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SUPERYACHT #513
Gennaio 2005

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Franca Urbani


30 OPERE D'ARTE
PER 30 METRI DI YACHT

Nuovissimo motoryacht di Baglietto di 30 metri con 30 opere d'arte bordo: una per ogni metro lineare

 

 

Nei cantieri Baglietto è nato un nuovo motoryacht di 30 metri, caratterizzato dalla presenza a bordo di ben 30 opere d'arte. Questa grande barca è il risultato, nella sua concezione globale, del felice incontro tra la brillante intuizione delle linee esterne dell'arch. Francesco Paszkowsky, con studio a Firenze, e l'ideazione degli spazi interni curata dallo studio Aiello di Genova. Gli interni sono resi originali dagli allestimenti ma soprattutto dall'introduzione di opere d'arte come parte integrante del progetto. Il risultato è di estrema bellezza e di grande modernità. Pertanto abbiamo voluto sapere qualcosa di più sui progettisti e siamo andati a trovarli nel loro studio in un bellissimo palazzo situato nel centro storico di Genova, in Piazza San Marcellino, proprio a ridosso di quella via del Campo cantata da De Andrè, che costeggia il porto e sta rinascendo a una nuova, sorprendente vita. Lo studio, fondato nell'anno 1978, insieme alla filiale di Siracusa in Sicilia, nata nel 1988, si è specializzato nella ricerca e nella progettazione architettonica. Da qualche anno lo studio Aiello opera anche nella realtà londinese. Le sedi di Siracusa e Londra sono dirette dagli arch. Carmen e Lorenzo Aiello, i fondatori storici, mentre la sede di Genova si avvale della collaborazione degli arch. Leonardo Ferraro, Angelo Molinari e Fabrizio Pellegrini, per citarne solo alcuni. Sicuramente questo mix di culture ha portato a risultati per molti aspetti innovativi e interessanti. L'esperienza nel settore navale, partito dallo studio degli interni delle grandi navi per Fincantieri, è approdato alla progettazione d'interni per superyacht e questa dimensione si è rivelata estremamente congeniale alla creatività dei progettisti. Il lavoro di equipe tra lo Studio Paszkowsky e lo Studio Aiello ha portato alla realizzazione di un motoryacht dalle linee decisamente innovative, soprattutto per quanto riguarda la distribuzione degli spazi interni. Infatti, la richiesta dell'armatore di dare grande importanza alla suite a lui destinata e alla cabina "vip" ha portato i progettisti a ideare un'ambiente che in caso di necessità può trasformarsi in due cabine, una matrimoniale e una doppia. L'elaborazione degli spazi interni si è rivelata piuttosto laboriosa, ma il risultato ottenuto è stato soddisfacente per i progettisti e cosa molto importante, pienamente apprezzato dall'armatore. Il lavoro degli architetti si è esteso quindi, con grande entusiasmo, al campo prettamente artistico, con la ricerca delle opere d'arte da inserire all'interno dello yacht, contestualmente alla progettazione e su precisa richiesta dell'armatore, persona colta e sensibile che amando il bello, desidera fruirne negli spazi dove vive e quindi anche sulla sua barca. La scelta dei dipinti è stata dettata dal gusto artistico dell'armatore e per i due architetti è iniziata una vera e propria caccia ai pezzi giudicati più belli e più adatti. Il living è stato volutamente arricchito con opere moderne i cui colori fossero in sintonia con quelli delle pareti, laccate in arancio e in rosso, che caratterizzano la parte del soggiorno verso la prua dello yacht. Qui ha trovato quasi naturale collocazione un'opera di Karel Appel, pittore olandese nato ad Amsterdam nel 1921 e fondatore del gruppo Cobra insieme ad Alechinsky, Jorn e Corbeille. Appel, autore dai mille risvolti artistici, espone in tutto il mondo e si cimenta nelle tecniche più disparate, un esempio della sua poliedricità è proprio l'opera presente sullo yacht di cui vi stiamo parlando. Accanto ad un'opera tanto singolare e importante, si è pensato di collocare un pezzo che fosse diverso per tecnica e per impatto visivo. È sembrato naturale avvalersi di una grande ceramica di Pierre Boncompain, realizzata a Vallauris, in Costa Azzurra e rappresentante una baiadera. La ceramica completa in modo armonioso la parete. Queste sono le due opere che, appena varcata la soglia del living, appaiono con la loro forte personalità, ma ecco che, proseguendo a destra subito dopo la sliding door di ingresso, incontriamo una grande statua di bronzo dipinta del noto scultore Alfonso Bonavita. Questa opera, sistemata su un mobile laccato in rosso, ci colpisce per la sua straordinaria incisività plastica. Procedendo sulla sinistra invece, uno splendido cachepot di De Poli in rame smaltato e decorato con soggetti marini e salamandre. La manifattura De Poli è nota soprattutto per la collaborazione con Giò Ponti che, nel corso degli anni '50, ha dato grande lustro all'azienda. Sul tavolo del living, una grande placca in vetro smaltato di Fontana Arte, macchia di colore che riprende quello delle laccature.

Un pò disseminati ovunque troviamo piccoli esempi di arte decorativa del '900 che sembrano sottolineare l'"horror vacui"dell'armatore che, a dispetto della strepitosa modernità dell'insieme, rivela un gusto quasi barocco. Ecco, ancora, uno squisito esempio del '900 italiano, una grande foglia in vetro di Tyra Lundgren per Venini (circa 1940).

Scendendo nella zona notte, a partire dalla cabina armatoriale, troviamo opere che riflettono il gusto più segreto dell'armatore e che gli architetti hanno saputo scovare e abbinare tra loro con abilità innata. Si tratta di due opere ad olio su tela di Salvatore Fiume, nato a Comiso in Sicila nel 1915, pittore, architetto, scultore. Fiume è un artista di rara sensibilità, come appare chiaramente nella rappresentazione delle cosiddette "isole", due delle quali, magistralmente dipinte, che sono state collocate sullo Yacht. Sopra il letto, un De Chirico dai colori decisamente abbaglianti, rappresenta un paesaggio con cavalieri che ben si sposa con l'armonia delle "isole" di Fiume. Sopra la scrivania trovano spazio tre affascinanti incisioni del Grechetto rappresentanti teste di notabili.

La cabina "vip" si presenta con scelte più ardite: qui hanno trovato collocazione due grandi opere di Giulio Turcato, nato a Mantova nel 1912 e deceduto a Roma nel 1995.

La cabina ospiti, a centro nave, contiene opere di Giuseppe Vignani che, interpretando in modo romantico le piccole cose di tutti i giorni, come giochi sulla spiaggia, suonatori, ambulanti e così via, ci rimanda con garbo alle figure "volanti" di Marc Chagall.

Anche nella zona notte, in armonia con il resto dello yacht, troviamo splendidi oggetti del '900, tra i quali spicca uno straordinario vetro di Venini disegnato da Carlo Scarpa.

Il reperimento delle opere è stato particolarmente difficile, soprattutto per la volontà di dare una logica interna a tutti i pezzi. Si è cercato di distribuire le opere come in una piccola galleria d'arte, con numerosi riferimenti al '900, insomma, un percorso godibile dall'ingresso al living, dalla zona notte ai piccoli spazi di disimpegno. Molte le gallerie che si sono prestate a collaborare e tra queste, per la grande disponibilità si ricordano la Guidi&Shoen di Genova per la quadreria e la CAL, sempre di Genova, per le arti decorative del '900.

Sempre nei cantieri Baglietto, e sempre per lo stesso armatore, è allo studio la realizzazione di un motoryacht di 45 metri. Per questa barca gli architetti stanno già pensando a una scelta di opere d'arte da commissionare direttamente ad artisti contemporanei, come usavano fare già i mecenati di un tempo, e l'arte costituirà il leit-motiv dell'intero progetto.