque progettato per assicurare le elevate
performance richieste all'82S, dunque, albero e boma sono in carbonio, con
quattro ordini di crocette acquartierate con gabbia, doppio strallo poppiero e
volanti. L'albero è alto 32,5 m sul ponte, e la superficie che si
può aprire al vento è decisamente elevata, con randa e genoa al
110% questa arriva a 322,70 mq. La randa dispone di cinque stecche full batten
ed è di 11 mq più grande rispetto alla versione iniziale dello
Swan 82, ma l'armatore se lo preferisce può anche scegliere una randa di
tipo avvolgibile. Il ponte di coperta è stato realizzato in sandwich di
carbonio con inserti in materiali tecnologici, atti a garantire la giusta
robustezza alla struttura a fronte di pesi contenuti, soprattutto in
considerazione dell'elevato carico di lavoro che questa deve sopportare dal
potente piano velico. Per quanto riguarda la sovrastruttura, questa è
stata progettata prendendo spunto dalla versione RS, con l'area riservata al
relax di armatore e ospiti a poppavia della tuga alla quale fa seguito la doppia
timoneria completa. Come abbiamo detto in apertura sia la tuga sia la zona relax
sono caratterizzate da un profilo basso, in accordo con la vocazione sportiva
del progetto, anche se, le dimensioni della sovrastruttura assicurano volumi
adeguati alla zona salone. Gli interni possono naturalmente variare in funzione
delle specifiche esigenze di ogni singolo armatore, ma il progetto standard
prevede un'ampia cabina amatoriale a poppa, sviluppata sull'intera larghezza
dello scafo e dotata di bagno privato, locali armadi, divani e tanto spazio. Tra
questa cabina e il salone situato a centro nave, si trovano due cabine doppie,
entrambe dotate di bagno riservato e letti in piano. La zona living a centro
nave è molto spaziosa e si caratterizza per la presenza di un divano a C
con tavolo di fronte al quale si trova un ulteriore divano a L con tavolo da
caffè, oltre agli impianti dedicati all'intrattenimento e un tavolo da
carteggio con poltrona e ripetitori degli strumenti. Il quartiere equipaggio
occupa l'intera zona prodiera dello scafo e si compone di cabina comandante con
letto matrimoniale e bagno privato, cucina con zona pranzo e relax per il
personale, cabina con letti a castello e bagno privato oltre a divano con
tavolino per i momenti di relax dei marinai o per ospitare eventualmente un
ulteriore membro dell'equipaggio. Dunque, pur mantenendo le stesse linee d'acqua
delle due versioni precedentemente proposte dal cantiere, in sostanza lo Swan
82S è un'evoluzione del progetto che ha riscosso sinora molto
apprezzamento e che si rivolge a un pubblico più vasto, attratto sia
dalle performance di un race sia dal comfort di un cruise.
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